
Bisogna ammettere quando si prende una cantonata: io l’ho presa, perchè scommettevo che per fine estate il petrolio sarebbe arrivato a duecento dollari. Non ero il solo, dato che anche Paolo Scaroni, ad di Eni, la vedeva in questa maniera. Certo: lui per il suo conto corrente, io per una specie di pessimismo cosmico geopolitico. Quisquilie.
Invece che cosa è successo? Che il prezzo del petrolio è crollato. Il brent è arrivato a 105,46 dollari a barile, un tracollo, se pensate che l’undici luglio scorso si era toccata quota 147,35 dollari. Tutti contenti quindi, possiamo tornare a sgasare felici, la benzina ed il gasolio costeranno meno. Ecco, qui non è proprio così.
Oggi su Repubblica leggo un’intervista ad Edoardo Garrone - credo nessuna parentela con il Matteo Garrone di Gomorra - vice presidente di Confindustria oltre che patron, insieme al fratello, della Erg. Al cronista che gli chiede come mai i carburanti non siano scesi con la stessa rapidità del greggio, Garrone risponde quasi indispettito
I consumatori hanno chiesto un adeguamento del costo della benzina
Sono polemiche sterili, che possono servire a fare qualche titolone sui giornali, ma non sono utili a nessuno. Sarebbero altri i ragionamenti da fare.
Facciamoli
Ad esempio abbiamo un sistema distributivo che è tra i più costosi in Europa, e questo sì incide sul prezzo
Certo, colpa dei benzinai. Ma i petrolieri non dovevano essere stangati da Tremonti poi?
cristodi
03 set 2008 - 10:55 - #1105,46$ al barile non mi pare poco…
Koryu della Corrente del Fiume
03 set 2008 - 11:13 - #2Può essere il sistema distributivo più costoso, ma allora perchè fino a prima la benzina costava meno? Quando non sopporto chi si arrampica sugli specchi..
-ewan-
03 set 2008 - 11:16 - #3“105,46$ al barile non mi pare poco…”
per fine agosto fior fior di economisti prospettavano 200$… fai tu
Pierpyx polisblog
03 set 2008 - 11:33 - #4“Certo, colpa dei benzinai. Ma i petrolieri non dovevano essere stangati da Tremonti poi?”
come al solito ci prendono per il cul0… sia i benzinai che dicono che a loro il prezzo viene imposto dal distributore, sia i petrolieri che dicono che è colpa dei benzinai, sia Tremonti che aveva promesso stangate ai petrolieri pur sapendo di non poter far nulla.. gli unici ad aver ragione siamo noi consumatori e automobilisti succubi di questo sistema truffaldino..
sandokan71
03 set 2008 - 11:35 - #5Il prezzo del barile è sceso ma l’euro si è indebolito nei confronti del dollaro. Se il petrolio si paga in dollari e servono più euro per comprarlo, ecco che il prezzo al consumatore non cala.
Io me la spiego così.
Chico Mendez
03 set 2008 - 11:45 - #6Io me la spiego che tra accise statali, giro della distribuzione, guadagno del raffinatore, guadagno deldistributore……chi ci perde e’ solo il consumatore, altrimenti non capisco come mai affacciandosi all’agip dopo il brennero quindi in territorio austriaco (ma a pocchissimi km dal confine e quindi risulta il menocompetitivo nella zona) i numeri sono 1,320 per il gasolio a fronte dei 1,460 pre confine………
Jack_Bauer
03 set 2008 - 11:45 - #7Ad essere sinceri anche a me non sembra poco il prezzo attuale del petrolio.
Si tratta solo di capire qual’è il riferimento, se il prezzo massimo raggiunto oppure quello dello scorso anno.
Bisognerà vedere cosa succederà con l’arrivo dell’inverno e la conseguente aumentata richiesta di energia.
Inoltre il rapporto euro/dollaro, come già sottolineato, non è certamente ininfluente.
Scusate se non sono ottimista…
t3ddy
03 set 2008 - 17:51 - #8in ogni caso bisogna considerare che i benzinai non comprano il petrolio di giorno in giorno, quindi ovviamente sul carburante che acquistiamo ancora adesso gravano i prezzi vecchi del petrolio
supercasulet
03 set 2008 - 20:09 - #9@8
come mai allora il prezzo alla pompa è salito di pari passo con l’aumento del petrolio, nei mesi passati?
Il problema vero è che siamo consumatori che non si organizzano.
Da noi si fà un giorno di sciopero contro il caro greggio per protesta, una c.a.g.a.t.a pazzesca.
Facciamo boicottaggio vero e cioè, da domani vediamo le offerte e scegliamo la società con il prezzo più basso, ERG ad esempio, e tutti facciamo benzina solo da loro, a oltranza.
Quanto pensate che ci mettano le altre compagnie a diminuire il prezzo?
AliceF
27 nov 2008 - 11:33 - #10Se scende il prezzo del greggio non può scendere in automatico quello che ci applicano i benzinai: la benzina che acquistiamo oggi è il risultato dell’acquisto e della lavorazione del barile del petrolio acquistato ieri. Quindi non può scendere proporzionalmente in modo immediato.
In ogni caso finalmente è sceso nettamente il prezzo del petrolio (a circa 60, giusto?) peccato che poi l’Opec ora intenda tagliare la produzione in modo da far salire ancora il prezzo. Speriamo che le previsioni sostenute da qualcuno sul risparmio che l’attuale calo del prezzo rimangano valide.