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Abruzzo, la verità di Del Turco

Pubblicato: 09 set 2008 da fc

Commenti dei lettori

Ottaviano Del Turco, l’ex governatore dell’Abruzzo coinvolto nell’affaire sanitopoli torna a parlare. Lo fa con un’intervista a Carlo Bonini pubblicata oggi da Repubblica. Il colpo di scena che porta i mass media a puntare nuovamente i riflettori sull’uomo del Pd è l’atto di ricusazione firmato da Del Turco nei confronti del gip di Pescara privo, a suo avviso, della serenità necessaria che richiede una “vicenda complessa”.

E si, perché l’ex presidente della Regione è convinto che il suo non sia “un errore giudiziario” ma, piuttosto, un complotto. Non lo dice esplicitamente ma lo lascia trapelare quando parla di “poteri forti” che gliel’hanno voluta far pagare in quanto il lavoro della sua giunta rappresentava un ostacolo per chi “ha vissuto per decenni dei profitti legati a una voce decisiva della spesa pubblica come quella sanitaria”.

Così, Vincenzo Angelini, il re delle cliniche abruzzesi e superteste del processo che vede imputato Del Turco (accusato assieme ad alcuni funzionari ed assessori della Regione di aver preso tangenti per sei milioni di euro), sarebbe “un uomo disperato”, “tecnicamente fallito”, pronto a tutto pur di risorgere dopo aver visto sgretolarsi sotto i suoi piedi quel grumo di interessi che l’ex governatore, assieme alla sua giunta, dice di aver aggredito con forti tagli alla spesa sanitaria.

Ma la verità del Presidente è una verità che non convince del tutto. Certo, in questa inchiesta ci sono molte falle (il Giornale, ad esempio, ne ha raccontate alcune) ma Del Turco ha un bel po’ di cose da spiegare e chiarire a partire dagli incontri con Angelini e da quella che passerà alla storia come “la cena del capretto”.

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Gianca77

    Gianca77

    09 set 2008 - 13:38 - #1
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    devi marcire in galera tu e tutti i tuoi simili (= classe politica italiana)

  • Profilo di Andrea P

    Andrea P

    09 set 2008 - 14:02 - #2
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    si, ma in galera vera, stile medioevo.

  • -ewan-

    09 set 2008 - 14:13 - #3
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    perbacco. e pensare che se al suo posto ci fosse di pietro stareste erigendo delle barricate attorno alla sua villa

  • Profilo di Andrea P

    Andrea P

    09 set 2008 - 16:31 - #4
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    se al suo posto ci fosse stato Di Pietro avrei pensato la stessa cosa.

  • Profilo di Gianca77

    Gianca77

    09 set 2008 - 17:06 - #5
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    idem..anzi, anche peggio visto che predica onestà a tutto andare

  • -ewan-

    09 set 2008 - 17:44 - #6
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    questo mi fa sinceramente piacere

  • Profilo di siralex

    siralex

    09 set 2008 - 19:36 - #7
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    Il problema è se ci fosse stato Berlusconi al suo posto…

  • Profilo di supercasulet

    supercasulet

    09 set 2008 - 20:12 - #8
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    Se le accuse sono vere, Del Turco deve marcire in galera.
    Inoltre il fatto che abbia chiesto la ricusazione del gip mi fà imbestialire, perchè equivale a fare il B. della situazione, cosa che nel PD non dovrebbe avvenire anche solo per dimostrare di avere uno stile e rimarcare le differenze tra noi e loro

  • Profilo di siralex

    siralex

    12 set 2008 - 19:02 - #9
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    #8: Vero sul fatto che equivale a fare il B. ma però dove vedi persone nel PD che possano far rispettare uno stile etico e serie. Fassino? D’Alema? Veltroni? Ma dai… i primi due sono impegnati nelle scalate bancarie… il terzo ha una visione della politica volta all’inciucio…