Il decreto carceri diventa legge: sì del Senato con 147 voti a favore

Dopo il sì della Camera, è arrivato oggi quello del Senato, a due giorni dalla scadenza del decreto. Lo “Svuota carceri” è legge.

A due giorni dalla sua scadenza, il discusso decreto carceri è diventato legge. Oggi, in seconda lettura, è arrivata l’approvazione del Senato con 147 voti a favore e 95 contrari senza alcuna modifica rispetto alla versione approvata alla Camera pochi giorni fa.

L’approvazione era stata messa a rischio dalla presentazione di circa 400 emendamenti e dalla richiesta di circa 300 votazioni a scrutinio segreto, ma alla fine la scadenza è stata rispettata e tutte le misure contenute nel testo - qui trovate un’analisi approfondita - sono state approvate nonostante le proteste in aula della Lega Nord.

Il provvedimento non risolverà la drammatica situazione carceraria dell’Italia, ma alleggerirà le strutture carcerarie di circa 3 mila persone.

La fiducia al decreto carceri

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5 febbraio. Dopo la fiducia incassata ieri alla Camera oggi il decreto carceri, anche noto come svuota carceri, dovrebbe oggi arrivare al voto finale dopo l'esame dei circa 129 ordini del giorno presentati al provvedimento prevalentemente da Lega e M5S.

La Camera ha votato la fiducia posta dal governo Letta sul decreto Carceri. I sì sono stati 347, i no 200.

Nel corso della seduta il capogruppo della Lega Nord Gianluca Buonanno ha vivamente protestato, mostrando e consegnando al ministro Cancellieri un paio di manette; al voto i deputati del M5S si sono espressi tenendo alta con la mano una copia del regolamento di Montecitorio.

Tutti i deputati della Lega, passando davanti al banco della presidenza nell'Aula della Camera, hanno esposto un cartello con le scritte "No al libera-criminali" e "no al libera-mafiosi".

La Lega Nord era stata protagonista questa mattina di una contestazione ancor più viva a Strasburgo, durante il discorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Tutti i dettagli sul decreto Carceri.

La seduta fiume procederà ora con l'esame dei circa 129 ordini del giorno presentati al provvedimento. Una volta esaminati e votati gli ordini del giorno, l'Aula di Montecitorio procederà al voto finale sul provvedimento.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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