La linea, Francesco Rutelli la detta ai cronisti non appena varca la soglia della Fortezza da Basso. Arturo Parisi ha da poco completato il suo intervento. Serve discontinuità: gli ex popolari non sono tutti contro Veltroni e questo va rivendicato con forza. “Stasera – annuncia – non parlerò male del Pd ma del Governo”.
E così quando prede il via l’intervista con Antonio di Bella nel mirino dell’ex sindaco di Roma finisce subito l’economia: “Sta andando indietro. Dobbiamo difendere il potere d’acquisto dei cittadini. La battaglia del Pd va proprio in questa direzione: tutela del reddito e del lavoro”. E minaccia battaglia sulla reintroduzione dell’Ici (“Hanno tolto l’Ici e inventato l’Ica, imposta Calderoli”), sulle morti bianche, sul federalismo fiscale (“Chi ci rimette?”) e sulla sicurezza.
Si, proprio il tema sul quale Rutelli ha perso la sua battaglia per Roma. Perché – è la sua giustificazione – “la destra è brava a creare paure per poi approfittarne”. Quindi va alla riscossa: “Propongo l’introduzione di una banca dati per il Dna per ridurre gli stupri e interventi mirati sull’immigrazione clandestina per contrastare il traffico umano”.
Il caldo si fa sentire e al dirigente del Pd viene in mente l’effetto serra. Mette via la giacca e si fa serio: va in scena l’ambientalista Rutelli. Per far capire che servono “risposte locali” ad un “ambiente globale” in rapido cambiamento scomoda il mitico passaggio a Nord-Ovest. “Se si sciogliesse tutto il giaccio sulla Groenlandia il livello del mare si innalzerebbe di sette metri!”, dice. E, ancora: “Due milioni di persone, ora, in India, sono sottoacqua. In Cina, sapete, soffrono a causa delle alluvioni”. Tutto questo per dire che il clima sta mutando e questo è “un grande tema ideale, culturale, sociale ma anche politico” che va assolutamente affrontato.
Questa, afferma, “è la nostra agenda per il futuro”. Il vantaggio di stare all’opposizione, fa, infatti, capire l’ex vicepremier, è avere il tempo per preparare il domani: “un’opportunità che non va assolutamente sprecata” perdendo il proprio tempo a “rovesciare fuori le criticità interne del Pd”. I panni sporchi, secondo Rutelli, si lavano in casa. Da oggi, “meno remore e più sostegno a Walter che si sta impegnando per rilanciare il partito”. E la parola d’ordine sembra essere: riconquista del voto moderato.
SPUTAFIAMME DRAGHON
06 set 2008 - 08:11 - #1questo ha una faccia che sembra sempre ti prenda per il c.u.l.o. e fa parte del parassitismo politico.
A casa e di corsa, non servi!
ice
06 set 2008 - 08:26 - #2@ #1
quoto in pieno
Rutelli ha avuto le sue possibilità, ha domostrato assoluta incapacità di uomo politico (sia non vincendo le elezioni a suo tempo, sia al governo facendo solo casino……disgregando la coalizione con le sue tendenze per Casini e Mastella)
la sua stagione è finita, non dovrebbe piu avere nemmeno il coraggio di presentarsi alla festa dei DS
se non per fare il clown e prendere pomodori in faccia
hannibal2000
06 set 2008 - 23:42 - #3Un piacione
inetto ed inutile.