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Il ministro Gelmini e la scuola come ammortizzatore sociale

Pubblicato: 09 set 2008 da Giulio Mattioli

Commenti dei lettori


Mariastella Gelmini é stata tra i ministri più in vista di quest’estate 2008: prima nel campo del gossip, poi per la sua riforma della scuola, che ha trovato critici anche nella stessa maggioranza. Qualche giorno fa il ministro di area ciellina ha tra l’altro dichiarato che “la scuola deve smettere di essere un ammortizzatore sociale e uno stipendificio”, e deve tornare ad essere “fatta per gli studenti e non per pagare una cifra spropositata di stipendi che sono pure da fame”.

Come non essere d’accordo? La scuola, come tutta l’amministrazione pubblica italiana, ha spesso dato stipendio, accanto a professionisti motivati (e malpagati), anche a persone poco preparate, per le quali l’assunzione ha spesso costituito una sorta di “sussidio” elargito dallo Stato per contrastare disoccupazione e povertà. Chi non ha nei suoi ricordi almeno un professore delle scuole medie con problemi relazionali, tipicamente relegato al ruolo di bibliotecario per minimizzare i danni che poteva creare in classe?

Tuttavia la Gelmini, quando cita gli “ammortizzatori sociali” omette un paio di dettagli molto rilevanti: tanto rilevanti da fare di questo uno di quei casi in cui la somma di due omissioni fa quasi una menzogna.

Infatti se la Pubblica Amministrazione tutta (e con essa la scuola) è diventata in parte una forma di “assistenza sociale” verso i dipendenti, questo è potuto accadere proprio perché nessun governo italiano, fin dal dopoguerra, ha voluto creare un sistema di welfare degno degli altri paesi occidentali, in particolare per quanto riguarda disoccupazione e povertà. Certo alcuni ammortizzatori sociali esistono in Italia, ma sono riservati a poche categorie privilegiate, in genere paradossalmente rappresentate come vittime: gli anziani, ad esempio, o i dipendenti delle grandi imprese come Alitalia.

La seconda cosa che il ministro dell’istruzione dimentica di dire é che il suo governo non ha nessuna intenzione di creare un sistema di ammortizzatori sociali al passo con i tempi. La tanto strombazzata “poverty card” di Tremonti infatti non fa altro che approfondire lo squilibrio del nostro welfare verso l’assistenza della sola terza età, perché vi avranno diritto solo coloro che già ricevono una pensione. E tanto peggio per gli altri.

Il risultato di tutto ciò è che, complice anche il silenzio colpevole dell’opposizione cosiddetta riformista, la questione del welfare è la grande assente dal dibattito politico italiano, come già si era potuto notare in campagna elettorale. Ma si potrà continuare così ancora per molto?

Foto: Giampaolo Squarcina, Flickr.

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    09 set 2008 - 11:31 - #1
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    Stiamo tornando indietro nel tempo..cos’è?voglio controllare e tenere basso il livello culturale?…no perché così sembra..e non parlatemi di stipendi e cose varie..perché di soldi i governanti scemi che abbiamo ne buttano un macello..quindi per piacere.qualcuno mi spieghi perché i bambini devono entrare nella società ed aver il buongiorno da una cosa così arretrata come è il maestro unico..poi cosa faranno..gli faranno mettere in ginocchio sul brecciolino?gli bacchetteranno le manine?..per piacere..

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    09 set 2008 - 11:32 - #2
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    Stiamo tornando indietro nel tempo..cos’è?voglio controllare e tenere basso il livello culturale?…no perché così sembra..e non parlatemi di stipendi e cose varie..perché di soldi i governanti scemi che abbiamo ne buttano un macello..quindi per piacere.qualcuno mi spieghi perché i bambini devono entrare nella società ed aver il buongiorno da una cosa così arretrata come è il maestro unico..poi cosa faranno..gli faranno mettere in ginocchio sul brecciolino?gli bacchetteranno le manine?..per piacere..

  • Profilo di MetalSho

    MetalSho

    09 set 2008 - 11:38 - #3
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    @Stef500f

    Sinceramente non capisco cosa ci sia di male nel masetro unico (le scuole private funzionano tutte così e vanno benissimo). Cmq qui si sta parlando della preparazione culturale e relazionale degli insegnanti…

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    09 set 2008 - 12:48 - #4
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    C’è di male che nella scuola pubblica non c’è il controllo sulla qualità degli insegnanti e l’interesse che ci può essere in un istituto privato…questo succede perché siamo un paese di raccomandati..equindi per ovviare a ciò è meglio avere più maestri come è normale che sia..così anche se c’è un’insegnante che non è in grado di relazionarsi bene con i bambini sarà solo quello che non lo saprà fare e sarà magari l’unico a influire negativamente sull’istruzione e sulla condizione sociale dell’alunno..invece ora si rischia che se un bambino capita con un maestro troppo rigido e non in grado di far inserire il bambino nel contesto scolastico e nella società quel bambino ne risentirà in futuro.

  • darling3

    09 set 2008 - 13:08 - #5
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    avete visto l’ultima inchiesta ocse sulla scuola italiana?
    è ora di rimettere mano sulla scuola visto che il modello di ora è palesemente sbagliato.

  • -ewan-

    09 set 2008 - 13:48 - #6
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    lo sai, stef, che gli insegnanti di scuola devono seguire un percorso scolastico ed accademico per prepararsi al loro ruolo e non vengono raccattati per strada?

  • sensualità a coorte

    09 set 2008 - 14:19 - #7
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    #6: ancora peggio, perchè vuol dire che quei percorsi sono fatti alla kazzo di cane, vista la marea di insegnanti ignoranti e incapaci di relazionarsi con gli studenti che infestano tutti i livelli del sistema scolastico. In 13 anni di scuola ne ho visti di tutti i colori, per ogni insegnante in gamba ce n’erano 3 che rubavano lo stipendio

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    09 set 2008 - 15:20 - #8
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    Ewan.siamo un paese di raccomandati.quello che dici tu è vero solo sulla carta.e lo sappiamo tutti.siamo un paese di raccomandati.la gente si fa raccomandare per tutto.perché purtroppo se non mi faccio raccomandare io per principio poi lo fa qualcun’altro e io rimango a terra!..lo sai che è così?e sei ipocrita anche in questo?

  • -ewan-

    09 set 2008 - 16:27 - #9
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    stef, ma tu lo sai che vita deve fare l’insegnante prima di ottenere una cattedra, magari a mille km dal suo paese d’origine?

    ma quali raccomandati, gli insegnati non contano una sega!

    ti posso concedere un certo tasso di raccomandazione tra provveditorato e direttori/presidi, ma tra gli insegnanti, mi spiace, ma temo sia solo un modo becero di tentare di screditare la riforma della gelmini

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    09 set 2008 - 17:15 - #10
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    Il fatto che gli spediscano a mille chilometri da casa.e qui parliamo di gente del sud.non centra con il fatto delle raccomandazioni.e mi dispiace ma al sud il posto di lavoro statale è considerato una meta molto molto ambita al contrario della gente del nord che ha più opportunità lavorative e come è naturale che sia sceglie di lavorare dal privato con uno stipendio più alto ..e se non lo sai le persone si fanno raccomandare per un posto statale anche se è da 900 euro al mese lo fanno nella speranza che un giorno vengano avvicinati a casa..non so se tu possa capire che non conta l’iter che si deve fare per avere il lavoro per una certa tipologia di persone.ma conta ottenerlo.e poi vivere di speranze.tutte queste persone come è normale che sia in italia,si fanno raccomandare caro..già..anche per fare il maestro.non solo i presidi..qui si parla di ogni tipo di occupazione statale.pensi che la gente del sud che fa il soldato di professione sia contenta di trovarsi nelle innumerevoli caserme del nord..?che purtroppo per loro le caserme in maggioranza sono al nord..eppure ci stanno.e si sono fatti pure raccomandare..quindi.figurati i maestri di scuola.e non venire a dirmi chi li conta il punteggio e bla bla..perché è così in tutte le cose statali..

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    09 set 2008 - 17:15 - #11
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    Il fatto che gli spediscano a mille chilometri da casa.e qui parliamo di gente del sud.non centra con il fatto delle raccomandazioni.e mi dispiace ma al sud il posto di lavoro statale è considerato una meta molto molto ambita al contrario della gente del nord che ha più opportunità lavorative e come è naturale che sia sceglie di lavorare dal privato con uno stipendio più alto ..e se non lo sai le persone si fanno raccomandare per un posto statale anche se è da 900 euro al mese lo fanno nella speranza che un giorno vengano avvicinati a casa..non so se tu possa capire che non conta l’iter che si deve fare per avere il lavoro per una certa tipologia di persone.ma conta ottenerlo.e poi vivere di speranze.tutte queste persone come è normale che sia in italia,si fanno raccomandare caro..già..anche per fare il maestro.non solo i presidi..qui si parla di ogni tipo di occupazione statale.pensi che la gente del sud che fa il soldato di professione sia contenta di trovarsi nelle innumerevoli caserme del nord..?che purtroppo per loro le caserme in maggioranza sono al nord..eppure ci stanno.e si sono fatti pure raccomandare..quindi.figurati i maestri di scuola.e non venire a dirmi chi li conta il punteggio e bla bla..perché è così in tutte le cose statali..

  • Profilo di siralex

    siralex

    09 set 2008 - 19:56 - #12
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    Quoto stef perchè quando facevo le elementari ho avuto maestrie figlie di maestre o del sindaco. Insomma un po strano. Non erano male ma nemmeno il massimo.
    Io preferisco maestri specializzati per materie ma il tutto non cambia di tantissimo le cose. Pero con diversi maestri lo scolare migliora le relazioni inter-personali rispetto ad avere un maestro unico. Cmq tutti questi discorsi si perdono nel nulla. Si può discutere sul perchè ne vadano fieri? E’ una riforma? Ma dai… Difficile riformare tornando indietro…

  • dana d

    24 apr 2009 - 14:03 - #13
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    allora sono apena tornata da un incontro di forza genitore-maestri.Partiamo dal fato che il mio figlio che fa la prima,porta occhiali permanenti ,non ha fato l”asilo italiano ed e mancino.Mi potete dare la spiegazione logica per quale e sempre in punizione,si trova nell ultimo banco e ripetutamente gli si toglie la ricreazione per dover riscrivere un dettato o chissa che altro,di conseguenza non fa la merenda e non va in bagno perche oltre a non poter uscire insieme agli altri deve anche fare “compiti”.Ho chiesto gentilmente di spostarlo in un banco piu vicino alla catedra e mi hanno risposto che portando occhiali dovrebbe vedere qundi rimane la,ho espresso i miei dubbi per quanto riguarda la legalita delle punizioni che non sono per niente educative visto che il bambino si sente escluso dal gruppo,non vuole piu andare a scuola ed e diventato triste.Adesso cosa potrei fare oltre parlare con il DS?

  • candysabry

    22 giu 2009 - 14:10 - #14
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    si parla tanto di prof raccomandati… ma gli alunni che durante l’anno non hanno fatto nulla e avevano il voto in condotta sotto la sufficienza??? Promossi e nemmeno rimandati! Io non ho parole… spero che il ministro faccia qualcosa, solo perchè mio padre non è carabiniere devo essere penalizzata??? NOOOO qst non mi và!!! Non pensate di cambiare la scuola dalla fine, ma partiamo dalle fondamenta!!! Chi non studia a casa!!!!!

  • Yoda965

    29 nov 2009 - 08:57 - #15
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    È una vergogna, leggo e sento delle cose totalmente assurde… Illogiche…. Per il mio mod di pensare e di vivere….mi chiedo dove mi trovo???…IN ITALIA…… questo è il problema più grande..il paese dove non viene considerato il bene collettivo ma l’interesse personale, a tutti i livelli…. Un paese di magna magna…. Quelle pochissime persone che sono serie sono in netta minoranza e debbono sopportre tutte queste immoralità e irregolarità che in un paese civile e normale non si pensa minimamente… Con questo non voglio dire che in altri paesi vedi Svizzera..Olanda…Danimarca…Germania..non ci siano i nostri stessi problemi, ci saranno di sicuro ma in forma inversa rispetto all’Italia.
    Sono limitati,tenuti sotto controllo, non è la normalità…. Finche il popolo italiano non reagirà una volta per tutto a volere un cambiamento radicale, le cose non cambieranno mai…. Perché ci sarà sempre una persona che dirà : “e tanti che fa’, non faccio niente di male….fesso tu che non lo fai..o fatti i c….tuoi!!!!”.
    SIGNORI E SIGNORE QUESTO È L’ITALIA E QUESTE SONO LE PERSONE CHE VOTIAMO E CI MERITIAMO….. a se avessimo un po’ di cultura francese , quelli si che sono dei rivoluzionari…!!!!!!!