Collegi elettorali: che cosa sono e come funzionano

Collegio uninominale, misto o nazionale. I pregi e i difetti dei tre tipi di suddivisione territoriale.

elezioni Trentino

Collegio uninominale, misto o nazionale. I tre tipi in cui si possono dividere i collegi elettorali a seconda del modo in cui il territorio sarà stato scomposto per eleggere il Parlamento indipendentemente (sulla carta) da se si voti con il maggioritario o il proporzionale. Prima di tutto, però, che cosa sono i collegi elettorali? Il collegio elettorale è l’ambito territoriale entro il quale l’elettore è chiamato ad eleggere uno o più candidati. Può essere uninominale o plurinominale, a seconda se serva a eleggere un solo candidato, o ad assegnare più seggi. In genere, con delle eccezioni, nei sistemi maggioritari coesistono i collegi uninominali, mentre i collegi plurinominali sono adottati nell’ambito dei sistemi proporzionali.

Collegio uninominale

Che cos'è. Di norma associato al maggioritario, significa che il territorio è suddiviso in tanti collegi (aree) quanto sono i deputati o i senatori che devono essere eletti. Ogni partito presenta il suo candidato e quello che vince conquista il seggio. Può essere sufficiente una maggioranza relativa (quindi se arrivo primo col 20% ho comunque vinto l'elezione) oppure - e più frequentemente - è necessaria la maggioranza assoluta; per cui se nessun candidato conquista il 50% più uno dei voti si va al ballottaggio, di solito fra i primi due candidati.

Pregi. Il vantaggio dell'uninominale è presto detto: il candidato che si va a eleggere si è fatto conoscere dall'elettorato del suo collegio, che quindi giudica più la persona del partito che l'ha presentato e vedrà in lui il suo rappresentante in Parlamento.

Difetti. D'altro canto, però, il rischio che - visto il collegio ristretto e soprattutto in determinati territori - un candidato venga eletto grazie a spinte o a compravendita dei voti è abbastanza alto.

Collegio unico nazionale

Che cos'è È l'esatto contrario dell'uninominale ed è solitamente associato al proporzionale, anzi è solitamente il simbolo del proporzionale puro. Ogni partito presenta una sola lista di candidati (con le preferenze o meno) valida per tutto lo stato. In base alla percentuale che il partito prenderà, conquisterà una equivalente percentuale di seggi, che verranno attribuiti (in base alle preferenze o in base alla posizione nella lista) a tot candidati della lista fino a ricoprire tutti i seggi che quel partito ha conquistato. In questo modo, il partito diventa di gran lunga più importante del candidato.

Pregi. Le influenze esterne sono molto più difficili, il partito ha il controllo sulla qualità dei candidati (sempre che questo possa essere un pregio) e secondo alcuni, come scrive proprio Aldo Giannulli, "produce una classe dirigente tendenzialmente di livello culturale maggiore e più distaccata da interessi settoriali o particolari territoriali".

Difetti. L'eletto non ha nessun legame con il territorio, gli elettori non hanno nessun rappresentante della loro zona, non c'è legame diretto tra parlamentari e cittadini, se non mediato dal partito. Inoltre, al contrario di quanto virgolettato sopra, c'è il rischio di eleggere degli "impresentabili" vista l'impossibilità di attuare un controllo da parte degli elettori, cosa che probabilmente non accadrebbe se il candidato "impresentabile" dovesse sottoporsi allo screening degli elettori.

Collegio intermedio

Che cos'è È un collegio plurinominale (come sono tutti quelli in cui si elegge più di un candidato) e quindi di norma associato col proporzionale. Prova a mediare tra le due forme precedenti, suddividendo il territorio in zone abbastanza piccole da far conoscere i candidati agli elettori (ma è difficile riuscirci davvero) ed evitare spinte troppo "territorialiste". A seconda della grandezza della circoscrizione (possono essere due come cento) si propende più verso una logica maggioritaria o proporzionale.

Pregi e difetti. È una soluzione di compromesso, di fatto spesso praticata per temperare i due modelli estremi. Tutto dipende dalla grandezza dei collegi, all'aumentare o al diminuire questo sistema acquista gradualmente i pregi e difetti dei due sistemi base.

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