
Ingrid Betancourt, l’ex ostaggio delle Forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc), arriverà stasera a Roma: vedrà a cena il leader del Pd ed ex sindaco della Capitale Walter Veltroni, sarà ricevuta da Benedetto XVI, incontrerà il presidente della provincia Nicola Zingaretti, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ma anche il sindaco Gianni Alemanno e Franco Frattini (il programma completo della sua visita a Roma lo trovate su 06|blog).
Cosa c’entra tutto ciò con la politica? Nulla se non fosse che Repubblica stamattina ha pubblicato ampi stralci di un dossier del governo colombiano che accusa Rifondazione comunista (si, il nostro Prc) di aver avuto “una relazione con le Farc che va oltre i semplici contatti politici“. Il quotidiano di Ezio Mauro riporta ampi stralci di mail e documenti ritrovati nei computer di Raul Reyes, il numero due della guerriglia ucciso nel marzo scorso, in cui emergono “appoggi espliciti, raccolta di fondi, scambio di informazioni e la vicenda di un rappresentante in Europa delle Farc che si ricovera in clinica in Svizzera a spese del partito”.
Dal 2002 le Forze armate rivoluzionarie colombiane a causa di numerosi sequestri di civili (basti pensare che oggi nelle loro carceri ci sono ancora 700 ostaggi) e per il ruolo cruciale che svolgono nel traffico della cocaina, sono finite nella “lista nera” dell’Onu e dell’Unione europea: da allora per tutti sono un’organizzazione terrorista. Evidentemente, tranne che per Rifondazione Comunista che oggi, dopo aver incassato il colpo, con Ramon Mantovani (ex responsabile della sezione esteri del partito) parla di “contatti volti a favorire il processo di pace”. Contatti, c’è da dire, vietati quindi, comunque, clandestini.
antonio's
31 ago 2008 - 18:30 - #1Tutte c.a.z.z.a.t.e…
-ewan-
31 ago 2008 - 18:51 - #2considerando gli elementi che rifondazione si fregia di avere tra le sue fila, non mi stupirei se queste supposizioni risultassero veritiere e fosse confermato un sostegno rifondarolo al gruppo terrorista
vi segnalo il seguente link
http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2391887754
e almeno questa volta ci si potrà risparmiare la solita polemicuccia sul giornale asservito che colpisce i nemici del padrone, spero
nino84
31 ago 2008 - 19:04 - #3Il solito Omero Ciai, già commentata…
http://www.gennarocarotenuto.it/3177-lincredibile-omero-ciai-su-la-repubblica-tira-il-sasso-e-nasconde-la-mano
-ewan-
31 ago 2008 - 19:06 - #4la sinistra quando è attaccata fa la destra, a quanto pare
e poi mi becco i -1 quando dico che ma m** è la stessa
antonio's
31 ago 2008 - 19:20 - #5complimenti Fc
Certo che pur di fare uno scoop Repubblica si abbassa a questi livelli…incredibile
darioL
31 ago 2008 - 20:07 - #6antonio’s, nn è difficile che sia vera questa ipotesi. Rifondazione ha contatti con gruppi della sinistra di tutto il mondo, anche con quella eversiva.
...
31 ago 2008 - 20:12 - #7Il governo colombiano: cioè quello che appoggia le ronde dei ceti alti che sparano sereni sulla popolazione di senzatetto e bambini della strada; quello che appoggia la mattanza degli omosessuali ad opera delle forze di polizia e di corpi paramilitari; quello che la stessa Betancourt accusava poco prima di essere rapita (uhm..) di connivenze mafiose e corruzione; quella bella facciadaculo del presidente colombiano che è culo e camicia con Bush, questi ACCUSANO qualcuno.
IL BUE CHE DICE CORNUTO ALL’ASINO?!
Tra le altre questione: le FARC sono considerate un gruppo terroristico per convenienza politica, visto che di terroristico non hanno un c.a.z.z.o.
La situazione in Colombia è talmente incasinata che darne uno stralcio con veline del partito da anni al potere è veramente paradossale.
I cocaleros fanno affari con tutti, destra e sinistra. Tra cocaleros, campesiños e FARC c’è un accordo di massima sullo sfruttamento della terra, una specie di tassa che serve a sovvenzionare il movimento, ed a mantenere parte degli abitanti delle zone sotto influenza FARC.
Che poi francamente noi si discuta di cocaina, potere ed armi è ridicolo: la più grande raffineria in Europa ha sede in Sicilia; un buon numero dei nostri parlamentari é coca-dipendente e siamo completamente ignoranti sulla questione Colombia.
Fatevi un favore, leggetevi uno dei tanti libri di Enzo Baldoni (sì, il giornalista morto in Iraq anni fa di cui l’ultimo governo Berlusconi si lavò le mani) sui suoi reportage in Colombia, tra le FARC, Tirofijo e Reyes; leggetevi qualcosa come la “Vergine dei sicari” ed affini ed iniziate a farvi un’idea della polveriera (in senso militare) che è la Colombia.
Meglio ancora, conoscete qualche colombiana.
Donne come poche al mondo.
;)
Gunny
31 ago 2008 - 21:26 - #8ciao puntini puntini,
a parte che sai sempre una pagina più del libro, che tutti i governi sudamericani sono assolutamente “approssimativi”,e che FARC non è certo una fondazione a scopo benefico,
credo che i tuoi compagni rifondaroli, non avranno nessun problema a mostrare i documenti che riguardano i contatti con detto gruppo, visto che sono ben lungi di appoggiare qualsiasi forma embrionale di terrorismo.
sensualità a corte
31 ago 2008 - 21:33 - #9intervengo solo per salutare il grande Gunny.
A NOI!!!
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31 ago 2008 - 21:33 - #10Hola Gunny, qual buon vento..
FARC non è chiaramente una fondazione benefica, ma neanche una formazione terrorista, ed è anche questo uno dei motivi per cui diversi esponenti politici di paesi differenti han avuto contatti.
P.S.: c’era più gusto a scannarsi con te, che almeno hai un’idea chiara di quello che sostieni.
Buona settimana.
Gunny
31 ago 2008 - 21:37 - #11Ciao Sensualità, tutto bene?
A NOI!!!
ice
01 set 2008 - 10:53 - #12il Nostro Garibaldi, ma prima di lui anche Mazzini e altri hanno combatutto per rovesciare governi al di la e al di qua dell’Atlantico
Oggi sono considerati EROI
probabilmente per chi era al potere allora erano semplicemente dei faninorosi, forse allora non esisteva ancora il termine terroristi altrimenti cosi li avrebbero etichettati
-ewan-
01 set 2008 - 15:54 - #13capisco che la rivoluzione armata faccia tanto radical-chic, ice, ma siamo nel xxi secolo, mi preme ricordartelo
ice
01 set 2008 - 17:08 - #14@ #13
nel 1800 avrebbero detto di essere ormai nel diciannovesimo secolo, ma questo non cambia le cose
il potere ha interesse a difendere se stesso, quindi a osteggiare chi vuole un cambiamento
"ewan"
02 set 2008 - 00:14 - #15“nel 1800 avrebbero detto di essere ormai nel diciannovesimo secolo, ma questo non cambia le cose”
dai, per favore, non renderti ridicolo. sono convinto che tu ti renda perfettamente conto che la mentalità dell’xix secolo è ben diversa da quella di oggi, senza contare il maggior livello di cooperazione internazionale e la tenenza moderna di risolvere (o tentare di risolvere) i conflitti con la diplomazia anziché con la guerra.
sono convinto che tu scriva queste cose solo per fare il bastian contrario, perché la loro assurdità è talmente palese che non può non esserti sfuggita