Con il federalismo “tutti ci guadagneranno, a perderci sarà solo la cattiva politica”, pensieri e parole di Giulio Tramonti. Dal pulpito del convegno sui 60 anni della Costituzione, durante il meeting di Comunione e Liberazione che si tiene in questi giorni a Rimini, il “super” ministro dell’economia ha snocciolato i suoi “Perché” del federalismo… e non solo!.
Con un’altro illustre Giulio (Andreotti) in platea, Tremonti ha voluto raccontare la “terza era del paese”, spiegando che con l’attuazione del federalismo non si ridurrà la funzione dello Stato, ma si concentreranno le sue competenze su ciò che è essenziale, trasferendo ai governi locali “competenze amministrative e poteri fiscali”.
Il meeting applaude, naturalmente, e quindi il Ministro si spinge oltre (giusto per restare in tema): ricorda come nel testo originale della nostra Costituzione la “cifra regionalista” fosse molto elevata e quindi muoversi in direzione del federalismo è un po’ come muoversi per attuare la nostra carta fondamentale. Atri applausi.
Non mancano naturalmente anche frecciatine ai colleghi del centro sinistra appena parla della Robin Hood Tax: “quando ho pensato di contrastare la speculazione e di tassare maggiormente i profitti delle banche e dei petrolieri non mi aspettavo certo degli applausi da sinistra, ma neppure delle condanne” e ancora “quelli che c’erano prima erano lontani e incapaci della responsabilità di Governo. Uno girava il volante a destra, uno a sinistra, uno schiacciava il clacson, uno metteva le frecce, uno apriva le portiere”. Applausi.
E poi il finale degno di un attore navigato. Ultimi scroscianti applausi quando il ministro conclude il suo discorso enunciando i “suoi” valori fondamentali, gli stessi che la platea attende e vuole sentire: “Dio, patria, famiglia”.
Tutto come da programma, un giorno di ordinario meeting di CL. Non era la sede per sentire analisi troppo accurate e ragionamenti troppo approfonditi sui “numeri”, sul “come” e sul “quando” del federalismo, ma quello che emerge con chiarezza è che Super Giulio sembra crederci veramente.
Per dirla con le sue parole “tutti ci guadagneranno”. Speriamo bene…
foto: Giuseppe Nicoloro | flickr
antonio's
28 ago 2008 - 21:43 - #1tvemonti a movte!!!
sensualità a corte.
28 ago 2008 - 22:55 - #2Sottoscrivo
ray83
29 ago 2008 - 01:30 - #3D’accordo sul federalismo, per il resto ha detto delle gran stupidaggini (evidentemente aveva davanti il pubblico adatto)…
Andrea P
29 ago 2008 - 08:56 - #4Ultimi scroscianti applausi quando il ministro conclude il suo discorso enunciando i “suoi” valori fondamentali, gli stessi che la platea attende e vuole sentire: “Soldi, prostitute, cocaina”.
antonio's
29 ago 2008 - 11:52 - #5grande Andrea P :-D
quoto!
Condor
29 ago 2008 - 23:49 - #6Io a Giulio non gli farei amministrare neanche la Associazione Boccistica Fibialla.