Elezioni Europee 2014 | Conservatori (Aecr): No a candidato per la Commissione

(L-R) Member of the European Conservativ


Elezioni Europee 2014

. L’Alleanza dei Conservatori e riformisti europei (Aecr), gruppo di centrodestra con posizione euroscettiche, ha reso noto che non presenterà nessun candidato presidente per la Commissione.

Secondo il presidente dello schieramento conservatore, Jan Zahradil, indicare un candidato non ha senso perché il Trattato di Lisbona è equivoco sull'argomento. Ovvero non prescrive, in maniera chiara, che la nomina del responsabile della Commissione Ue passa per le elezioni. Inoltre segnaliamo che Martin Callanan, il capogruppo di Aecr, è convinto che ai cittadini il tema non appassioni: "La gente non sa nemmeno chi è Schulz, o Verhofstadt, è una cosa completamente inutile". Dietro queste prese di posizioni, però, si nasconde una precisa preoccupazione. Quale?

I conservatori temono che la "propaganda" dell'inclusione democratica, che permette di scegliere (a parole) il proprio leader di riferimento, sia funzionale ad accentuare ancora di più il potere di Bruxelles, a danno degli interessi nazionali e del libero mercato. Secondo Aecr, infatti, si finirà per avallare solo un mandato artificiale ad un presidente di cui la maggior parte dei cittadini sa poco o nulla.


Che la nomina del presidente di Commissione, tramite le urne, possa essere aggirata è vero. Vi abbiamo già informato, a tale riguardo, delle mosse poco limpide del presidente del Consiglio europeo Van Rompuy. Tuttavia, la scelta dei conservatori appare troppo di retroguardia. Non presentare un candidato perché è tutta "una farsa" o perché i cittadini non sono informati non appare un buon motivo.

Molto probabilmente questa decisione non pagherà nemmeno in termini elettorali, visto che gli euroscettici e xenofobi di Alleanza per la Libertà potrebbero portare via parecchi seggi ai conservatori. Lo schieramento di estrema destra, infatti, pur essendo visceralmente antieuropeista, un candidato forte lo presenterà: Marine Le Pen.

Gli ultimi sondaggi assegnano ad Alleanza per la Libertà 38 seggi, mentre i Conservatori ne otterrebbero solo 42. Diciamo "solo" perché ne avevano conquistatati 54 nel 2009.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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