Abolizione del Senato: Renzi insiste e provoca Grillo

Matteo Renzi "scommette" sulla pelle dell'elettorato. La posta in palio? Una sola Camera oppure anni e anni di larghe intese.

10 marzo 2014: Renzi insiste sull'abolizione del Senato. Che sia un cavallo di battaglia del giovane ed ambizioso Presidente del Consiglio, era più che evidente.

Ma Renzi lo ha ribadito anche nell'ospitata da Fabio Fazio ieri sera a Che tempo che fa.

Un'ospitata nella quale il premier ha ribadito l'intenzione, ha delineato, più o meno, la conformazione che il nuovo Senato dovrebbe avere (composto da governatori delle Regioni per rappresentare le autonomie locali, magari da rappresentanti di settori della cultura, di certo a costo zero) e ha provocato Beppe Grillo chiedendogli aiuto per l'abolizione della seconda Camera.

Senato abolito: per ora avrà solo una legge elettorale diversa dalla Camera

4 marzo 2014 - Il Senato sarà abolito. Questo è ciò che fa star tranquillo Matteo Renzi dopo che oggi è stato trovato un accordo sull'Italicum, la nuova legge elettorale, ma solo per la Camera.

Vi sembra tutto normale?

Se sì, buon per voi.

Ma cosa consegna, questo accordo, al Paese? E' presto detto. Un sistema ancora bicamerale – il fatto che il Senato debba essere superato, negli intenti di Renzi, non significa che lo sia già – con una legge elettorale per una camera e una legge elettorale per un'altra.

Che è un po' quel che va dicendo Pippo Civati, il predicatore nel deserto per eccellenza di questi giorni di grande confusione per la politica italiana.

Ma Renzi, fin dal discorso programmatico in cui chiedeva la fiducia, non aveva lasciato spazio a dubbi, dicendo che sperava di essere l'ultimo Presidente del Consiglio a chiedere la fiducia in quell'aula (fatto salvo il rispetto formale, per carità).

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Tito, su Repubblica, parla di una scommessa di Renzi, ma poi tratteggia bene quel che potrebbe succedere con questa puntata d'azzardo del giovane premier. Al di là delle due leggi elettorali, al Senato rimarrebbe il proporzionale, e il ballottaggio riguarderebbe solo la Camera.

Mettiamo che dopo questa mossa il governo Renzi non tenesse. Si andrebbe a votare con i due sistemi. E questo significherebbe una sola cosa: larghe intese. C'è da sperare – anche per i non renziani – che Renzi abbia fatto bene i propri conti.

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