Elezioni Europee 2014 | Chi è Marine Le Pen

FRANCE-POLITICS-FN


Elezioni Europee 2014

. Marine Le Pen è la candidata presidente della Commissione europea per lo schieramento di estrema destra, Alleanza Europea per la Libertà. Gli ultimi sondaggi danno il suo partito, il Front National, in testa (con il 23% dei consensi). Un risultato che fa tremare socialisti e conservatori francesi.

Biografia


Classe 1968, Marine Le Pen si è laureata in giurisprudenza. Ha preso il posto padre Jean-Marie, alla guida del Front National, il 16 gennaio 2011. Ha esordito in politica nel 1998, quando è diventata Consigliere nella regione di Nord-Pas-de-Calais. Lo è stata fino al 2004. Presidente, dal 2002, di Generations Le Pen, organizzazione che si prefigge di diffondere il credo politico di suo padre.

Alle elezioni europee del 2004 ha ottenuto un seggio al parlamento di Strasburgo. Viene rieletta in Europa nel 2009. Nel 2010, alle elezioni regionali di Nord-Pas-de-Calais, ottiene il 18,31% al primo turno e il 22,20% al secondo turno. Il risultato è eccellente e il padre si convince che è il momento per la successione.

Dopo essere diventata presidente del partito, con quasi il 70% dei consensi, si candida alle elezioni presidenziali francesi nel 2012. Anche qui ottiene un risultato straordinario, il migliore di sempre del FN. Al primo turno, il 17,9% dei francesi vota per lei.

Le Pen, nel 2012, viene indagata dalla procura di Lione per incitamento all’odio razziale. L'episodio, che l'ha portata ad essere oggetto delle attenzioni della giustizia, risale al dicembre 2010. Durante la campagna elettorale, a Lione, Le Pen paragonò le preghiere degli islamici nelle strade all’occupazione nazista della Francia. Il 2 luglio 2013, in seguito all'indagine della procura francese, il parlamento europeo ha deciso di toglierle l’immunità parlamentare.

Visione politica


Marine Le Pen ha inaugurato il nuovo corso del FN. Il padre la segue da lontano, cercando di tenere buona l'ala più conservatrice del partito. La vecchia guardia mal sopporta l'immagine più "moderata" e il linguaggio contemporaneo, non più vetero fascista, di Marine. Ma è difficile mettersela contro. I risultati conseguiti dalla leader del partito sono indiscutibili e il FN non è mai stato così forte nella sua storia.

La campagna elettorale per le presidenziali fu sintomatica della abilità di Marine. La giornalista di Le Monde, Christiane Chombeau, la definì come "una nuova stella mediatica". Avvalendosi di non pochi "sofismi", riesce a correggere la rotta dell'estrema destra transalpina. Sull'aborto, ad esempio, non vuole modificare la norma che regola l’interruzione volontaria di gravidanza. Preferisce parlare di aumento della natalità e di sostegno economico alle giovani madri francesi.

Sostiene di essere favorevole ad una moratoria dell'immigrazione, "non per ragioni discriminatorie", ma perché lo stato sociale deve essere appannaggio prima di tutto dei francesi. A suo avviso, la nazionalità, se non è ereditata, va conquistata in base a principi meritocratici. E qualora uno straniero commettesse reati in Francia andrebbe privato immediatamente della nazionalità acquisita e rimpatriato.

Le Pen ha una visione protezionistica dell'economica, il mercato interno deve essere incentivato tassando i prodotti provenienti fuori dai confini nazionali. Inoltre, si differenzia da alcune tendenze "spiritualiste" e "religiose" presenti nell'estrema destra continentale, per lei lo Stato viene prima di tutto. A tale riguardo, è favorevole ad emendare la Costituzione affinché non venga riconosciuta alcuna comunità religiosa. Inoltre è contraria a stipendi e sussidi per le confessione religiose e promuove un'idea della scuola pubblica totalmente laica.

In politica estera è favorevole all'uscita della Francia dalla Nato ed ha espresso, in più occasioni, simpatie per la Russia di Vladimir Putin.

E' favorevole alla pena di morte nei confronti di chi si macchia di alcuni reati: omicidio di anziani e bambini; rapimento e violenza sessuale sui minori; tortura.

Nemica giurata dell'asuterity e delle banche


E' nemica giurata dell'euro e dei diktat della Bce ed è favorevole al ritorno del franco. E' contraria alla libera circolazione e promette che a Strasburgo darà filo da torcere all'Europa delle lobby. Ha già convinto gli olandesi conservatori del Partito per la Libertà, guidato da Geert Wilders, a fare un'alleanza alle prossime elezioni europee. Anche Matteo Salvini, della Lega Nord, sarà della partita. Per la formazione padana, Le Pen ha avuto sempre parole di grande apprezzamento.

Nel Gruppo Parlamentare di estrema destra dovrebbero entrare, salvo sorprese, anche il partito austriaco FPÖ, la formazione belga Vlaams Belang e i Democratici Svedesi. Tutte forze euroscettiche e xenofobe. Con Grillo, di cui sembrava avere una certa stima nella fase iniziale, non vuole avere niente a che fare. Qualche giorno fa, a tale riguardo, ha dichiarato: "E’ un tribuno sfiatato, un ribelle col piede corto. Trovo incoerente il suo progetto. Il suo non è un partito ma un’eruzione cutanea, un’allergia alla vita politica".

Il video che proponiamo di seguito esemplifica il pensiero di Marine Le Pen sull'operato della Bce


  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO