Caos Camera, le sanzioni. 15 giorni di sospensione a Dambruoso, 20 a Di Battista, 12 a Benedetti, 10 per altri 22 grillini

Arrivano le sentenze per i fatti del 29 gennaio

Aggiornamento 27 febbraio: Sono arrivate le sanzioni da parte dell'Ufficio presidenza della Camera per i fatti del 29 gennaio. Il questore Stefano Dambruoso è stato sospeso per 15 giorni in seguito alla manata alla collega del M5S Loredana Lupo. Dieci giorni di sospensione per disordini in aula per 23 deputati del Movimento 5 Stelle, tra questi anche Alessandro Di Battista che raggiunge un totale di 20 giorni di sospensione per aver impedito al capogruppo del Pd Roberto Speranza di rilasciare una dichiarazione ai cronisti nella sala stampa. Tre giorni e lettera di biasimo per il grillino Massimo de Rosa a causa di insulti sessisti alle deputate del Pd. Dodici giornate di sospensione a Silvia Benedetti (M5S), che diede un morso ad un commesso.

30 gennaio - Camera, è caos: M5s occupa le commissioni e diserta l'Aula: annunciato ricorso alla Consulta


Aggiornamento 18:54 -

Nel tentativo di dichiarare nulle le recenti votazioni sul decreto Imu e sul decreto Bankitalia il M5s annuncia l'intenzione di presentare ricorso alla Corte Costituzionale per sollevare un conflitto di attribuzione nei confronti della presidente Boldrini e dei presidenti delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia.

In apertura di seduta era stata la stessa Presidente Laura Boldrini a spiegare le motivazioni che l'hanno indotta a chiudere le dichiarazioni di voto ed aprire la votazione sul decreto ieri sera, decisione contestata come "la tagliola" o "la ghigliottina" da parte dell'opposizione:

"Ieri abbiamo assistito in quest'Aula a comportamenti e episodi gravissimi, del tutto estranei a ogni cultura istituzionale ed a ogni prassi democratica. [...] A tutti chiedo un comportamento consono all'Aula parlamentare e di non ostacolare i lavori del Parlamento. [...] la decisione è stata presa per impedire che oggi le famiglie italiane dovessero preoccuparsi di tornare a pagare la seconda rata dell'Imu come sarebbe successo se non fosse stato votato per tempo un decreto legge che pure conteneva materie tra loro molto diverse. Ieri mi sono assunta una responsabilità derivante da comportamenti altrui, da rigidità contrapposte di diverso segno che hanno scaricato l'onere di una decisione assai difficile sulla Presidenza della Camera."

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Nel frattempo la deputata PD Alessandra Moretti annuncia di aver sporto querela per ingiuria contro il deputato M5s Massimo De Rosa, che ieri il Commissione giustizia l'aveva gravemente apostrofata:

"Sì, mi è scappato un insulto. È stata una giornata complicata, faticosa. Quelli del Pd, erano una ventina, hanno iniziato a insultarci. "Fascisti", ci gridavano. Alla terza volta mi è scappato un insulto, ma non quello che adesso dicono loro."

ha spiegato il deputato cinque stelle.

Aggiornamento 16:08 - Con un post pubblicato sul sito web del gruppo M5s alla Camera i parlamentari spiegano cosa sia successo in Commissione affari Costituzionali questa mattina, evento da cui è scaturita poi la scelta di non partecipare ai lavori d'Aula.

"In Commissione Affari Costituzionali, secondo i giornali, "è stato approvato il testo della legge elettorale": non è vero. Nello spazio di pochi secondi, il Presidente della Commissione ha avocato a sé il ruolo di relatore in aula, e ha fatto approvare il testo arrivato da Renzusconi senza alcuna discussione né tantomeno alcuna votazione.

Il tutto in mezzo alle proteste del MoVimento 5 Stelle, che ha chiesto il conteggio dei voti, che non è avvenuto. Il Presidente è scappato. I parlamentari non hanno praticamente avuto alcuna possibilità di discutere o emendare il testo di legge, che va in aula così com'è.
Intanto, i "grillini" vengono dipinti dall'informazione come i sabotatori della democrazia."

Aggiornamento 14:22 - La seduta è iniziata. Mentre gli iscritti a parlare disquisiscono su quanto occorso ieri, lentamente e in modo piuttosto vittimistico, quasi tutti schiacciati sulla solidarietà espressa a Laura Boldrini (qualcun'altro, pochi, si è dimostrato più critico sul modo in cui la Presidente della Camera ha gestito ieri la seduta), i deputati cinque stelle disertano l'Aula.

Gli unici presenti in Aula sono Toninelli, Pisano, Daniela Lupo. Gli altri deputati, come i socialisti durante il ventennio, si dichiarano aventiniani.

Aggiornamento 13:04 - Le porte blindate a doppio vetro che permettono l'accesso agli uffici della Presidente della Camera Boldrini sarebbero state chiuse dall'interno: per aprirle devono ora pensarci i commessi in quanto chiuse a chiave. Una vicenda del genere non era mai avvenuta nella storia repubblicana.

Aggiornamento 12:41 - E' scontro tra Roberto Speranza del PD ed Alessandro Di Battista del M5s: la miccia si è accesa in sala stampa alla Camera dei Deputati, con il deputato pentastellato che ha "impedito" che il collega democratico potesse parlare con i giornalisti.

In questo video si può vedere la dinamica di quanto accaduto:

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Aggiornamento 12:35 - Si è scusato con la deputata pentastellata Lupo il questore della Camera Stefano Dambruoso, protagonista ieri di un brutto gesto ai danni della parlamentare pentastellata:

"Sento la necessità, anche in virtù del mio ruolo di questore della Camera, di scusarmi con la deputata del M5S, Loredana Lupo, che ho involontariamente colpito, nel tentativo di impedire a lei e ai suoi colleghi di avventarsi, con furia, contro il tavolo della presidenza."

ha spiegato Dambruoso, che tuttavia ieri, intervistato a LaZanzara (prima che le immagini video facessero il giro del web e delle tv), ha negato di aver colpito la collega deputata.

Le immagini, inequivocabili, mostrano il questore che colpisce la deputata grillina mentre questa tenta di salire sui banchi del governo. Proprio per quanto successo ieri il M5S ha annunciato che non prenderà parte ai lavori dell'Aula del Senato ora incentrati sulla discussone generale del dl Delega fiscale.

"Ieri è stata varcata una soglia. Nel momento in cui si vanno a rompere gli equilibri, già labili, tra opposizione e maggioranza, l'opposizione deve andare oltre il regolamento. È ovvio che se noi subiamo attacchi così gravi, i cittadini che sono fuori non manterranno la calma. [...] Ieri sera siamo stati vittima di inaudita violenza: mai nella storia della Repubblica un presidente della Camera si era permesso di applicare la 'ghigliottina', che significa tappare la bocca all'opposizione. È stato un atto gravissimo. [...] Un altro atto assurdo stato quello del deputato Dambruoso che ha picchiato una nostra deputata. Quando si silenziano le opposizioni siamo in una dittatura."

ha spiegato ad Agorà, questa mattina, il deputato cinque stelle Giuseppe Brescia.

Si è ripresi esattamente da dove ci si era interrotti ieri alla Camera dei Deputati: lo scontro tra fazioni si fa sempre più aspro, dopo che i deputati pentastellati hanno deciso di occupare le Commissioni a Montecitorio.

Pomo della discordia l'ormai mitica "tagliola" che il Presidente della Camera Boldrini ha applicato, accusano i pentastellati, nel voto di ieri, di fatto stroncando l'ostruzionismo del Movimento 5 Stelle, che sul tema dimostra ogni giorno di più una competenza in punta di regolamento.

Il risultato è possibile vederlo su Twitter (le sedute in Commissione non sono trasmesse):




Luigi Di Maio questa mattina ha scritto:

"Avevo messo in guardia la presidente Boldrini in questi giorni: se si sopprimono i diritti dell'opposizione, il conflitto si sposta oltre le regole e forse oltre il parlamento. Sono molto preoccupato, la 'tagliola' è stata una scelta irresponsabile in un momento di tensione sociale molto alta del nostro Paese. Se non ci fosse il Movimento 5 stelle ci sarebbe stata un'escalation come quella dopo la rielezione di Napolitano. Il risultato è che da ormai 12 ore nessuna commissione alla camera riesce a riunirsi."

I parlamentari M5s hanno di fatto occupato la Commissione Giustizia e la Commissione Affari Costituzionali e promettono battaglia punto su punto:

"Non vi faremo votare la legge elettorale"

minacciava qualcuno ieri dai banchi di Montecitorio. Questa mattina i disordini sono ripresi proprio come se non si fossero mai interrotti: un clima tesissimo aleggia su tutte le stanze a Montecitorio e certamente la seduta di oggi vedrà nuove polemiche tra i pentastellati e il Presidente Boldrini.

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