Matteo Renzi a Tunisi, la prima visita all'estero

"Mediterraneo al centro": così Renzi spiega il perché della visita in Tunisia


Aggiornamento 4 marzo, ore 15:40 -

Matteo Renzi è arrivato a Tunisi, inizia così il suo primo viaggio istituzionale all'estero. Ecco il programma.


    Ore 15.30 – incontro presso il Palazzo Presidenziale con il Presidente ad interim della Repubblica Tunisina, Moncef Marzouki.

    Ore 16.10 – incontro con esponenti femminili della società civile tunisina presso il Café des Nattes nel Villaggio di Sidi Bou Said. Sarà possibile effettuare riprese e fotografie.

    Ore 17.00 – incontro presso il Palazzo del Governo con il Primo Ministro della Repubblica Tunisina, Mehdi Jomaa. Al termine dichiarazioni alla stampa.

    Ore 18.30 – incontro presso l’Assemblea Nazionale con il Presidente dell’Assemblea Nazionale Costituente, Mustapha Ben Jaafar.

    Ore 19.20 – incontro presso la residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Tunisi, con una rappresentanza di imprenditori italiani operanti in Tunisia e con il Presidente della Confindustria tunisina Whaida Boucha Maoui.

Aggiornamento 3 marzo, ore 11:13 - La visita di Matteo Renzi in Tunisia accoglie sempre più consensi; su tutti Tarek Ben Ammar, l'imprenditore franco-tunisino che ha plaudito alla scelta del premier al termine del Cda Telecom del 27 febbraio scorso:

"Ho visto che Renzi ha detto che il suo primo viaggio sarà in Tunisia: fa piacere vedere che il Mediterraneo torni al centro della politica italiana perché l'Italia deve tornare ad essere leader nel Mediterraneo. [...] Renzi sarà accolto da una giovane democrazia:"

ha detto il consigliere Telecom. Commentando il discorso alla Camera, nel corso del quale Renzi ha annunciato il primo viaggio da premier, il senatore di Gal Lucio Barani ha dichiarato:

"Sarò lieto di accompagnare Renzi in Tunisia, così da mostrargli dove è sepolto Bettino Craxi, quello sì un grande presidente del Consiglio da cui il segretario del Pd avrebbe tanto da prendere ad esempio, a cominciare dall'opportuno rispetto, anche lessicale, che si dovrebbe avere nei confronti delle Aule parlamentari, rappresentazione democratica di tutti i cittadini."

Come invece scrive Daniele Raineri sul Foglio del 28 febbraio scorso la trasferta di domani fa parte di un pacchetto mediterraneo già ben sperimentato l’anno scorso dalla macchina organizzativa del Pd: Pier Luigi Bersani, da neo segretario del Pd, andò in Libia nel dicembre 2012, in Tunisia nel febbraio successivo e poi in Israele, Libano ed Egitto a luglio.

Escludendo le realtà politiche più delicate (tra cui la Libia post-rivoluzionaria e l'Egitto preda di una febbre di deliri estremistici), la carta tunisina servirà a Renzi a avviare la macchina del suo esecutivo in campo estero: l’Italia assorbe il 50 per cento delle esportazioni tunisine, ma su tutte c’è la questione immigrazione e, più in generale, il rapido degradare della sicurezza in tutto il quadrante nordafricano, cosa che crea un vero e proprio "rischio assalto" alle coste italiane.

Il viaggio in Tunisia di Renzi

La prima trasferta di Matteo Renzi da presidente del consiglio sarà in Tunisia. Ad annunciarlo è lo stesso premier nel corso del suo intervento alla Camera prima del voto di fiducia.

"Io e il ministro Morgherini ci recheremo a Tunisi, sarà quello il nostro primo viaggio istituzionale", ha detto Renzi. La scelta, spiega il primo ministro, è per tenere il Mediterraneo al centro. "Ci sarà tempo per andare a Bruxelles", ha aggiunto.

La delegazione del governo si recherà in Tunisia la settimana prossima.

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