Governo Renzi: Federica Mogherini ministro degli Affari Esteri

Chi è Federica Mogherini, nuova responsabile degli Affari Esteri.

Nella lista dei ministri del governo Renzi avrà un'importanza particolare la casella riservata agli Affari Esteri. Un po' perché le elezioni europee 2014 sono prossime, un po' perché l'Italia tra pochi mesi entrerà nel suo semestre di presidenza europea di turno, e quindi è immaginabile che il ministero avrà un ruolo di primo piano. Oltre a dover affrontare le varie crisi in corso (Ucraina, Siria), il ministro dovrà avere a che fare con la crisi tra Italia e India e raccogliere il testimone di Emma Bonino. Un ruolo che spetterà a Federica Mogherini, classe 1973, romana, esponente del Partito Democratico.

Ma quali sono esattamente le funzioni del ministero per gli Affari Esteri? Sul sito del ministero si legge: "Al Ministero degli Esteri sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di rapporti politici, economici, sociali e culturali con l'estero. E’ nostro compito assicurare la coerenza delle attività internazionali ed europee delle singole amministrazioni con gli obiettivi di politica internazionale.". Più praticamente, svolge le attività che definiscono la posizione italiana da sostenere, in sede internazionale.

A occuparsi di tutto questo sarà quindi Federica Mogherini, già responsabile delle politiche europee della segreteria del Partito Democratico. D'altra parte quella delle relazioni internazionali è un suo pallino fin dai tempi dell'università (è laureata in Scienze Politiche) e dei primi passi nel mondo politico: è stata responsabile delle relazioni internazionali dei DS, responsabile esteri della Sinistra giovanile, vicepresidente della Ecosy e dello European Youth Forum. Eletta alla Camera dei Deputati nel 2008, è Presidente della delegazione italiana all’Assemblea parlamentare della NATO.

In un'intervista a Rivista Europae, ancora da membro della segreteria Pd, Mogherini spiegava: "Per definizione, se siamo veramente federalisti, il nostro approccio non devono essere punti del programma elettorale, dobbiamo avere degli obiettivi, la semplificazione del sistema istituzionale è uno l’integrazione politica è un altro. La prima cosa che cambierei, da federalista convinta, è la riduzione del numero di materie su cui è richiesta l’unanimità in Consiglio. Ulteriori poteri al parlamento. Il punto vero è avere l’obiettivo politico, una politicizzazione delle decisioni a livello europeo. A quel punto hai gli obiettivi, ma gli strumenti vanno trovati e definiti con gli altri”.

mogherini

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