
La proposta di mandare a casa un po’ di detenuti utilizzando un braccialetto elettronico, che non ha mai funzionato, ha attirato qualche critica sul ministro Alfano. Ora anche un altro tassello del puzzle (che dovrebbe essere completato – secondo il sottosegretario Mantovano – con la costruzione di nuove prigioni da qui a 5 anni) potrebbe venire meno: quello del rimpatrio dei detenuti stranieri.
Per una strana coincidenza il Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani e degradanti (Cpt), organo indipendente del Consiglio d’Europa, ha pubblicato proprio oggi un rapporto sulla ex Repubblica jugoslava di Macedonia, che avrebbe “una sistema carcerario al collasso con condizioni di detenzione che per molti carcerati possono essere definite inumane”. Dato che la situazione delle carceri dei paesi in cui principalmente ci troveremmo a rimpatriare i detenuti (ad esempio Albania, Romania, Marocco, Algeria, Nigeria, Cina …)
non è sicuramente molto migliore di quella della Macedonia, quale Governo si prenderebbe la briga di rimpatriare un detenuto in uno Stato che magari è accusato di violare i diritti umani?
Questa tecnica, chiamata Rendition e già utilizzata per portare i sospetti terroristi a farsi torturare nelle prigioni di stati compiacenti (come il caso Abu Omar insegna) funziona, fin quando non viene scoperta, quando la utilizzano i servizi segreti con aerei senza insegne se non quelle della guerra al terrorismo.
Ma davvero Angelino Alfano firmerebbe il trasferimento di un detenuto verso un carcere dove probabilmente verrebbe seviziato, rischiando un lungo ricorso davanti ad una qualsiasi Corte di Giustizia?
Foto: Astro Guy
antonio's
10 set 2008 - 13:10 - #1Come al solito il governo propone 20 punti/novità e puntualmente 19 su 20 si rivelano delle chiare stro.n.za.te(o meglio provvedimenti di facciata) che dopo accuse e richiami vari finiranno per essere cancellati…
ice
10 set 2008 - 13:12 - #2negli anni ci sono stati casi di richeste di estradiione Itliane per cittadini italiani colpevoli di delitti in USA e ivi condannati e incarcerati
mi sembrerebbe una condizione importante, almeno tra nazioni della EU che ognuno tenesse i propri cittadini nelle carceri domestiche, anche qualora fossero stati processati altrove
mi sembra sia anche un venire incontro alle esigenze della famiglia che potrà piu facilemtne visitare il detenuto
mi sembra sia una tutela in più, non una ulteriore punizione
antonio's
10 set 2008 - 13:26 - #3Magari può essere una tutela in più se il carcerato in Italia è francese e quindi deve andare in francia ma come puo essere tutelato un prigioniero se viene spedito in un luogo senza diritti umani?
ice
10 set 2008 - 13:32 - #4@ #3
infatti parlo di nazioni EU
e il rispetto dei diritti umani e condizione necessaria anche solo per inziare le trattative di adesione (almeno questo ci raccontano)
antonio's
10 set 2008 - 13:37 - #5#4
Purtroppo mi preoccupa quel “almeno questo ci raccontano”
ice
10 set 2008 - 13:53 - #6be, in situazioni difficili ognuno deve fare il suo, il governo italiano è il governo degli italiani, non dei Rumeni
se le loro prigioni non sono accettabili deve muoversi l’EU, e l’itlia darà il suo contributo (siamo tra i maggiori finanziatori della EU)
non siamo capaci di risolvere i problemi itlaiani (vedi Alitalia, ma ce ne sono tanti che perderei il filo del post) e vogliamo ergerci paladini dei problemi altrui
prima si razzoli bene, poi si cominci a predicare
vale per tutti:
la carfagna contro le prostitute
la Gelmini contro la scuola e per la meritocrazia….
Alfano per la giustizia (voglio dire hai un partito alle spalle che coi suoi iscritti da solo intasa la magistratura….epurassero il partito invece di dare la colpa ai soliti disgraziati rumeni…..)
darling3
10 set 2008 - 14:14 - #7se ci sono paesi in cui le condizioni carcerarie sono quasi simili alla tortura si muova l’onu allora! a che serve la dichiarazione dei diritti umani allora?
paddy garcia
10 set 2008 - 14:23 - #8già non si riesce a costruire case popolari, figurarsi carceri che hanno bisogno di molto molto spazio. Spedire poi i detenuti nel loro paese anche se privo di garanzie poi è squallido:
se uno ruba in Italia deve poter essere giudicato in Italia e se condannato deve restare in Italia, altrimenti mandiamolo via subito.
Anche chi si macchia di tirare giù funivie con l’aereo mi sarebbe piaciuto fosse stato giudicato in Italia.
o è uguale per tutti oppure non è
ice
10 set 2008 - 14:42 - #9@ #8
qui non stiamo cmq parlando di mandare a casa un rifugiato politico che in itlia si è macchiato di immigrazione clandestina perchè non abbiamo una legislazione/procedura per l’accettazione degli esuli politici
quii si tratta che se in Itlia un cammionista romeno ubriaco investe due ragazzini sulle strisce pedonali, mi sembra sia giusto che venga porcessato in italia, ma se condananto lo rimandiamo in romania, magari faciamo anche un favore alla sua famiglia, che magari ivi risiede, oppure che cmq lasciata senza capofamiglia/fonte di reddito avrà ancora maggiori problemi a rimanere in italia
poi se volete tirare fuori casi particolari strappalacrime fate pure
io mi ricordo di alcune dichiarazioni di clandestitni rumeni nei carceri itliani che erano contentissimi, che stavano meglio in carcere che liberi in romania…..
allora forse per quanto sovraffollate le carceri italiane sono troppo accogliente per certa gentaglia…
ripeto parlo di stati EU che cmq per essere tali devono corrispondere dei paramentri minimi……
papof
10 set 2008 - 14:56 - #10Giusto, sbagliato….per me è la solita storia. Uno firma di mandare via il delinquente ed un altro lo impedisce per mille motivi. In fondo è un nostro proverbio: fra il dire e il fare…
paddy garcia
10 set 2008 - 15:02 - #11rifugiato politico? casi strappalacrime?
ho detto questo? no
allora il tuo ragionamento è questo: lo giudichiamo con le nostre leggi e poi lo mandiamo a marcire nelle loro galere senza regole. giusto?
e se non li volessero? li lasciamo sul confine?
idee concrete mai? tipo non segare la magistratura, evitare le lunghe detenzioni in attesa di giudizio ecc ecc
ice
10 set 2008 - 15:16 - #12@ #11
ma se quando è un cittadiano Itliano commette reati / viene condananto all’estero, subito ad avviare lunghe e complicate pratiche di estradizione per farlo scontare la pena in Itlia?!?!
qui stiamo parlando di nazioni EU, con le quali dobbiamo avere un rapporto paritario (lo chiedono loro…..)
quindi…..
poi scusa, parliamo di cittadini stranieri, se vengono qui e poverini commettono crimini secondo leggi che non sono le le loro, vengono condananti….vuoi pure che scontino il carcere in un paese che non è il loro!?!?!!?
nessun complesso del bravo samaritano, ognuno si tiene i suoi delinquenti
io li ho visti ad esempio in Grecia quelli di esercito e polizia che se la ridevano mentre i clandestini gli scavalcavano davanti agli occhi le recinzioni del porto di Patrasso per venire in Itlia
perchè fermare un disgraziato o un delinquente che vuole andarsene e non essere piu un tuo problema!?!?!
credi forse che negli stati EU non schengen le frontiere in uscita siano chiuse per i pregiudicati!?!?!?!
poi legittima anche la tua posizione
diciamo che se io venissi incriminato di non so quale reato in Germania, e ivi condananto, be, io preferirei scontare la pena in Italia…..
se parliamo di nazioni EU dobbiamo trattarle in maniera paritaria, come quando si siedono a Straburgo
Sarà un problema del governo Romeno risponderne ai suoi cittadini, al parlamento EU, al Consiglio d’europa (cui partecipa anche la Russia e gli stati europei non EU), all’onu
variazioni sul tema
10 set 2008 - 15:47 - #13@ice#12
“diciamo che se io venissi incriminato di non so quale reato in Germania, e ivi condananto, be, io preferirei scontare la pena in Italia…..”
vallo a chiedere a un romeno se preferisce scontare la pena in Romania anzichè in Italia!
Tutti noi preferiremmo scontare le pene in Italia! E ci credo!!!!
Pensi che al romeno, che ubriaco, ha ucciso e investito i 4 adolescenti di S. Benedetto del Tronto, il governo romeno avrebbe riservato lo stesso trattamento che gli ha riservato l’Italia ospitandolo in un attico di albergo vista mare per gli arresti domiciliari?
Io non credo….
“Poverini i cittadini stranieri stranieri che commettono crimini????!!!!!”
Scusa fammi capire era una battuta?
Vercingetorige
10 set 2008 - 15:52 - #14[commento editato]
Steffa
10 set 2008 - 16:08 - #15@paddy: tienilo pure in Italia il delinquente se vuoi, però lo paghi tu, non lavoro 50 ore a settimana per mantenere un rapinatore rumeno in carcere. Se le carceri in romania sono peggiori di quelle Italiane non è certo un mio problema, nessuno l’ha obbligato a delinquere
darling3
10 set 2008 - 18:57 - #16qualunque nazione che si rispetti dovrebbe volere che i propri cittadini che commettono reato all’estero scontino la pena nel proprio paese: anzi penso che l’ambasciata dovrebbe muoversi autonomamente per richiedere l’estradizione; se non lo fanno è evidente la malafede.
SPUTAFIAMME DRAGHON
11 set 2008 - 09:43 - #17ma secondo voi i paesi nordafricani, balcanici, o dell’Est son pieni di delinquenti?
Ve lo dico io, assolutamente no, anzi, il problema è che i balordi vengono da noi, anzi vengono invitati a venire in Italia, come dice darling3 in malafede.
Per cui, se andassero a espiare le loro colpe nella patria natia sarebbe solo un bene, e se le loro galere sono fogne, benissimo servirà da deterrente.
ice
11 set 2008 - 14:42 - #18@ #17
stavolta concordo con te
bisogna responsabilizzare la gente, tutta
e bisogna anche ammettere i propri limiti
noi itliani non siamo in grado OGGI di gestire la popolazione carceraria di Italiani + stranieri legali e clandestini