Anniversario dell'11 settembre: al via il Museo della Memoria a Ground Zero

Commemorazioni un po' sottotono a undici anni da quell'11 settembre in cui i kamikaze di Al Qaeda si scagliarono contro le Twin Towers e il Pentagono facendo 3mila vittime. Colpa della crisi economica, dell'incombente elezione e forse anche del tempo che passa. Un po' per tutte queste ragioni, la cosa che si nota è che non si terranno eventi bipartisan in cui il presidente Barack Obama e il rivale Mitt Romney si riconciliano per una notte sotto la bandiera americana, quello che invece fecero nel 2008 Obama e Mc Cain, quando assieme visitarono Ground Zero.

Unico provvedimento preso di comune accordo, è quello di sospendere, per questo giorno, le pubblicità elettorali e gli attacchi via spot. Per il resto, strade diverse: Obama osserverà un minuto di silenzio alla Casa Bianca prima di andare in visita al Pentagono ("Spera che tutti riflettano sul significato di quanto accadde e di quanto il Paese abbia attraversato da allora", ha detto il portavoce Jay Carney). Il vice-presidente Biden andrà a Shanksville, in Pennsylvania, dove si schiantò lo United Airlines 93, il quarto degli aerei dirottati che doveva (forse) abbattersi sulla Casa Bianca. E proprio Biden ha coniato uno slogan elettorale per l'occasione, per ricordare quanto fatto dal presidente: "Osama bin Laden è morto e la General Motors è viva". Romney, da parte sua, parlerà invece davanti al convegno annuale della Guardia Nazionale.

Ma anche un anniversario sottotono come questo potrebbe portare qualche buona notizia: dopo lunghissime polemiche - proprio a poche ore dalle commemorazioni - è stato trovato un accordo per arrivare al completamento del Museo della Memoria a Ground Zero, dove sorgevano le Torri Gemelle. Scrive il Corriere

Il museo, creato per documentare gli attacchi terroristici e onorare la memoria delle quasi 3.000 vittime, avrebbe dovuto aprire questo mese, ma la costruzione è stata interrotta un anno fa a causa di uno scontro su chi dovrà pagare e gestire il memoriale. “L’accordo raggiunto dà garanzie sui costi per i contribuenti e visitatori– ha detto Cuomo – e dall’altro assicura la ripresa al più presto dei lavori che proseguiranno fino al completamento del museo”. L'intesa risolve sulla carta in termini generici i problemi di coordinamento e di finanziamento del sito, ma non entra nei dettagli. Inoltre non solo non è ancora certo se la struttura, da oltre un miliardo di dollari, potrà essere completata entro la fine del 2013, ma restano le polemiche sui costi del progetto. Si prevede un budget annuale di spese per 60 milioni di dollari.

Un progetto che comunque non piace a tutti: i parenti delle vittime continuano a protestare nei confronti di un museo che diventerebbe inevitabilmente un luogo di attrazione per i turisti. Soprattutto considerando che molte vittime non sono mai state ritrovate, e per i loro parenti è Ground Zero il posto dove recarsi a ricordarle. E infatti anche quest'anno quella che è la vera celebrazione dell'11 settembre avrà luogo: la lettura dei nomi delle vittime. Le commemorazioni iniziano alle 8.39 ora locale (le 14.39), al National September 11 Memorial Plaza, dove un tempo sorgeva il World Trade Center.

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