
Ultima puntata della telenovela Alitalia: il ministro Matteoli annuncia per gli esuberi previsti ”ricollocamenti e ad ammortizzatori sociali molto forti” che ”permettano di affrontare il futuro con un minimo di serenita e consentano ai lavoratori di potersi reinserire nel mondo del lavoro’”. In prima battuta, c’è qualcuno che se la sentirebbe di opporsi? Come non schierarsi con queste migliaia di lavoratori che perdono il lavoro da un giorno all’altro?
Eppure, a ben vedere, questa storia è solo un’altra occasione per constatare lo stato penoso e paradossale in cui versa lo stato sociale nel nostro paese. Il fatto è che, nella maggior parte dei paesi occidentali, non ci sarebbe bisogno di misure straordinarie: questo perché sono già disponibili vari strumenti (sussidi di dissocupazione di entità e durata decente, redditi minimi sociali) che permettono a tutti coloro che perdono o cercano lavoro di poter “affrontare il futuro con serenità”. In Italia purtroppo questo è un privilegio di pochi.
Nel Bel Paese infatti, i sussidi di disoccupazione sono di durata ed entità assolutamente insufficiente, e gli assegni sociali sono previsti solo per chi supera la veneranda età di 65 anni. Si tratta di un sistema di welfare profondamente squilibrato, assurdo ed ingiusto. Ingiusto perché l’operaio in una piccola impresa che perde il lavoro si deve arrangiare come può, magari elemosinando aiuti qua e là. Mentre chi scarica bagagli per Alitalia (o lavora per la FIAT), viene ritenuto dallo Stato meritevole di provvedimenti straordinari. Dalle mie parti, questo si chiama in solo modo: privilegio.
Foto: rogimmi, Flickr.
antonio's
28 ago 2008 - 17:00 - #1ingiustizia tipicamente italiana…
Casarik_90
28 ago 2008 - 17:17 - #2avei finito. ..si chiama in un solo modo:italia
Andrea P
28 ago 2008 - 17:55 - #3che schifo
Jollyroger
28 ago 2008 - 17:56 - #4Veramente una pena!!!Non per i licenziati ma per l’impunità di chi ha distrutto Alitalia!!!I lavoratori vanno a casa loro si beccano i mln di buona uscita!!!schifosi
Adam
28 ago 2008 - 17:56 - #5La cordatqa italiana sta facendo un avero affare nel rilevare la compagnia o meglio la parte sana della compagnia ripulita dagli esuberi e dai debiti grazi all’aiuto dello stato “amico”!
sempre che la cee non blocchi le procedure…
Fabio Medici
28 ago 2008 - 18:55 - #6La maggior parte delle proteste sono le solite….per partito preso.
Però sono daccordo con Jollyroger sul fatto che sia vergognoso che chi ha distrutto alitalia se la passi (come sempre in questi casi) liscia…
Amex I.
28 ago 2008 - 19:28 - #7trovo piuttosto pretestuoso mettere l’accento sugli ammortizatori sociali per nascondere lo scempio che è stato fatto…
Vercingetorige
28 ago 2008 - 22:25 - #8dello scempio se n’è già parlato… quindi parlare del grosso x nascondere il piccolo,,,anche con questi ammortizatori ci costeranno a noi milioni di euro…
Amex I.
29 ago 2008 - 06:46 - #9#8
italiani: beeehhh, beeehh, beeehhh
DOTT.G.CIANCIMINO TORTORICI
29 ago 2008 - 06:57 - #10Fumo negli occhi:tutte queste notizie su ALITALIA non sono altro che una montatura propagandistica,parole:Air France non tornera sul tavolo e ha ben altri interressi che non passano per l’Italia ma per Delta-Northwest,Austrian Airlines privatizzata di recente,KLMecc.L’Unione Europea bocciera questo piano.e poi non mi sembra giusto prendere da capro spiatorio i sindacati:con tutte le sue colpe che c’è la eccome,determinante per il retiro di Air France e stato Berlusconi e la Lega con il suo protezionismo antidiluviamo,il suo nazionalismo xenofobo arrivando a spaventare i Francesi accusandoli di colonialisti nei confronti dell’Italia,e non parliamo delle violazione delle norme anticoncorrenziali.Insomma l’Italia si è meso contro l’Europa dove tutte le grandi compagnie hanno gia fatto i suoi giochi e l’Italia si ha tagliato fuori da sola.Inutile far credere ai sindacati che il futuro di Alitalia dipendera del suo attegiamento:Alitalia non ha futuro e per tanto non lo ha ne anche questo governo e questo è il nodo dove ha inciampato Berlusconi e compagnia rimanendo isolato delle norme civili del mondo sviluppato all’esterno e prendendo in giro la buona fede degli Italiani all’interno e per tanto deve andarsene anzi che insistere con giochi e patologici essibizioni di narcicistica megalomania e omnipotenza solo indirizzati a togliersi le propie responsabilita di adosso.
sirLX
29 ago 2008 - 17:27 - #11@ DOTT.G.CIANCIMINO TORTORICI
concordo pienamente. Bisogna vedere quando finalmente non potranno più nascondersi e negare l’evidenza.
E poi la Lega: ma perchè vuole a tutti i costi parlare anche di cose che non ha una giusta preparazione. Infatti le posizione della Lega erano motivate per Malpensa e non solo per l’Alitalia. Guardacaso per un aeroporto della “Padania”. Così non si va da nessuna parte se si guardano solo gli interessi (e anche in modo confuso) di una regione italiana.
klose
16 set 2008 - 21:38 - #12semplice regalare alitalia ad una cordata d mafiosi risanandola kn altri 65 milioni di euro pubblici. ki se ne frega della kompagnia d bandiera ke vende orologi durante le proprie tratte e si mangia uno skifo. Basta impunità d ki ha rovinato alitalia e l’italia beneficiando di stipendi stramiliardari. ke ognuno prenda le sue responsabilità quelle per cui è stato pagato. e intanto qualkuno decide sempre dove andranno i soldi fiat alitalia telecom la chiesa. oggi i soldi sono finiti le famiglie nn ce la fanno. nn siete stufi anke voi? i politici eletti devono seguire il programma e nn fare il loro porko komodo kambiando sponda quando konviene fregandosene poi di tutti noi. tutti a kasa - RESET