Cannabis, la Consulta boccia la Fini-Giovanardi

(continua da pagina 1 )

Il testo del Ddl Manconi sulla cannabis

DISEGNO DI LEGGE
Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, concernenti l’uso terapeutico della cannabis sativa varietà indica.

Art. 1.

(Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 per la semplificazione del regime di importazione, prescrizione, distribuzione e dispensazione dei farmaci contenenti derivati della cannabis indica).

1. Al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:

a) all’articolo 26, il comma 2 è sostituito dal seguente:
«2. Il Ministro della salute può autorizzare enti, persone giuridiche private, istituti universitari e laboratori pubblici aventi fini istituzionali di ricerca, alla coltivazione di piante di cui al comma 1 per scopi commerciali, scientifici, sperimentali, didattici o comunque terapeutici»;

b) all’articolo 28 è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«3-bis. Le sanzioni di cui al presente articolo non si applicano a colui che coltivi piante di cannabis indica per farne uso terapeutico, in relazione a patologie da cui è affetto egli stesso, un prossimo congiunto o persona con la quale conviva»;

c) all’articolo 38, dopo il comma 7, è aggiunto il seguente:
«7-bis. La Direzione generale della valutazione dei farmaci e dei dispositivi medici del Ministero della salute, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali di informazione degli operatori sanitari su proprietà, impiego e effetti indesiderati dei medicinali, promuove la conoscenza e la diffusione di informazioni sull’impiego appropriato dei farmaci contenenti princìpi naturali o sintetici della pianta cannabis indica»;

d) all’articolo 41, comma 1-bis, sono aggiunte, infine, le seguenti parole:
«; ovvero per quantità terapeutiche di farmaci contenenti princìpi naturali o sintetici derivati dalla pianta cannabis indica, accompagnate da dichiarazione sottoscritta da un medico di medicina generale, di continuità assistenziale o da medico ospedaliero, che ne prescriva l’utilizzazione nell’assistenza domiciliare di pazienti affetti da sintomatologia che risponda favorevolmente a tali preparati»;

e) all’articolo 43:
1) al comma 4-bis, dopo le parole: “dolore severo” sono inserite le seguenti: “ovvero per la prescrizione di farmaci contenenti derivati naturali o sintetici della cannabis indica, di cui all’articolo 14, comma 1, lettera a), n. 6)»;
2) dopo il comma 5, è inserito il seguente:
«5-bis. La prescrizione di farmaci contenenti derivati naturali o sintetici della cannabis indica, di cui all’articolo 14, comma 1, lettera a), n. 6) comprende le preparazioni o i dosaggi necessari per una cura di durata non superiore a sei mesi. La ricetta contiene altresì l’indicazione del domicilio professionale e del numero di telefono professionale del medico da cui è rilasciata»;
3) dopo il comma 8, è aggiunto il seguente:
«8-bis. Chiunque è autorizzato a trasportare farmaci contenenti sostanze di cui all’articolo 14, comma 1, lettera a), n. 6), purché munito di dichiarazione medica per l’effettuazione di terapie domiciliari»;

f) all’articolo 45:
1) il comma 1 è abrogato;
2) al comma 4, dopo le parole: “tabella II, sezioni B e C”, sono inserite le seguenti: “ovvero di farmaci contenenti derivati naturali o sintetici della cannabis indica, di cui all’articolo 14, comma 1, lettera a), n. 6),»;
3) il comma 9 è sostituito dal seguente:
«9. Salvo il fatto costituisca reato, il contravventore alle disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 52 ad euro 258»;

g) all’articolo 50 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al comma 1, le parole: “dagli enti e dalle imprese” sono sostituite dalle seguenti: “dai soggetti”;
2) al comma 9, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, ad eccezione di quelle, indicate nella tabella I, di cui al comma 1, lettera a), n. 6, del medesimo articolo 14”.

Art. 2

(Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 in materia sanzionatoria)

1. Al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:

a) l’articolo 82 è sostituito dal seguente:
“Induzione di minore o incapace all’uso di stupefacenti”

1. Chiunque induce un minorenne o un incapace a fare uso di sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 1.032 a euro 5.164.

2. La pena è aumentata se il fatto è commesso nei confronti di minore degli anni quattordici o di persona, minorenne o incapace, affidata al colpevole per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia.

3.Se il fatto è commesso da un minorenne si applica, nei casi di cui al comma 1, la pena della multa da 200 a 1.000 euro e, nei casi di cui al comma 2, la pena della multa da 400 a 2.000 euro.

4. Se il fatto riguarda i medicinali di cui alla tabella II, sezione B, prevista dall'art. 14 o sostanze di cui al comma 1, lettera a), numero 6) del medesimo articolo 14, le pene disposte dai commi 1, 2 e 3 sono diminuite da un terzo alla metà.”;

b) l’articolo 83 è sostituito dal seguente:
“Art. 83 (Prescrizioni abusive). 1. Il medico chirurgo o veterinario che rilascia prescrizioni di sostanze stupefacenti o psicotrope per uso non terapeutico è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Nel caso in cui la prescrizione riguardi farmaci contenenti princìpi naturali o sintetici derivati dalla pianta cannabis indica, si applica la pena della multa da 500 a 5.000 euro.” .

Art. 3.

(Somministrazione in ambito ospedaliero).

1. La somministrazione, a fini terapeutici, di farmaci contenenti derivati naturali o sintetici della cannabis indica è effettuata in ambito ospedaliero nei limiti del bilancio aziendale, in coerenza con gli strumenti della programmazione delle aziende sanitarie locali.

2. La somministrazione di farmaci contenenti derivati naturali o sintetici della cannabis indica a fini terapeutici si intende effettuata in ambito ospedaliero quando ricorra almeno una delle seguenti condizioni:

a) la fase di inizio del trattamento si svolge presso strutture ospedaliere o a queste assimilabili;

b) l'eventuale prosecuzione del trattamento in sede di dimissioni assistite del paziente è condizionata all'esigenza di una continuità terapeutica con il ricorso ai farmaci contenenti derivati naturali o sintetici della cannabis indica già utilizzati nelle strutture;

c) i farmaci contenenti derivati naturali o sintetici della cannabis indica sono acquisiti tramite la farmacia ospedaliera.

Art. 4
(Acquisto all’estero)

1. L'acquisto all'estero di farmaci contenenti derivati naturali o sintetici della cannabis indica è consentito secondo le modalità di cui al decreto del Ministro della sanità 11 febbraio 1997 e successive modificazioni, quando altri farmaci disponibili siano o si siano dimostrati inefficaci o inadeguati al bisogno terapeutico del paziente, in conformità a quanto previsto dall'articolo 2 del medesimo decreto. Si applica, altresì, quanto previsto dall'articolo 158, comma 6, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219

Art. 5
(Coltivazioni autorizzate)

1. Con decreto del Presidente della Repubblica adottato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sono disciplinate le modalità di individuazione di aree idonee e le modalità di effettiva coltivazione di piante di cannabis indica, la cui produzione è finalizzata esclusivamente a soddisfare il fabbisogno nazionale di preparati medicinali attraverso disposizioni di attuazione dei titoli II e III del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni.

Art. 6
(Rapporto sull’utilizzo terapeutico dei cannabinoidi)

1. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro della salute istituisce, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, una commissione composta da medici italiani e stranieri con il compito di stilare un rapporto, da trasmettere entro sei mesi dalla data della sua istituzione, al Ministero della salute che provvede alla sua pubblicazione. Nel rapporto sono descritte le evidenze scientifiche acquisite e i possibili sviluppi della ricerca sugli utilizzi in campo medico o comunque terapeutico dei cannabinoidi naturali e sintetici.

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