“Gramsci è un uomo, un pensatore, uno studioso, un intellettuale su cui tutti devono riflettere: non è stato solo un dirigente e un pensatore del Pci e della sinistra, ma è un intellettuale che tutti devono conoscere a partire dagli studenti che lo devono studiare tra i classici della filosofia del nostro paese”. Sandro Bondi, ospite del Pd alla Festa Democratica di Firenze, stupisce tutti e ieri, in un dibattito col collega ombra Vincenzo Cerami elogia così la figura del fondatore della sinistra italiana.
A differenza di Cerami che invece, invoca su Gramsci una pausa di riflessione: “Si apre - dice intrattenendosi con i cronisti dopo il dibattito - un orizzonte completamente nuovo che con il passato non ha quasi più legami”. Ecco quindi che a difendere lo storico leader del Pci non resta che Bondi evidentemente in preda ad un felice raptus di ritorno al passato. Il giovane Sandro, infatti, come si ricorderà, non solo è stato un fedelissimo militante del partito comunista ma, grazie ad esso, nel 1990 è diventato anche sindaco di Fivizzano.
Se gli si chiede perché sia diventato comunista, lui, candido, risponde: “I miei genitori erano persone umili. Io ancora oggi mi emoziono quando penso a mio padre socialista che lotta contro le ingiustizie e le disuguaglianze sociali”. Eppure, nonostante la sua conversione sulla via di Arcore, l’orgoglio comunista non sembra affatto scemato. Ancora oggi - ha confessato tempo fa a Sabelli Fioretti - quando sente Veltroni o Fassino negare di essere mai stati comunisti prova pena per loro: “Non è una cosa che si può cancellare così facilmente”. E Bondi, questo lo sa bene. La difesa di Gramsci, ieri, a Firenze, ne è la semplice dimostrazione.
Chico Mendez
03 set 2008 - 11:24 - #1Non e’ rimasto solo lui, ci sono anche tutte quelle persone che sanno leggere, che conoscono il pensiero di Gramsci, che sono profondamente e legate all’Italia e quindi antifasciste e che soprattutto non si riconoscono in questo sistema partitco massopiduista…….semplice
Pierpyx polisblog
03 set 2008 - 11:35 - #2nonostante quest’uomo mi stia sulle balls per la ruffianeria che ha in corpo, ha detto una cosa giustissima su Gramsci..
Pierpyx polisblog
03 set 2008 - 11:37 - #3p.s.: superlativo il pezzo in video del grandissimo Gaber!
Jollyroger
03 set 2008 - 12:00 - #4Stiamo freschi
RobertaRock
03 set 2008 - 13:35 - #5ci sono anche io a diffendere Antonio Gramsci sempre e per sempre!
Luca Landoni
03 set 2008 - 13:38 - #6Gramsci è stato un genio della politica e l’ideologo il cui contraltare maggiormente è mancato alla destra italiana.
E ciò che è peggio è che purtroppo ancora non vedo una riflessione approfondita sul tema da parte della destra stessa
Socialista
03 set 2008 - 16:33 - #7Gramsci fondatore della sinistra italiana?! Ma chi cavolo ha scritto quest’articolo? Sveglia, il fondatore della sinistra italiana si chiama Filippo Turati, che ben 29 anni prima di Antonio Gramsci fondò il Partito Socialista, la più antica forza politica italiana e la madre della sinistra nel nostro paese!
kymyk
03 set 2008 - 17:35 - #8Gramsci paradossalmente viene più studiato all’estero che in Italia. La sua idea di egemonia è formidabile.
Socialista
03 set 2008 - 18:51 - #9La sua idea di egemonia è reazionaria ed antidemocratica. Ricordiamo cosa diceva in relazione alle violenze fasciste (sono parole testuale di Gramsci, pronunciate alla Camera il 16 maggio 1925): “(Giustifico), non le violenze fasciste, le nostre. Noi siamo sicuri di rappresentare la maggioranza della popolazione, di rappresentare gli interessi più essenziali della maggioranza del popolo italiano; la violenza proletaria è perciò progressiva e non può essere sistematica. È molto probabile che anche noi ci troveremo ad usare gli stessi vostri sistemi, ad adottare gli stessi vostri metodi con la differenza che voi rappresentate la minoranza della popolazione, mentre noi rappresentiamo la maggioranza”. Senza parole…
Socialista
03 set 2008 - 18:53 - #10Inutile aggiungere che dalla bocca di Filippo Turati, padre della sinistra italiana, oscenità come quelle pronunciate da Gramsci non sono mai uscite.
Chico Mendez
03 set 2008 - 19:48 - #11Forse perchè il Benito era una Turatiano prima?
roberto celani
03 set 2008 - 22:42 - #12@socialista
ridurre uno dei più grandi intellettuali italiani del novecento ad una affermazione di tre righe è partigianeria reazionaria.
E’ questo il triste epilogo della gloriosa storia socialista?
Sono certo che Turati non approverebbe.
Chico Mendez
04 set 2008 - 08:46 - #13Beh se poi andassimo a rileggere la piu’ recente storia socialista….beh Turati lo chiamerebbero trottola nell’aldila’ :)
Chico Mendez
04 set 2008 - 08:47 - #14A volevo sottolienare il simbolino che appare inalto a destra del video, e’ quello della Televisione Svizzera Italiana, visto che e’ impossibile vedere in RAI o in MEDIASET pezzi di Gaber un tantinello critici verso il sistema……
Socialista
04 set 2008 - 11:18 - #15@ Chico Mendez
Io le sole cose reazione che vedo sono quelle tre righe di Gramsci. Nessuno vuole ridurre Gramsci a quelle terribili tre righe: faccio solo notare che è un fatto che Turati cose del genere non si sarebbe sognato di dirle. Del resto, Turati ha fondato un partito democratico e socialista, non un partito comunista. La differenza sta tutta lì. Se andiamo a rileggere la storia comunista, forse al PCI di Gramsci bisognerebbe affibbiare l’etichetta di trottola: basta vedere che il 90% degli ex comunisti sono morti democristiani dentro il PD.
Benito Mussolini poi non era turatiano, ma anzi molto apprezzato da Lenin, che lo definì l’unico vero rivoluzionario di sinistra esistente in Italia…
roberto celani
04 set 2008 - 12:10 - #16@ socialista
…e dei “socialisti” del PDL che ne dici?
Tremonti, Brunetta e Sacconi, per tacere di altre mezze figure del sottobosco governativo di centrodestra, che tessera avevano?
Possibile che il provincialismo politico italiano t’impedisca di giudicare serenamente un intellettuale la cui opera ad una lettura attenta risulta ancora attualissima?
Socialista
04 set 2008 - 14:19 - #17@ roberto celani
Il provincialismo è quello di voi comunisti italiani. In un altro paese europeo, una persona che dice cosa di una violenza pari a quella dell’intervento parlamentare di Gramsci, non sarebbe presa minimamente sul serio. E se Gramsci è un grande del pensiero, cosa sono Turati (il fondatore della sinistra) e Saragat, che per tutta la vita hanno sempre rifiutato la violenza e difeso la democrazia (democrazia invece disprezzata da Gramsci come “borghese”)? Se Gramsci è un grande del pensiero, i filantropi Turati e Saragat sono dei giganti, allora. Se ti leggi tutti i loro scritti, ti accorgerai che non c’è una sola riga minimamente simile a quei toni usati da Gramsci.
Il paragone tra i comunisti divenuti democristiani e finiti nel PD ed i socialisti andati nel PDL, non regge: per il semplice fatto che se il 90% degli elettori del PSI sono andati da Berlusconi non è certo perché sono tutti impazziti, ma per il semplice fatto che hanno visto negli eredi del PCI il nemico che ha cercato di distruggere il Partito Socialista. E certamente, ci sono più idee di sinistra oggi nel mignolo di Sacconi o Brunetta che non in tutto il PD reazionario. E lo dico io che non ho mai votato dalle parti di Berlusconi, anche se adesso ci sto pensando dopo aver visto come si è comportato Veltroni con il PS di Boselli.
Chico Mendez
04 set 2008 - 15:36 - #18caro socialista, permettimi di obiettare sul ruolo Benitiano all’interno del partito turatiano, e permittimi anche di contestualizzare le parole Gramsciane, che se vuoi fare il giochetto di decontestualizzare giungono ovviamente stridenti, ma se le descrivi nel loro contesto storicop magari e’ piu’ facile comprenderle. Torniamo al Benittismo socialista, ma sbaglio o era il Benito uno dei piu’ acerrimi attivisti iddidentisti? Sbaglio o era lo stesso Benittovski direttore dell’Avanti? E secondo te avrebbe avuto quel ruolo senza l’accondiscendenza della presidenza?………..
E cmq orgoglioso di quel che avvenne a Livorno, anche perche’ se ci pensi bene molte analisi gramsciane si sono rivelate esatte….
Socialista
05 set 2008 - 23:18 - #19@ Chico Mendez
Caro Chico, se appartieni a qualche partito comunista, è normale che sei orgoglioso di Livorno. Pazienza se la storia ha stabilito che la ragione stava dalla parte del socialismo e che la scissione comunista ha fatto il gioco del fascismo. Pazienza se le sole idee sensate e di sinistra sono sempre venute dal PSI e mai dal PCI. Pazienza: se sei iscritto ad un partito comunista, è normale che pensi così.
Se sei del PD, invece, la cosa suona strana. In ogni caso, Benito era nel PSI nello stesso periodo in cui c’erano dentro anche i comunisti: e, data la sua simpatia per Lenin (ricambiata), se non fosse stato cacciato dal PSI, forse avrebbe partecipato anche lui alla scissione di Livorno.
Socialista
05 set 2008 - 23:20 - #20Un’ultima cosa: parlate spesso di “decontestualizzazione”. Ma allora bisogna forse “contestualizzare” anche Mussolini quando difendeva la violenza fascista?