Ucraina, Timoshenko va a Donetsk: "Misure di sicurezza adeguate contro manifestanti filorussi"

La Russia ha iniziato a ritirare le truppe dal confine con l'Ucraina.


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7 aprile, ore 12:52 - Da ieri le sedi del quartiere generale della sicurezza a Donetsk e Luhansk, nella parte orientale dell'Ucraina, sono state occupate da attivisti filorussi che avrebbero saccheggiato l'arsenale dei servizi di sicurezza. La polizia ha reagito bloccando le strade della zona. Anche a Kharkiv i manifestanti filorussi hanno occupato le sedi del governo locale e la città è stata raggiunta dal ministro dell'Interno ucraino Arseni Avakov.
Il vice-premier Vitaliy Yarema, intanto è andato a Donetsk dove oggi dovrebbe arrivare anche Iulia Timoshenko, che ha chiesto alle autorità di adottare misure efficaci contro il movimento separatista e ha anche detto che secondo lei i servizi segreti russi potrebbero essere coinvolti nell'occupazione di alcuni edifici pubblici in Ucraina orientale.

Aumenta il prezzo del gas russo. La Nato sospende la cooperazione con Mosca


19:00 La Nato ha deciso di "sospendere ogni cooperazione pratica, civile e militare, con la Russia". Lo hanno dichiarato i ministri degli Esteri riuniti nel Consiglio Atlantico.
Al vertice della Nato si è parlato anche del possibile intervento dell'Alleanza atlantica in Ucraina, un'ipotesi che ha però incontrato l'ostilità di Francia e Germania. Secondo loro la Nato deve evitare atti che potrebbero essere interpretati come provocazioni e "non dare pretesti a Mosca per una ulteriore escalation".

1 aprile, ore 11:40 Gazprom ha annunciato che da oggi aumenterà il prezzo del metano per l'Ucraina. La nuova tariffa è di 385,5 dollari per mille metri cubi. Finisce lo sconto concesso a dicembre all'Ucraina dell'ex presidente Viktor Ianukovich che aveva portato il prezzo da circa 400 a 268,5 dollari. L'ad di Gazprom ha motivato l'aumento con il debito non pagato di 1,7 miliardi di dollari.

Intanto il parlamento di Kiev, su proposta del capogruppo del partito di Yulia Timoshenko, ha approvato una risoluzione per obbligare il ministero dell'Interno e i servizi di sicurezza a disarmare i gruppi armati illegali, dopo una serie di episodi di usi non autorizzati di armi.

Telefonata tra Merkel e Putin


20:37 - In una telefonata con Angela Merkel, il Presidente della Russia Vladimir Putin ha sottolineato la necessità di sforzi internazionali per riportare la stabilità in Ucraina e il bisogno di una riforma costituzionale per garantire gli interessi legittimi di tutti gli abitanti dell'Ucraina. Inoltre ha denunciato il blocco della Transnistria, regione della Moldova in cui si parla russo.

16:55 - Il portavoce del ministero ucraino della Difesa ha riferito che il numero delle truppe russe ai confini sta diminuendo, proprio come si era ipotizzato dopo l'incontra tra il ministro degli Esteri Lavrov e il Segretario di Stato Usa Kerry.
Il ministero non sa ancora quanti soldati russino abbiano lasciato i confini, ma ritiene che un battaglione della 15ma brigata di artiglieria motorizzata di Roston sul Don stia rientrando alla base di Samara, sul Volga.

Aggiornamento lunedì 31 marzo 2014 - Il primo ministro della Russia, Dmitri Medvedev, è andato in Crimea. La settimana scorsa vi si era recato il ministro della Difesa Sergey Shoigu, oggi il premier che ha annunciato un ampio piano di aiuti e sviluppo per la penisola che è stata annessa alla Federazione Russa.

Intanto, dopo il colloquio di ieri tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il Segretario di Stato Usa John Kerry, corre voce che la Russia abbia intenzione di ritirare le sue truppe dal confine con l'Ucraina.

Incontro tra Kerry e Lavrov senza passi avanti


23.59: la conferma del nulla di fatto è arrivata direttamente da John Kerry, che a margine dell’incontro ha spiegato come le quattro ore di conversazione franca con Sergei Lavrov le posizioni di Stati Uniti e Russia restano invariate. Gli USA, lo ha ribadito il segretario di stato statunitense, continuano a considerare le azioni della Russia in Crimea “illegali e illegittime”.

23.20: ancora un nulla di fatto, nessun progresso. L’incontro tra il segretario di Stato Usa John Kerry e il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov si è concluso senza che sia stato compiuto alcun passo avanti. La situazione, dunque, resta critica.

20.00: l’incontro tra John Kerry e Sergei Lavrov, dopo un primo tête-à-tête di protocollo, è cominciato in forma estesa ed è attualmente in corso.


18.20: mentre si attendono novità dall’incontro tra Kerry e Lavrov, il ministro degli Esteri ucraino ha invitato la Russia a smettere di dettare ultimatum a un Paese sovrano e indipendente e a concentrare la sua attenzione sulla situazione catastrofica e sull'assenza totale di diritti per le sue minoranze, compresa quella ucraina.

Aggiornamento 30 marzo 2014, 17.45: come confermato nel primo pomeriggio di oggi dal ministro degli Esteri francese, l’incontro tra John Kerry e Serghei Lavrov si terrà alle 17.45. I due, secondi i programmi, si incontreranno nuovamente, sempre a Parigi, alle 10 di domani.


Lavrov nelle ultime ore ha smentito categoricamente i piani di una possibile invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ma la situazione resta comunque molto tesa. Il ministro degli esteri russo ha precisato però che Mosca, Stati Uniti ed Europa devono agire come un gruppo di supporto per convincere Kiev a iniziare un dialogo nazionale che non coinvolga “radicali armati”.

Yulia Timoshenko candidata alle presidenziali

17:30 Mentre si attendono i dettagli dell'incontro tra Kerry e Lavrov a Parigi, il partito Batkivshchina ha ufficialmente candidato l'ex premier Yulia Timoshenko alle elezioni presidenziali del 25 maggio. La pasionaria della Rivoluzione Arancione, da poco uscita dal carcere, nei giorni scorsi era stata investita dalle polemiche per una telefonata in cui diceva di voler sterminare i russi in Ucraina.

Ore 15:50 Il segretario di Stato Usa John Kerry, di ritorno dal viaggio in Arabia Saudita, ha improvvisamente cambiato programmi ed è partito alla volta di Parigi, dove è stato fissato un meeting d'urgenza con il ministro degli esteri russo Lavrov. I due si incontreranno, domani o lunedì, per discutere del possibile accordo tra Usa e Russia emerso dopo l'ultima conversazione tra Putin e Obama.

29 marzo, ore 9:30. Lunga telefonata ieri sera tra Vladimir Putin e Barack Obama, da poco arrivato a Riad. Il presidente russo, dopo una giornata di scambi di accuse con gli Stati Uniti, si è detto disposto a discutere la proposta Usa di risoluzione diplomatica della crisi in Ucraina, proposta presentata dal segretario di Stato Usa Kerry al ministro degli esteri russo Lavrov. Putin ha assicurato che Mosca non varcherà i confini con l'Ucraina, nonostante lo schieramento di soldati russi, e Obama ha proposto che la Russia metta per iscritto i suoi propositi. Kerry e Lavrov si incontreranno nei prossimi giorni.

50mila soldati russi schierati al confine


15:55 - “Gli ultimi avvenimenti in Crimea hanno dimostrato le nuove capacità delle nostre forze armate e l'alto livello morale dei militari” ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, ricevendo alcuni alti ufficiali. Il leader del Cremlino ha dato la sua autorizzazione alla restituzione delle armi e mezzi militari ucraini in Crimea, dopo l'annessione della penisola alla Russia

15:53 - “La Russia deve ritirare le proprie truppe ammassate al confine con l’Ucraina” ha dichiarato Barack Obama in un’intervista rilasciata a Cbs Today, sottolineando come gli Stati Uniti non abbiano “alcun interesse ad accerchiare Mosca”.

10:05 - La Russia è pronta a creare un proprio sistema di pagamento elettronico, sul modello di quanto fatto da Giappone e Cina. Ad annunciarlo è stato il leader del Cremlino, Vladimir Putin, in un incontro con alcuni senatori. Nei giorni scorsi Visa e Masterbank avevano interrotto le operazioni per i clienti di alcune banche russe colpite dalle sanzioni americane.

Peccato che alcune società abbiano deciso di porre restrizioni, penso che questo comporterà semplicemente la perdita di alcuni segmenti di mercato e di un mercato abbastanza vantaggioso per loro. Ma non è stata una nostra decisione, dobbiamo difendere i nostri interessi e lo faremo,

ha spiegato Putin che – secondo l'istituto di sondaggi Vtsiom, vicino al Cremlino – avrebbe (il condizionale è d’obbligo vista la fonte) raggiunto un indice di popolarità dell’82,3%, una cifra vicina al “record” del 2008, quando arrivò all’82,9%.

09:58 - Il piano di aiuti del Fondo Monetario internazionale all'Ucraina sarà compreso fra i 14 e i 18 miliardi di dollari. Nei prossimi due anni, il totale degli aiuti internazionali al paese raggiungerà i 27 miliardi. In cambio del sostegno economico, il Fondo Monetario Internazionale chiede a Kiev riforme in alcuni settori chiave fra cui il comparto finanziario, le politiche monetarie e di cambio, conti pubblici e l'energia oltre che una maggiore trasparenza. E' quanto si legge nella nota del'organizzazione al termine della missione.

Aggiornamento venerdì 28 marzo, ore 09:52 - Sarebbero quasi 50mila i soldati russi ammassati lungo il confine con l'Ucraina: lo stimano funzionari del governo Usa citati dal Wall Street Journal. Mosca "è pronta per un'offensiva su vasta scala", "mimetizza i suoi soldati e sta creando linee di rifornimento", affermano i funzionari statunitensi. Già ieri, secondo l'allarme del presidente del consiglio della sicurezza nazionale ucraina, Andriy Parubiy, si era parlato di circa 100mila soldati russi ammassati lungo il confine con l'Ucraina, ben oltre i 20mila indicati dagli Stati Uniti.

Ucraina, Yulia Tymoshenko si candida alle presidenziali


Aggiornamento 27 marzo: l'ex pasionaria della rivoluzione arancione Yulia Tymoshenko si candida alle presidenziali ucraine del prossimo 25 maggio. Lo ha annunciato lei stessa in una conferenza stampa a Kiev. Data simbolica quella del 25 maggio, visto che contestualmente si terranno le elezioni di quella Unione Europea in cui l'Ucraina spera di poter entrare. Il verdetto, con la vittoria di Tymoshenko, appare scontato.

Ucraina: 26 marzo

18.58 - Il vice ministro della Difesa ucraino Leonid Polyakov ha comunicato che il valore delle proprietà militari occupate dai russi in Crimea è stimato attorno a 1,2 miliardi di dollari e che sei alti ufficiali dell'esercito gialloblu sarebbero prigionieri dei russi.

Tra loro ci sarebbe anche il colonnello Mamchur, comandante della base aerea di Belbek, capitolata per ultima appena due giorni fa.

A Bruxelles intanto si è conclusa la conferenza stampa al termine dell'incontro tra il Presidente Obama e le autorità europee (Val Rompuy e Barroso), volto a fare il punto sulla crisi in Ucraina e sui nuovi orizzonti commerciali (in particolare sull'approvigionamento di gas).

"La Russia si trova da sola, non è mai stata così isolata: se non cambia percorso si troverà ad affrontare conseguenze molto pesanti."

ha dichiarato Obama che ha spiegato che quando verrà raggiunta l'intesa sul libero commercio tra Europa e Stati Uniti il problema del gas sarà solo un brutto ricordo. Facendo il punto invece sui partner europei Obama ha spiegato come le spese militari siano direttamente connesse alla libertà individuale delle persone, un discorso nuovo per un Nobel per la Pace:

"Siamo preoccupati per la riduzione della spesa per la difesa di alcuni Stati. L’Ucraina ci ricorda che la libertà non è gratis, dobbiamo pagare per avere una forza Nato credibile e deterrente."

15.39 - Il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, al termine dell'incontro con il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, atteso a Roma in serata, è tornato sulla crisi in Ucraina tagliando di netto la posizione ufficiale dell'Unione:

"Ue e Usa hanno una posizione forte e coordinata: siamo pronti a nuove sanzioni ma preferiamo le trattative. [...] L'Unione europea non riconoscerà mai la Crimea come nazione."

ha dichiarato alla stampa Van Rompuy. Dal canto suo Barack Obama ha invece aperto il capitolo gas (interessante notare come l'Italia non intraveda ripercussioni su questo fronte, unicum in europa, grazie agli accordi stretti con Putin dal governo Berlusconi nel 2009).

"Mosca non è mai stata così isolata. Le sue azioni sono illegali e assurde. [...] Siamo uniti nel sostenere l'Ucraina."

ha dichiarato Obama, mettendo l'accento sulla comunione d'intenti Usa/Ue, che rendono questa un'alleanza d'acciaio a detta del Presidente americano.

Aggiornamento 26 marzo, ore 13.08 - Mentre Roma si prepara a ricevere Barack Obama in un clima di contestazione molto aspro (contestazioni che riguardano proprio la crisi in Ucraina ma che partono dal dramma siriano), il clima in Crimea e in Ucraina resta caldissimo.

Mentre infatti l'ex cancelliere tedesco Helmut Schmidt esprime "comprensione" per la mobilitazione delle truppe russe in Crimea i militari ucraini che non sono passati tra le file russe lasciano la Crimea in treno con i loro famigliari a partire da oggi.

A renderlo noto è lo stato maggiore dell'esercito russo, che questa mattina ha anche annunciato di aver definitivamente preso possesso di tutti gli avamposti militari ucraini (navi, porti e tutte le 193 basi) in Crimea. Secondo i dati diffusi dai media russi finora sono stati registrati per il rimpatrio solo 1500 soldati sui 18.000 effettivi ucraini censiti in Crimea prima dell'annessione a Mosca, ma si pensa che molti abbiano anticipato "la fuga" per tutelare maggiormente le proprie famiglie.

Ucraina, Yulia Tymoshenko intercettata: "Sterminiamo i russi con le armi nucleari"

14:00 Bufera sulla "pasionaria" della rivoluzione arancione Yulia Tymoshenko. L'ex premier ucraino è stata intercettata mentre parlava al telefono con Nestor Shufrych, rappresentante del Partito delle regioni, e si lasciava andare a frasi per niente diplomatiche nei confronti dei russi e in particolar modo del presidente Vladimir Putin.

Nella conversazione, Tymoshenko afferma che bisogna prendere in mano le armi e "far fuori i dannati russi insieme al loro leader", Putin, definito "sacco di m…". E, riguardo i milioni di russi in Ucraina, invita a "sparare con armi nucleari"

In realtà, sia Tymoshenko che il suo interlocutore sapevano di essere registrati, e l'ex premier ucraino non ha smentito nulla di quanto detto, tranne la frase in cui parla dello "stermino nucleare" dei russi in Ucraina, frase secondo lei opera di manipolazione da parte dei servizi segreti russi.

25 marzo, ore 10. Il portavoce del Cremlino fa sapere che la Russia "non ha ricevuto notifica" da parte degli altri paesi del G8 dell'annullamento o del rinvio delle attività bilaterali. Tra questi, una riunione prevista per aprile tra Russia e Germania, e un invito a Putin a partecipare in Francia al 70esimo anniversario dello sbarco delle truppe alleate in Normandia.

24 marzo, la Russia esclusa dal G8


20:01 - Dall'Olanda, dove si è riunito con gli altri leader mondiali, Barack Obama ha nuovamente criticato il comportamento della Russia nei confronti dell'Ucraina e ha ribadito che Usa ed Europa sono unite nel sostegno a Kiev, mentre per Mosca ci saranno delle sanzioni se la situazione si aggraverà. Sembra che il Presidente degli Stati Uniti abbia intenzione di chiedere l'esclusione della Russia dal G8, ma questa possibilità non sembra impensierire il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov che ha detto che Mosca "non è aggrappata al formato G8" perché le questioni più importanti si possono discutere al G20 e ha spiegato che se il G8 non si riunirà a Sochi, come detto dal Premier britannico David Cameron, non è un problema per la Russia, anche se ha aggiunto che "nessuno può cacciare qualcun altro dal G8".

Lavrov è a L'Aia a rappresentare la Russia al vertice sulla sicurezza nucleare che è iniziato oggi e proseguirà domani.

12:49 - Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu è andato in Crimea e ha ispezionato alcuni impianti e alcune unità della flotta russa del Mar Nero che ora controlla quasi tutte le basi militari della penisola. è il primo membro del governo russo che visita la Crimea da quando ne è stata decretata l'annessione alla Federazione russa. Shoigu ha anche incontrato il premier della Crimea Axionov e il capo dell'amministrazione del porto di Sebastopoli.

10:25 - Il Premier ad interim dell'Ucraina Arseni Iatseniuk ha fatto sapere che il ministero della Difesa ha ordinato ai suoi militari di lasciare la Crimea per proteggere la sicurezza dei soldati e delle loro famiglie dalle minacce dei militari russi.

Intanto la Polonia ha rivelato che il proprio ministero degli Esteri ha ricevuto una lettera dalla Duma russa con una proposta di spartizione di alcuni territori ucraini. In pratica nella missiva si chiede alla Polonia di indire un referendum per l'adesione al proprio territorio di cinque regioni dell'Ucraina Ovest: Volyn, Lvov, Ivano-Frankovsk, Ternopoli e Rovenskoj.
Il portavoce del ministero Marcin Wojciechowski ha confermato l'esistenza della lettera, ma ha anche detto che è una proposta talmente particolare che nessuno la prende sul serio.

10:25 - Il Premier ad interim dell'Ucraina Arseni Iatseniuk ha fatto sapere che il ministero della Difesa ha ordinato ai suoi militari di lasciare la Crimea per proteggere la sicurezza dei soldati e delle loro famiglie dalle minacce dei militari russi.

Aggiornamento 24 marzo 2014 - I russi hanno conquistato una base navale filo-ucraina in Crimea, si tratta di quella di Feodosia. La notizia è stata riferita dal portavoce del ministero della Difesa dell'Ucraina, Seleznyov e riportata dalla Bbc. Durante l'assalto alcuni militari fedeli a Kiev sarebbero stati feriti e fatti prigionieri.

Assalto alla base di Belbek


16.56: testimoni riferiscono di un vero e proprio assalto armato, con tanto di blindati, nella base di Belbek, l’ultimo presidio ucraino rimasto in Crimea a battere bandiera blu e gialla dopo la scadenza dell’ultimatum da parte della Russia.

La base era circondata da diverse ore dalle forze russe, ma quando il vice-comandante della base, Oleg Podovalov, ha spiegato che non avevano alcuna intenzione di arrendersi, i russi hanno fatto irruzione.

SkyNews ha confermato che diverse ambulanze sono giunte alla base e che ci sarebbero almeno un paio di feriti. Sempre secondo le indiscrezioni il comandate sarebbe già stato prelevato dalle forze russe.


Aggiornamento 22 marzo 2014, 13.00: nel giorno in cui scade la “tregua” decisa la settimana scorsa tra Russia e Ucraina, che coincide anche col giorno in cui la Crimea diventa a tutti gli effetti parte della Russia, le truppe ucraine stanno abbandonando le basi in Crimea insieme alle loro famiglie non prima di aver distrutto i documenti conservati nelle stesse.

ore 12:44 Il presidente russo Vladimir Putin ha promulgato il trattato di annessione della Crimea e della città di Sebastopoli che era stato ratificato questa mattina dal Senato russo e, ieri, dalla Duma. Il trattati entrerà in vigore domani dopo la pubblicazione sulla Rossiskaia Gazeta, la Gazzetta ufficiale russa.

ore 12:41 I leader dell'Unione europea hanno firmato con il premier ucraino Arseni Iatseniuk un accordo di associazione per una più stretta cooperazione politica. Ad annunciarlo è stato il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, sul suo account Twitter, aggiungendo che questo “simboleggia l'importanza delle relazioni e la volontà di proseguire oltre”. L'Ue ha così ribadito un sostegno forte all'Ucraina all'indomani della decisione di nuove sanzioni contro la Russia.


Aggiornamento venerdì 21 marzo, ore 12:33 Il Senato russo ha ratificato all'unanimità l'annessione alla Russia della Crimea e della città di Sebastopoli. Ieri un analogo via libera era arrivato dalla Duma (la Camera bassa). Ora per concludere l'iter manca solo la firma del presidente Vladimir Putin. Putin afferma che Mosca per ora non risponderà alle sanzioni decise dagli Usa. Intanto, il comandante della Marina, Viktor Chirkov, afferma che la Russia rafforzerà la propria deterrenza nucleare strategica e non nucleare in Artico da dove teme possano arrivare "nuove minacce".

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