Gli italiani sono un raro caso di popolo auto-razzista, con manifesti complessi di inferiorità verso quasi ogni altro paese occidentale. Per questo il giudizio degli stranieri è sempre tenuto in grande considerazione e i nostri media fanno da cassa di risonanza ad ogni sentenza negativa pronunciata dai grandi quotidiani stranieri. Salvo poi sorprendersi quando, per una volta, il giudizio sul nostro governo è (quasi) positivo, ed imbastirci sopra furiose (quanto assurde) polemiche agostane.
Tuttavia l’immagine del nostro paese all’estero è prodotta da molti media, non solo dai sopravvalutati settimanali economici statunitensi. Prendiamo ad esempio NEON, mensile tedesco senza troppe pretese ma brillante, con un target prettamente giovanile. Una rivista di cui non sentireste mai parlare, se non vi capita di bazzicare spesso la Germania. Ebbene questo mensile sbarazzino se ne esce con una mini inchiesta-viaggio attraverso l’Italia che, nel suo piccolo, è capace di distruggere qualsiasi apprezzamento Newsweek possa mai aver fatto sul governo Berlusconi IV.
Quello che l’articolo afferma, in estrema sintesi, è questo: cari tedeschi, scordatevi la “Bella Italia” da opuscolo turistico, tutta cibo sano e dolce vita. L’Italia di oggi è soprattutto fuga di cervelli, salari bassissimi, giovani costretti a restare a casa fino a 30 anni, negozi di souvenir del fascismo, media poco liberi, economia e natalità a crescita zero. E ancora: attacchi razzisti con molotov, scandali-spazzatura, camorra, tifoserie di estrema destra, treni sporchi e il più alto livello di infelicità d’Europa. Qualcosa di positivo? Ben poco, solo alcuni movimenti sociali come “Addio Pizzo” e il grillismo.
E la politica? Anche qui sono dolori: “Berlusconi è tornato al potere, ha un nuovo lifting, ma a parte questo è sempre lo stesso.. un imprenditore che subordina tutto al suo unico obiettivo politico: diventare sempre più ricco e potente e eliminare tutto ciò che lo ostacola: leggi, giudici, mezzi di informazione critici”.
Sul sito di NEON si è aperta subito un’accesa discussione, alla quale potete contribuire anche voi, se ve la cavate col tedesco. Altrimenti potete commentare questo post, come sempre.
paix
27 ago 2008 - 08:30 - #1Lol un accozzaglia di luoghi comuni inutili!!!
Non so vivrò io in un’isola felice (si forse si, il veneto è un’isola felice) ma qua i tedeschi vengono bevono tanto, mangiano bene e si divertono insieme a noi veneti ai quali i salari vanno abbastanza bene, i giovani lavorano fin dalla tenera età di 18/19 anni (della serie appena finite le superiori) e quel numero (non troppo alto) di giovani che vanno all’università dopo trovano subito lavoro!!
Ah quanto mi piace il veneto, si è sempre fatto i ca**i suoi e continua a strasene per ca**i suoi!!!
E comunque che i tedeschi vadano in culo, dovrebbero solo tapparsi la bocca, non hanno nessun diritto di parola sull’argomento razzismo, che pensino a quello che hanno fatto 60/70 anni fa!!!
Andrea P
27 ago 2008 - 08:42 - #2i tedeschi che parlano ora non sono gli stesssi di 60 anni fa! Inoltre noi italiani dovremmo imparare ad ascoltare le critiche, non infilare la testa sotto la sabbia, e cercare di migliorarci.
Forse tu abiti in un isola felice, io negli ultimi 10 anni ho vissuto il lento e continuo degrado della mia città, negozi che chiudono, fondi che non vengono più affittati…
polinestro
27 ago 2008 - 08:52 - #3fate un bel sorriso..! ‘clik’
fotografia impeccabile :/
paix
27 ago 2008 - 09:00 - #4Si io vivo in un isola felice… devo tutto cresce!!!
E mi dipsiace per te ma solo una parte degli italiani mettono la testa sotta la sabbia… non di sicuro una delle zone più reditizzie dell’intera EUROPA (veneto/lombardia)!!!
Questi luoghi comuni non vanno bene ovviamente per tutti!!! Noi qua siamo con la testa su e guardiamo anche parecchio lontano…
Se casomai una parte dell’italia ben nota invece di piangersi adosso si tirasse su le maniche le cose camberebbero in fretta!!!
Andrea P
27 ago 2008 - 09:47 - #5che intendi per “parte ben nota”?
unno
27 ago 2008 - 10:00 - #6Per migliorare l’immagine dell’italia all’estero basterebbe vietare l’espatrio ai napoletani
Andrea P
27 ago 2008 - 10:09 - #7che ragionamenti da asilo… meglio il dito medio di bossi finito anche sul sito ryanair?
unno
27 ago 2008 - 10:37 - #8Gli staranieri che conoscono i napoletani (americani ed europei) ci trattano come pezzenti quelli che non sanno cosa sia un meridionale(asiatici) ci rispettano.
darling3
27 ago 2008 - 10:55 - #9ancora con questi stranieri che vogliono dirci come siamo:
poi i tedeschi ce l’hanno sempre avuta con gli italiani fin dai tempi della nostra emigrazione e con questo articolo non fanno che riportare i luoghi comuni di allora.
non credo che un giornalista italiano ci metterebbe molto a costruire un bel pezzo sulla germania ricordando i loro partiti neonazisti che prendono sempre più voti, i difficili rapporti con gli immigrati turchi-curdi, gli ultimi dati sulla locomotiva tedesca che non va proprio bene, qualche sondaggio che dice che in fondo per i tedeschi hitler non ha fatto poi così male, i tuttora difficili rapporti con la parte est…
l’unica cosa è che hanno più soldi di noi e sono meglio organizzati nei servizi pubblici.
poi quella cosa sull’infelicità vorrei proprio vedere dove l’hanno presa…
renatone
27 ago 2008 - 11:05 - #10@1
dici che in veneto i giovani lavorano dai 18/19 anni, ma, stando alla tua esperienza, escono anche di casa?
Mi pare inoltre un po’ inquietante come sembri essere fiero del fatto che pochi vadano all’università (correggimi se sbaglio). I tassi di scolarizzazione italiani, più bassi di quelli europei, sono uno dei fattori che tengono questo paese fermo. Nell’Italia delle piccole e medie imprese su base familiare (Veneto ma anche Brianza) uno dei problemi è che i giovani sì entrano nell’azienda del padre a 18-19 anni, ma dopo aver finito a stenti la scuola superiore, e con una classe imprenditoriale di questo tipo difficilmente si produce innovazione e facilmente si resta in nicchie di mercato obsolete, che verranno spazzate via dalla Cina, etc. Difficilmente resteremo nel mercato globale producendo maniglie e scarpe.. ed ecco spiegata la crescita zero del paese (innegabile)
Forse un po’ di responsabilità della crescita zero del paese è da cercare anche in questi fenomeni, no?
unno
27 ago 2008 - 11:09 - #11La colpa della non crescita del paese é della parte del paese che cresce
Vai a farti rifare la convergenza a i lobi
paix
27 ago 2008 - 11:19 - #12Renatone… I ragazzi che vanno all’università li trovo in un numero giusto… quello che basta per avere le menti!!! é un’errore grave pensare che tutti debbano andare all’università!!! Comunque non ho bisogno di giustificarmi il modello veneto/lombardo funziona… e funziona talmente bene che per vostra figa ripeto è una delle zone piu reditizzie dell’europa!!! L’unico motivo per cui l’italia riesce ancora ad avere un + davanti al numero della sua crescità!!!
renatone
27 ago 2008 - 11:21 - #13@11
salto a piè pari i tuoi insulti neurologici..
la questione non è di “colpa”.. non stiamo parlando di singole persone ma di regioni. Se il sud continua a non crescere, e nel frattempo il famoso “nord produttivo delle piccole imprese” rallenta, per molte ragioni, tra cui anche quelle che ho detto io, ecco che abbiamo l’attuale crescita zero, che dura da 15 anni
Più che ragionare in termini di colpa ecco che allora forse sarebbe meglio pensare a cosa fare per crescere nel futuro. E quindi sì, certo, provare a recuperare il sud, sono d’accordo. Ma anche cercare di non diventare produttori obsoleti ed arretrati al nord, salvo poi invocare dazi contro la Cina..
Andrea P
27 ago 2008 - 11:26 - #14paix, hai ragione ma in parte ce l’ha anche renatone.. ho avuto a che fare con molte aziende dove dirigenti coprono la loro carica solo perchè figlio/nipote del capo, e sono di una incapacità unica!
unno
27 ago 2008 - 11:54 - #15L adifferenza fra il nord ed il sud è che i problemi del nord, che ci sono eccome, possono essere risolti pacificamente, al sud o si decidono a fare la rivoluzione, avete letto dei compensi in sicilia, o non c’é speranza
E poichè i meridionali di loro iniziativa non faranno mai niente salvo lamentarsi, l’unica soluzione é un federalismo che faccia sentire loro i morsi della fame niente trasferimenti niente aiuti o imparano a nuotare o che affoghino pure
Andrea P
27 ago 2008 - 11:58 - #16un federalismo che penalizza il sud lo vedo difficile, con tutti i voti che il pdl prende dal meridione.
unno
27 ago 2008 - 12:31 - #17Appunto, nassuno, anche il pd é disposto a non farsi votare in mezza italia
Andrea esci dall’acquario cerca di coglier il quadro d’insieme, già i romani avevano capito l’importanza del dividi et impera, destra e sinistra in italia sono due facce della stessa medaglia
antonio's
27 ago 2008 - 15:48 - #18parole sante queste di Neon…
Vercingetorige
27 ago 2008 - 16:22 - #19mmmh…. mi sa tanto di giornale filo-comunista o sbaglio…?
antonio's
27 ago 2008 - 17:39 - #20#19
Chi critica Berlusconi è un comunista?
Io penso che una persona che critica SB è soltanto uno di buonsenso con un filino di cervello…non bisogna essere un cervellone per capire che il premier-mafionano non è adatto alla democrazia…
supercasulet
27 ago 2008 - 18:56 - #21Il modello lombardo-veneto funziona??????
AH ah ah ah ah
Raccontala a quelli delle altre regioni, che ci possono credere, non a me che sono lombardo!
Il fatto che il nord est sia più ricco mica vuol dire che funziona meglio.
In Lombardia il sistema sanitario che hanno in Emilia ce lo sognamo
Nel lombardo veneto c’è un giro di nero e fatture false che fa paura e che mantiene in piedi il 90% delle medie piccole aziende.
i salari vanno bene????????
Cioè 1200-1300 euro al mese con 600 o 700 euro di affitto vanno bene???????
I salari vanno bene per chi fa le ore in nero e basta.
Dimenticavo che abbiamo le città pulite, come in Germania, ma smettila…
I tedeschi usano tanti clichè, ma dicono anche molte verità, non ammetterlo vuol dire essere ciechi
paix
27 ago 2008 - 23:58 - #22supercasulet… beh dal tuo post si capisce che tu il lombrado/veneto non l’hai visto neanche da vicino!!! E poi metti in mezzo il nero… si facciamo tanto nero… eppure mi sembra che lo stato si regga in piedi grazie a queste due regioni… e allora qualcosa non torna ho facciamo tanto nero… o paghiamo le tasse!!!
Cominci ad aprire gli occhi… eio della mia sanità in veneto non niente di cui preoccuparmi e tanto meno devo invidiare quella di altre regioni visto che dalle ultime statistiche molte persone vengono qui in veneto a curarsi!! I salari vanno bene si… 1200 euro li prende un operaio “che invida vide tutto il giorno”… quindi cerca di aggironarti anche sui salari va la… o casomai vienici a vivere qui al nord-est!!!
Sten
28 ago 2008 - 17:49 - #23Bè mi sembra che come sempre la verità sta nel mezzo…alcune delle critiche del periodico tedesco son luoghi comuni, molte altre sono verità sacrosante di cui ci lamentiamo anche noi italiani.
In ogni caso l’Italia non è per nulla uniforme e quindi alcuni aspetti negativi si adattano di più ad alcune zone…
supercasulet
29 ago 2008 - 18:05 - #24Vieni a Brescia che ti faccio visitare la città, così smetti di parlare a sproposito?
Fonderie Ori-Martin 1500 euro al mese a fare i turni, ci vivo vicino.
Impiegato tecnico di 3° livello, 1200 euro al mese come da contratto del commercio, il mio lavoro.
Se lavori regolare, senza far le ore in nero, è difficilissimo superare i 1500, a meno che non lavori per una cooperativa, ma in tal caso non hai ne mutua ne ferie.
L’ospedale civile di Brescia era uno dei migliori in Europa, ora se vai di notte al pronto soccorso è facile non trovare lo specialista.
Si la Lombardia è la regione più ricca d’Italia e paga più tasse, ma se non hai presente il nero che si fa nelle ditte medio piccole ( la maggioranza ), vuol dire o che sei uno sbarbato che fa lo studente o uno che non sà cosa sia il lavoro.
Ripeto perchè forse ti è sfuggito, il fatto di star meglio degli altri non vuol dire che và tutto bene e che si stà in un paradiso.