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Dal Molin: Berlusconi scrive al sindaco di Vicenza di annullare il referendum

Pubblicato: 08 set 2008 da Luca Landoni

Commenti dei lettori



Nella questione dell’ampliamento della base Dal Molin siamo ormai alla resa dei conti, e il problema ha assunto un’importanza strategica fondamentale se si muove il Primo ministro in persona per scongiurare il referendum. “La consultazione popolare da lei indetta si manifesta ancora più gravemente inopportuna”, ha scritto Berlusconi al sindaco di Vicenza Achille Variati, del partito Democratico.

Ma su quali basi si ritiene che il referendum sia irregolare? Semplice, la consultazione non chiede ai cittadini un semplice parere sull’opportunità o meno di ampliare la base americana, ma domanda loro di esprimersi sull’acquisto da parte del comune del terreno, o per meglio dire della zona demaniale. La formulazione del quesito in effetti così posta non ha senso, in quanto il terreno non è in vendita, e al comune stesso non è mai stato offerto. Come proprietà demaniale è stato semplicemente consegnato agli USA per decisione del governo (Prodi).

Ne deriva che come il governo ha deciso, solo il governo può revocare la decisione, cosa che appare assai difficile visti gli impegni presi e i rapporti con gli Stati Uniti. Il referendum è solo una manovra diversiva atta a suscitare un po’ di clamore attorno alla vicenda, unitamente alle continue manifestazioni indette dal comitato dei no (buona ultima quella di ieri in cui si sono registrate parecchie colluttazioni tra dimostranti e forze dell’ordine).

Foto da gcnordest.blogspot.com

Alla fine si tratta dell’ennesima diatriba tra filo e anti-americani, o per meglio dire tra sinistra e destra visto che gratta gratta gli schieramenti sono quelli, e la mobilitazione del fronte progressista intorno alla vicenda è stata tale da raggiungere il risultato storico di una vittoria elettorale a Vicenza proprio nel giorno del trionfo del centro-destra in tutto il resto del Veneto e del paese. Accanto al più conosciuto Comitato No Dal Molin va tuttavia segnalato che esistono anche alcuni comitati per il Sì, come il Due di Silvano Giometto che a proposito degli scontrio di ieri, come riporta Repubblica, ha dichiarato che “non è accettabile, né possibile che un gruppo di contestatori produca guasti profondi all’immagine della città”.

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    08 set 2008 - 09:35 - #1
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    le basi Nato vengo spesso usato dagli USA per supportare gli interessi delle proprie multinazionali, senza discutere sul fatto che questo sia piu o meno legittimo, bisogna considerare che nelle relazioni con la Russia ad esempio gli interessi delle aziende italiane del settore estrazione ed energia sono assolutamente concorrenti con quelli USA
    ossia a noi italiani convine che sia la Russia a venderci gas e petrolio e a controllarne la distribuzione, che la Georgia non entri nella Nato, anzi venga riassorbita da Mosca in quanto ENI ha rapporti di scambio azionari con Gazprom
    Riguardo Vicenza credo quandi che siano i cittadini della città stessa che beneficiano dell’indotto economico della base, e allo stesso tempo ne subiscono eventuali disagi che abbiano tutto il diritto di decidere, visto appunto che al livello nazionale credo che gli interessi Nato sia ad oggi piuttosto lontani da quelli italiani (esclula la agusta che fornisce gli elicotteri…..)

  • Simon24

    08 set 2008 - 10:13 - #2
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    e non è l’unica cosa ke vogliono annullare…volete saperla una cosa ke nessun telegiornale ha detto e ke è accaduta nel precedente governo berlusconi?

    Un blogger mi ha segnalato una modifica del Codice Penale che abolisce il reato di colpo di Stato. E’ successo due anni fa, con il penultimo governo dello psiconano. Ma nessuno se ne è accorto. Lo ammetto, neppure io. Giornali e televisioni ripieni di giornalisti e direttori piduisti neanche. Si sono voltati dall’altra parte di fronte allo stravolgimento dell’articolo 283.
    Dal 2006 partiti, massonerie coperte e organizzazioni criminali possono fare un colpo di Stato senza conseguenze. Purchè non usino ‘atti violenti’. Lo possono fare con la corruzione, con l’informazione deviata, con i criminali in Parlamento sottratti alla scelta elettorale per l’abolizione della preferenza.
    Questi, sia i PDL che i PDmenoelle, si sono cautelati per il futuro. Metti che le cose cambino. Che in Italia si affermi la democrazia. E che qualcuno chieda conto a questi impuniti delle loro azioni, anche del colpetto di Stato che hanno già fatto. In quel caso si appelleranno al nuovo Codice Penale, il Codice P2, in nome della giustizia.

    “Caro Beppe,
    il 13 marzo 2006 sono stati modificati vari articoli del Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato. Di sicuro il paese sentiva un gran bisogno di queste modifiche. La più interessante è la quella dell’articolo 283 del Codice Penale. Così recitava:
    ‘Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.’ E’ stato modificato in: ‘Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni’.”
    Con atti violenti, non attraverso il partito di cui è padrone o corrompendo parlamentari attraverso le loro amanti. Preparati al Golpe, ma non temere se non ci saranno ‘atti violenti’, sarà perfettamente ‘legale’. Per pura coincidenza ricordo che l’articolo 283 è quello che fece processare la P2.”

    Dal Blog di Beppe Grillo

  • Profilo di ice

    ice

    08 set 2008 - 10:27 - #3
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    @ #2
    grazie per la segnalazione……sono curioso della risposta di D’Alema (a Modena il 15 settembre)

  • Simon24

    08 set 2008 - 10:31 - #4
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    #2 d’alema ki???? il portavoce di silvio? :D

  • -ewan-

    08 set 2008 - 10:48 - #5
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    toh, #2, facciamoci una cultura basandoci sugli atti, anziché citare fantomatici blogger

    http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/framevar.asp?sedpag=sed645/s040.htm|STitolo6%208

  • darling3

    08 set 2008 - 11:08 - #6
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    quindi se vince il sì il sindaco scriverà una lettera al governo per chiedere di acquistare il terreno della base.
    il governo risponderà no grazie.
    e dopo che succede?

  • Simon24

    08 set 2008 - 11:13 - #7
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    #6 rivolta dei cittadini con soldati italiani e americani ke sparano sulla folla…come nella migliore delle democrazie

  • Profilo di ice

    ice

    08 set 2008 - 11:18 - #8
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    @ #6
    @ #7

    certo che il referendum non ha alcun valore se non quello di sondaggio ufficale su cosa pensano i Vicentini della situazione
    e mi sembra che sia importante sapere il pensiero dei vicentini, visto che la cosa rigurda loro
    piuttosto che tribune politiche tra parlamentari che risiedono a Roma e non sono assolutamnte interessati dalla cosa

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    08 set 2008 - 11:21 - #9
    -1 punto
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    Ewan hai ragione tu stavolta, ricordo bene quella discussione, discussione fatta sull’aria fritta visto che in Italia si e’ punito per reato d’opinione chiunque avesse avuto l’ardire di lamentarsi in assemblee o manifestazione, e mai sono stati puniti come si sarebbe dovuto i vari principe delle fogne Borghese, il Generale De Lorenzo, Pino Rauti, Edgardo Sogno, Licio Gelli, Pazienza, Giulio Andreotti, una serie di circa tre ambasciatori americani e 5 direttori del desk CIA per l’Italia…….

    Su Vicenza anche li come al solito la disinformatia statale e’ al massimo livello, primo non si tratta di un allargamento ma bensi’ di costruzioni di nuove strutture al di fuori dell’area iniziale, quindi di fatto di una NUOVA base non del suo allargamento.
    Si tenta sempre di incolpare i no global come unici contestatori, ma alle manifestazioni del “NO DAL MOLIN” spesso in testa o nelleprime file c’e’ uno striscione bellissimo che recita “BASI SI MA CO A LENGUA” firmato Liga Veneta…………lo sapvate che la Lega a Vicenza e’ spaccata su sta cosda e che molti sono con il comitato cittadino no dal molin?

  • mo.tre

    08 set 2008 - 11:28 - #10
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    Caro Landoni,
    penso che un buon giornalista o aspirante tale dovrebbe documentarsi bene prima di scrivere, dovrebbe in questo caso andare a Vicenza, vedere dove e cosa si vuol costruire in mezzo ad un’area urbana, nella regione più antropizzata d’Italia, a poca distanza dalle mirabili opere del Palladio.
    Si renderebbe conto che sarebbe come se venisse realizzata nel giardino di casa sua.
    Magari potrebbe anche accorgersi che sono contrari all’ampliamento della base i cittadini al di là del loro orientamento politico.
    Io spero che l’offuscamento mentale che sembra caratterizzare gli Italiani negli ultimi anni lasci posto a qualche barlume di intelligenza.

  • Profilo di Luca Landoni

    Luca Landoni

    08 set 2008 - 12:09 - #11
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    Io mi sono limitato a citare i fatti. Non ho dato giudizi sull’espansione della base, ma uno di merito sul referendum.

    Messo giù in questo modo è privo di senso.

    Visto che non si tratta di una materia di interesse strategico nazionale, un referendum con un quesito chiaro (vuoi o non vuoi l’espansione della base) sarebbe stata secondo me la scelta migliore.

    Il problema è che il governo Prodi la decisione ormai l’ha presa, decidendo di non consultare la popolazione, e ormai per un referendum è tardi

  • Profilo di antonio's

    antonio's

    08 set 2008 - 13:39 - #12
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    NO DL MOLIN…RESISTENZA

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    08 set 2008 - 14:33 - #13
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    Landoni attento a una cosa, l’allargamento della base (che non ‘ un allargamento ma una collocazione in altri luoghi di nuove strutture) l’ha concordata con gli USa il governo Berlusconi due, il governo Prodi imbottito di supide mign.otte democristiane lo ha avvallato fregandosene delle istanze sollevate dalla gente di Vicenza, anche perche’ chi come al solito ci guadagana sono l’associazione degli industriali di Vicenza che avra’ un aeroporto tutto per loro (notare che vicino vi sono Verona catullo e Venezia marco polo Bergamo Orio al Serio quindi aeroporto inutile) e quelle due o tre imprese in odor di collusione mafiosa che gestirannoi lavori………………………indifendibile articolo mio caro

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    08 set 2008 - 14:37 - #14
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    Landoni e ogni tanto leggiti la stampa locale cosa dice

    http://www.altravicenza.it/dossier/dalmolin/doc/20080907gdv01.pdf e ti accorgi che la POLIZIA ha deliberatamente attaccato il corte o di cittadini (quindi giovani vecchi donne e e bambini) in maniera unilaterale, e lo afferma il questore non Casarini……

  • un vicentino

    08 set 2008 - 17:17 - #15
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    chi come al solito ci guadagana sono[…] quelle due o tre imprese in odor di collusione mafiosa che gestirannoi lavori

    la gara d’appalto per i lavori è stata vinta da due cooperative rosse e a guadagnarci sono le famiglie dei 750 dipedenti che già lavorano alla Ederle e tutta la città.

    IMPATTO ECONOMICO DIRETTO CITTA’ DI VICENZA ANNO 2006 appartamenti in affitto al governo € 8.000.000
    appartamenti in affitto tra privati € 21.000.000
    acquisto di beni e servizi vari € 125.000.000
    aim (acqua luce gas) € 4.000.000
    telecom € 1.000.000
    inps € 10.000.000
    spese sanitarie € 20.000.000
    spese per retribuzioni € 20.000.000
    spese per infrastrutture € 21.000.000
    totale € 230.000.000

    • dipendenti civili italiani: 750 ca.
    • personale imp. indotto 2.000 ca.

    Benefici indiretti
    • bonifica dell’area est dal molin da ordigni bellici a totale carico USA
    • personale fisso nei cantieri + tecnici in visita (6-7 anni)
    • visibilità e pubblicità della città con frequenti visite di personalità politiche dal congresso e militari di alto rango
    • incremento del bacino d’utenza di potenziali clienti degli aeroporti vicentini/hotels/ristoranti
    • posti di lavoro nell’indotto, fornitura di materiali d’uso, forniture servizi vari, contratti manutenzioni, servizi di scuolabus, contratto guardie giurate, acquisti vari nei pubblici esercizi, affitti di appartamenti, etc..
    • più sicurezza, area pattugliata dai carabinieri 24h/24

    Benefici diretti
    • fase 2 programma costr. dal molin ($300.000.000 + $150.000.000)
    • programma alloggi: 215 + 400 villette schiera ($40.000.000 )
    • nuova clinica alla ederle ($ 52.000.000)
    • nuove scuole + asilo al villaggio ($ 60.000.000)
    • nuovo albergo ederle inn ($ 10.000.000)
    • nuovo centro assistenza famiglie/bowling ($ 10.000.000)
    • recapitalization della caserma ederle ($ 800.000.000)

  • un vicentino

    08 set 2008 - 17:21 - #16
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    nel commento precedente le prime due righe sono riprese dal commento 13 di Chico,mi sono dimenticato di virgolettare…