Elezioni Europee 2014 | Tsipras: 10 punti per cambiare la Ue

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Elezioni Europee 2014. Vi presentiamo oggi il programma di Alexis Tsipras, il candidato di Sinistra Unitaria alla presidenza della Commissione europea.

Vi abbiamo già introdotto, su questo blog, alle idee del leader europeo più discusso del momento. Ora esaminiamo in maniera più sistematica i punti programmatici del suo manifesto "per una nuova Europa".

I punti elaborati da Tsipras sono 10 e li troverete in forma integrale sul sito di ALBA.

Fine dell'austerity/ Un New Deal Europeo/ Prestiti a piccola e media impresa


1."L’Austerità è una medicina nociva somministrata al momento sbagliato con devastanti conseguenze per la coesione della società, per la democrazia e per il futuro dell’Europa"

Le conseguenze più nefaste dell'austerity, per il leader di Syriza, sono disoccupazione e diseguaglianze. Basta guardare i dati: passaggio della disoccupazione ufficiale dal 7,8%, nel 2008, al 12,1%, nel 2013 (il totale dei disoccupati nella Ue è di 27 milioni). In Grecia, il paese più colpito dalla crisi, il 44% della popolazione percepisce un salario al di sotto della soglia di povertà.

2."L'Europa potrebbe e dovrebbe prendere in prestito denaro a basso interesse per finanziare un programma di ricostruzione economica focalizzato sull’impiego, sulla tecnologia e sull’infrastruttura

Ciò spezzerebbe la lunga fase di recessione nella quale è finita l'economia della Ue e creerebbe posti di lavoro.

3."La banca centrale europea dovrebbe seguire l’esempio delle Banche Centrali degli altri paesi e fornire prestiti a basso interesse alle banche se queste accettano di di fare credito a piccole e medie imprese"

Tsipras sottolinea, a tale proposito, che piccole e medie imprese del Sud Europa sono state costrette a chiudere, non perché non fossero sostenibili, ma perché il credito era esaurito.

Lotta alla disoccupazione/ Sistema fiscale/ Una vera banca europea

4."L’Europa dovrebbe mobilitarsi e ridirigere i Fondi Strutturali per creare significative possibilità d’impiego per i cittadini. Laddove i limiti fiscali degli stati membri sono stretti, i contributi nazionali dovrebbero essere azzerati"

Pur ammettendo che ci vorrà molto tempo per recuperare i posti di lavoro bruciati nell'area euro, Tsipras evidenzia che la Ue non dovrebbe tergiversare oltre. Bisognerebbe mettere in campo un grande piano per il lavoro europeo e non aspettare che la crescita riprenda. Inoltre la disoccupazione, per il leader di Syriza, genera fenomeni pericolosi e nocivi per l'unità europea: deflagrazione di populismo, neofascismo e xenofobia.

5."L’Europa necessita di un sistema fiscale che assicuri la responsabilità fiscale sul medio termine e allo stesso tempo permetta agli stati membri di usare lo stimolo fiscale durante una recessione"

Il "diktat" del pareggio di bilancio è mortifero per l'economia nelle fasi recessive. Per questo motivo sarebbe necessario una politica fiscale modificata ciclicamente, che esenti gli investimenti pubblici.

6."Una vera e propria banca europea che possa prestare denaro come ultima risorsa per gli stati-membri e non solo per le banche"

La Bce così com'è non funziona. Tsipras evidenzia che i prestiti agli Stati in difficoltà dovrebbero essere messi in campo da una vera banca centrale e non in rapporto alle ricette del Fondo salva-Stati. Altrimenti, l'unico ruolo dell'Istituto di Francoforte rimarrà quello di salvaguardare la stabilità dei prezzi.

Aggiustamento macroeconomico/ Vertice Ue sul debito/ Atto Glass-Steagall/ Tassazione delle offshore

7. "I paesi in surplus dovrebbero lavorare quanto i paesi in deficit per correggere il bilanciamento macroeconomico all’interno dell’Europa. L’Europa dovrebbe richiedere azioni dai Paesi in surplus sotto forma di stimolo, per alleviare la pressione unilaterale sui Paesi in deficit"

Tsipras è certo che l'asimmetria tra paesi in deficit e paesi in surplus danneggi, alla fine, l'intera Ue. Ragionamento, ovviamente, diametralmente opposto a quello di Angela Merkel.

8."Vogliamo una Conferenza del Debito Europeo per l’Europa. In questo contesto, si dovrebbero usare tutti gli strumenti politici disponibili, inclusi i prestiti dalla Banca Europea come ultima risorsa oltre alla istituzione di un debito sociale europeo, come gli Eurobond, per sostituire i debiti nazionali"

Il modello a cui ispirarsi è l'accordo di Londra sul Debito del 1953, che alleviò il peso economico della Germania, uscita a pezzi dalla seconda guerra mondiale.

9."Un Atto Glass-Steagall Europeo. L’obbiettivo è separare le attività commerciali e gli investimenti bancari per prevenire la loro unificazione in un’entità incontrollabile"

Ricordiamo che il Glass-Steagall Act è una legge che venne elaborata negli Stati Uniti, per far fronte alla crisi del '29. Fu un insieme di misure che avevano lo scopo di frenare la speculazione da parte degli intermediari finanziari.

10. "Una legislazione Europea effettiva per tassare l’economia e le attività imprenditoriali offshore"


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