In Italia girare a volto coperto non è più vietato. Basta essere mussulmani


La notizia è grossa e tutti gli aspiranti terroristi si staranno fregando le mani. Pare infatti che una nuova consuetudine voglia che in Italia ci si possa aggirare per luoghi pubblici a volto coperto, in deroga alla legge. Il Testo Unico di pubblica sicurezza prevederebbe in effetti il divieto di comparire mascherati in luogo pubblico, integrato dalla legge 152 del 1975 (è vietato ogni mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo) ma udite udite, ora il giustificato motivo c'è. Basta essere di religione islamica.

In questo caso infatti il burqa, o nel caso specifico il niqab (la velatura che lascia scoperti solo gli occhi della persona) è assolutamente consentito, almeno secondo il responsabile e conservatore del museo di Ca' Rezzonico a Venezia Filippo Pedrocco, che prenderà seri provvedimenti nei confronti della guardia razzista rea di aver applicato il regolamento, allontanando una signora che durante la visita al palazzo si era categoricamente rifiutata di scoprire il viso.

"Un fatto sgradevole, discriminatorio e stupido, non condiviso né da me né dal resto della direzione dei Musei civici", ha dichiarato perentoriamente il Pedrocco al Gazzettino, aggiungendo con tono minaccioso che "prenderemo i provvedimenti necessari nei confronti del guardiasala." Certo, giusto, peccato però che il regolamento del museo, molto adeguatamente riportato sul sito ufficiale, affermi espressamente che "non è consentito l’accesso a viso coperto".

Il bello è che il divieto viene continuamente applicato nei confronti dei turisti, che soprattutto nel periodo del Carnevale di Venezia arrivano spesso mascherati e vengono giustamente costretti a scoprirsi il volto, come ammesso candidamente dal Pedrocco nella medesima intervista... ma si vede che saranno dei semplici cristiani. Già, perché se fossero mussulmani potrebbero derogare al regolamento per questione, citiamo sempre il direttore, "di tradizioni e buon senso".

E allora cari aspiranti terroristi, bombaroli o altro, munitevi di niqab, veli integrali e burqa d'ogni foggia perché indossandoli potrete fare ciò che vorrete, non saremo mica un popolo razzista noi italiani, vé!!!

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