Sud Sudan: Obama "Violenze cessino immediatamente"

Il numero uno della Casa Bianca: "Paese sull'orlo di una guerra civile".

Obama chiede di farla finita con i combattimenti

Le centinaia di morti nel Sud Sudan hanno destato gli Stati Uniti. Il presidente Barack Obama ha lanciato un appello alle fazioni rivali che si stanno fronteggiando nello Stato indipendente: "Cessino subito le violenze che mirano a destabilizzare il governo. Questo giovane Stato è sull'orlo del precipizio di una guerra civile".

A fronteggiarsi, nel Paese, ci sono i fedelissimi del presidente Kiir e i miliziani che invece stanno dalla parte dell'ex vice presidente Machar. Il primo ha accusato il secondo di star cercando il colpo di stato; la risposta di Machar non si è fatta attendere: "Il presidente ha inventato il golpe per eliminare le voci d'opposizione. Ma per noi, ora, Kiir se ne deve andare. Non è più un presidente legale".

Gli Stati Uniti hanno fatto evacuare il personale non indispensabile dell'ambasciata, dove si lavora solo sull'ordinaria amministrazione. E ha chiesto agli americani presenti nel Sud Sudan di rientrare. La Farnesina ha invitato gli italiani a non fare viaggi nella zona. E di tenersi comunque in contatto con le sedi diplomatiche se si decidesse comunque di raggiungere il Paese.

Obama ha mostrato molta preoccupazione: "I recenti combattimenti minacciano di far sprofondare di nuovo il Sud Sudan nei giorni più neri del passato. I combattimenti, per risolvere i conti politici e destabilizzare il governo, devono terminare immediatamente". Un appello che forse verrà ascoltato, ma è più probabile che cada nel vuoto.

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