Forse, ancora nessuno aveva raccontato così bene la storia della Lega. Da martedì (PolisBlog lo ha letto in anteprima) trovate in libreria “Romanzo padano”: duecentosessanta pagine di aneddoti, curiosità e cronache che ripercorrono la strada in salita del Carroccio dalle sue origini a quella che gli autori chiamano “onda verde” riferendosi all’inaspettato successo elettorale incassato dalla Lega alle ultime elezioni. Quando, oltre a raggiungere percentuali mai viste (e in continua crescita, secondo i sondaggi), il partito di Umberto Bossi ha guadagnato territori e consensi inaspettati: dalla rossa Emilia agli operai di Mirafiori portando addirittura in Parlamento sotto il proprio simbolo, una donna di Lampedusa (Angela Maraventano) che, nonostante la sua apparenza territoriale, ha capito che era molto più leghista di quanto potesse pensare.
Solo un esempio, questo, di una classe dirigente che secondo David Parenzo e Davide Romano (che firmano il testo della Sperling), rappresenta anche il vero successo della Lega, lontana dalle logiche di cooptazione delle tradizionali forze politiche, a favore, invece, di una selezione dal basso, dal territorio, vera risorsa, tra l’altro, del Carroccio. Perché, gli eredi di Alberto da Giussano, non sono solo “miti, leggende celtiche e goliardate” ma anche – secondo il libro – persone vicine ai problemi della gente e lontano anni luce dall’ideologia (sia di destra che di sinistra).
Al centro, la figura leggendaria di Umberto Bossi. Fa quasi sorridere il sottotitolo: “Da Bossi a Bossi, storia della Lega”. Eppure il leader indiscusso del Carroccio rappresenta, da vent’anni, il vero punto di riferimento di un partito che, evidentemente, senza di lui, non sarebbe mai nato. Non solo: non avrebbe avuto futuro. Sarebbe rimasto un movimento di protesta locale. Oggi, invece, sembra che condizioni le sorti della politica italiana.
Scrivono gli autori: “Bossi è la Lega e la Lega è Bossi. Non esiste lega senza Bossi”. Vero, verissimo.
Romanzo Padano - Sperling & Kupfer, pp. 286, euro 15,00
rhythm_bandit
13 set 2008 - 17:49 - #1per chi vuole farsi due risate:
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Pagina_principale
fortemente consigliate le voci relative alla politica e quelle dedicate ai truzzi, ai biNbiminKia e a paris hilton
se siete integralisti cattolici, non leggete pagine che trattano di religione
antonio's
13 set 2008 - 17:52 - #2La lega senza Berlusconi?
Niente…
Gustavo Lapassera (al catasto)
13 set 2008 - 17:59 - #3Corro in libreria! (padana ovviamente!)
Liberty Valance
13 set 2008 - 18:23 - #4Ridendo e scherzando, il nostro Umberto ci ha consegnato il federalismo fiscale prendendo per le palle berlusconi.
Vent’anni di lotta e umiliazioni, la Lega può davvero dire di esser stato l’unico partito a consegnare qualcosa di nuovo all’Italia.
O.T. Finalmente lapassera con un avatar in grazia
Gustavo Lapassera (al catasto)
13 set 2008 - 18:41 - #5Mi chiedo, ma sto libro citerà anche tutti gli innumerevoli voltagabbana fatti dai leghisti in questi anni?
Chessò, per passare dal’essere ipergiustizialisti portando persino un cappio in parlamento ai tempi di tangentopoli e sostenedo perfino in piazza il pool di mani pulite, al definire “forcaiola” l’europa(per il mandato di cattura europeo..) e mettre al servizio un ministro leghista per difendere dalla giustizia silvio ce ne vuole tanta(ma tanta) di faccia da c.u.lo.
Senza citare il più clamoroso dei voltagabbana ipersonato dal suo leader che prima definisce silvio “un palermitano che parla meneghino” e poi ce lo vedi a bracetto nel suo governo….
Bah…semplicemente il partito più populista e stupido nel panorama italiano…
Gustavo Lapassera (al catasto)
13 set 2008 - 18:45 - #6Difatti,il bacino d’utenza di questi Einsten prestati alla politica con una coerenza da fare inpallidire chiunque lì vedi chi sono(per informazioni il commento n°4)
Gustavo Lapassera (al catasto)
13 set 2008 - 18:50 - #7@4
Genny ma te con il tricolore ti ci pulisci il culo?O fai come bossi che dopo aver constatato che il tessuto è un po’ troppo ruvido ha lasciato perdere?
P.S.
“Mediaset è l’anima commercialedi un partito che è in realtà virtuale.La Lega lo denuncerà e potrà ricavare una congrua entrata che potremmo usare per ricoprire i muri della Lombardia con manifesti che riproducano la prima pagina della Padania dove ci chiedevamo se Berlusconi è un mafioso o no”
Roberto Calderoli 27/08/1998
W ora e sempre la coerenza!
darioL
13 set 2008 - 18:55 - #8la lega è solo un partita di razzisti populisti che nn avendo voglia di fare un ca**o nella vita hanno deciso di inventare il mito del padano laborioso per farsi campare dagli altri. E come tutti gli altri partiti ha le solite mire. Soldi e potere. Solo che sono molto più ignoranti degli altri.
darioL
13 set 2008 - 18:55 - #9*partito
Liberty Valance
13 set 2008 - 18:58 - #10invertendo l’avatar, il risultato non cambia, rimane sempre un tossico da strada, terrorizzato dal fatto che ancora qualche anno di governo berlusconi, e lui non possa più farsi le canne.
Genny dillo pure ad una tua consanguinea molto prossima.
Stef500f
13 set 2008 - 18:58 - #11perchè il mio O T è stato cancellato mentre quello di ritmico ewan berlscumuss NO? che differnza c’è?sentiamo amministratori sentiamo
Liberty Valance
13 set 2008 - 18:59 - #12è arrivato anche il precario pugliese…….
se cerchi lavoro, stanno cercando agli autogrill un venditore di videoregistartori a mattoni
Liberty Valance
13 set 2008 - 19:01 - #13#11
come al solito avrai offeso qualcuno, non sei capace di rapportarti col prossimo in modo civile?
darioL
13 set 2008 - 19:01 - #14no grazie torno ora dalla vendemmia.
Gustavo Lapassera (al catasto)
13 set 2008 - 19:02 - #15@10
Giuro sul mio ucello che nella vita mi sono fatto una ed una sola canna ben consapevole dei nefasti effetti che ha sul cervello….
….scommetto che te ti fumi delle aiuole vero?
P.S.
Perchè non entri un po’ nel merito di quello che ho detto?
:)))))))
Birbante!
darioL
13 set 2008 - 19:02 - #16sarebbe bello avere una tua spiegazione, liberty, per il comportamento da veri voltagabbana del caro Bossi. Ma immagino nn vorrai affrontare la questione.
darioL
13 set 2008 - 19:04 - #17*vero
Gustavo Lapassera (al catasto)
13 set 2008 - 19:04 - #18Comunque sempre meglio essere leghisti che berlusconiani.
Certo se uno è leghista E berlusconiano.
Beh allora….
Stef500f
13 set 2008 - 19:13 - #19NoN ho insultato proprio nessuno cavo……se clicchi qui vedrai che è ne più ne meno del tuo “compagno”filo-ritmico-berlusconiano
http://www.polisblog.it/post/2124/berlusconi-santo-subito-per-alitalia-serve-un-miracolo/1#32941
Stef500f
13 set 2008 - 19:14 - #20quindi LIBERTY STYLE…perchè?…….perchè a me si?eh?
Liberty Valance
13 set 2008 - 19:20 - #21@15
per te giurare su uccello e cervello non vale.
Non fumo canne, il mio hobby è ciulare con gusto donne dall’aspetto fisico non proprio esaltante.
Bossi voltagabbana?
Ma la politica la seguite davvero, o siete solo troll che non avendo hobbies venite su polis a dar fastidio?
La politica è compromesso, e soprattutto per una realtà, che solo ora ha avuto la sua giusta diffusione anche al Sud, era necessario avere degli alleati.
Con la sinistra di certo non si poteva condurre una politica votata al federalismo, perchè al contrario di quello che dite voi lobotomizzati, la loro tattica clientelare, non avendo alcun programma di sviluppo, era preponderante sul resto.
Ci è rimasto Silvio, una volta l’abbiam mollato per fargli capire che non si scherza, la seconda abbiamo ottenuto il giusto compenso.
Liberty Valance
13 set 2008 - 19:23 - #22@20
probabilmente perchè solo un beota poteva divertirsi con battute così prive di senso……..
darioL
13 set 2008 - 19:24 - #23“Ci è rimasto Silvio, una volta l’abbiam mollato per fargli capire che non si scherza, la seconda abbiamo ottenuto il giusto compenso” cioè i soldi per tirare avanti dopo il crack delle banche leghiste che l’hanno messo ndu culu ai compatrioti padani? vabè nn rispondere, vado a mangiare i panzerotti che è meglio
Stef500f
13 set 2008 - 19:26 - #24Ma poi..un leghista che dice a me..un leghista che dice a me!che non mi so rapportare in modo civile oddio!..stasera mi butto.
Liberty Valance
13 set 2008 - 19:45 - #25@24
perchè, tu chi sei, o chi sostieni per sentirti più civile di uno che da 30 anni mantiene 4/5 della penisola?
Dipietrista, dalemiano, veltroniano, no, no, tu sei luxuriano.
Stef500f
13 set 2008 - 20:01 - #26Cicciolina.perché mi è vicina.lo prende nel culo come me
rhythm_bandit
14 set 2008 - 00:54 - #27sì, lo so, mi sto già pentendo di aver scritto questo nell’istante in cui lo sto digitando
e non che me ne freghi molto, tutto sommanto, ma è comunque una curiosità
perché “ritmico”?
Stef500f
14 set 2008 - 02:41 - #28mi piaceva il suono..
andreami
14 set 2008 - 05:46 - #29Ma si racconta anche di quando il Bossi raccontava ai convegni che Berlusconi e’ mafioso? O di quando hanno fatto cacciare Tremonti nel precedente governo per poi rimetterlo all’economia oggi? Anche di come hanno messo a posto lo sfascio di Banca Credieuronord?
Steffa
14 set 2008 - 09:12 - #30@Ewan: vedo che hai scoperto Nonciclopedia, primo passo avanti, ho scritto pure io un paio di articoli. Peccato mi sa che hanno tolto la mia citazione preferita di Bossi: “Nerone santo subito!” Sarà perchè ora è un pezzo che fa parte di quella Roma ladrona…?
rhythm_bandit
14 set 2008 - 10:26 - #31steffa nonciclopedia la conosco da parecchio… e se hai scritto davvero alcuni articoli non posso che farti i complimenti
William Wallace
14 set 2008 - 10:40 - #32Eh eh… mi piace vedere i commenti di queste persone frustrate dal successo della lega… soprattutto quando i compagni sono stati annullati completamente…
garcetto
14 set 2008 - 12:49 - #33@ww
di che successi parli? piu’ sicurezza in citta’? sbarchi bloccati? soldi a gheddafi? uno che si e’ impuntato su malpensa ed alita ed ora che fara’ quando il suo capo la colera’ a picco? e lui non lo definiva un fascita mafiosodafar fuori a fucilite anni fa? e bossi dove era dal 2001 al 2006 con roma ladrona?
ah….la coerenza..
supercasulet
14 set 2008 - 15:14 - #34Interessante notare come tutte le volte i leghisti, berluscones e compagnia bella tirano fuori le seguenti argomentazioni: abbiamo vinto e il nostro governo dà stabilità.
Allora vediamo di chiararire un paio di concetti che vi sfuggono: l’avere vinto le elezioni non vuol dire che si fà tutto bene, ne tantomeno vuol dire che si diventa legittimati a fare quello c.a.z.z.o che ci pare.
Se foste minimamente obiettivi dovreste entrare nel merito degli argomenti e discuterne, ovviamente questo richiede un minimo di capacità di critica e di raziocinio.
La stabilità è un’altra boiata, ma mi pare pure un concetto semplice, il fatto che una cosa duri nel tempo non è mica sinonimo di bontà.
Anche le tirannie durano molto tempo di solito.
Sarebbe molto più utile, in particolare per questo paese, elevare a nobile obiettivo il concetto di alternanza e cioè si fanno delle riforme condivise sui grandi temi, nell’interesse dei cittadini ( prego notare il plurale ), che non vengano cambiate a seconda del colore del governo.
Sulla Lega non c’è molto da dire che non sia già stato detto, se non che il loro unico scopo è il federalismo, beh la loro riforma è già stata bocciata dalla maggioranza (referendum), quindi sono come minimo inutili
Liberty Valance
14 set 2008 - 16:35 - #35il governo è stabile, si respira un’aria nuova da Aprile a oggi, i piccoli imprenditori soffrono ma non han più paura del prode prodi, che ai suoi amici imprenditoroni non toccava nulla ma ha cercato di ridurre sul lastrico agenti di commercio, esercizi pubblici e liberi professionisti.
Siamo finalmente in una democrazia, e non lasceremo che dei piccoli delinquenti che scrivono dalla stessa comunità, minino la nostra stabilità.
antonio's
14 set 2008 - 18:25 - #36“Siamo finalmente in una democrazia”
hai un concezione alquanto distorta di “democrazia” caruccio…
antonio's
14 set 2008 - 18:27 - #37#34 “Interessante notare come tutte le volte i leghisti, berluscones e compagnia bella tirano fuori le seguenti argomentazioni: abbiamo vinto e il nostro governo dà stabilità.”
pensano si tratti di una partita di calcio!
Gustavo Lapassera (al catasto)
14 set 2008 - 18:51 - #38“si respira un’aria nuova da Aprile a oggi”
:))
ma come si fa a discutere con questi individui ubriachi di tv?
Si respira un’aria nuova?Ahahahah
Sarebbero queste le giustificazioni migliori che riuscite a trovare?
P.S.
A zappare i campi….vedi che aria nuova respiri….
Liberty Valance
14 set 2008 - 19:15 - #39#38
cacchio dici ubriachi di TV?
Io guardo solo un telegiornale, ed è l’edizione serale del TG4, poi leggo solo un quotidiano, che è la Padania, e tutti dicono che adesso le cose adesso vanno bene.
Il gasolio adesso da me costa sempre uguale, infatti io faccio sempre 30 €, prima col governo prodi era aumentato, infatti facevo 40 €.
Tu è questo che vuoi sentirti dire caro il nostro finto intellettuale ignorantissimo con la testa imbottita di nozioni da centro sociale comunista e becero.
E allora ti dico anche, che l’unica speranza per la padania è Bossi e la lega, perchè i tuoi sono talmente ignoranti e disonesti, che ci porterebbero in poco tempo a competere con il Burkina Faso.
volantininick
14 set 2008 - 19:37 - #40“Io guardo solo un telegiornale, ed è l’edizione serale del TG4, poi leggo solo un quotidiano, che è la Padania, e tutti dicono che adesso le cose adesso vanno bene” un evidente caso di utente trollone che pur di flammare dice balle che sa bene nn rispondono alla realtà. Caro Liberty Valance sei ridicolo quando in vostro paladino sparaflashato Bossi…
Wil Nonleggerlo
14 set 2008 - 19:47 - #41E’ giusto approfondire e conoscere la storia di qualsiasi partito che da anni resista al potere … ma piuttosto che sadomasizzarmi con questo testo e ricordarmi che la lega è ancora al potere preferisco navigare nel limbo dell’ignoranza antipadana.
Wil
http://nonleggerlo.blogspot.com/
Liberty Valance
14 set 2008 - 19:49 - #42@40 e 41
avete paura che tra poco vi toccherà lavorare sul serio eh?
supercasulet
14 set 2008 - 19:53 - #43liberty hai assolutamente ragione si respira un’aria nuova sopratutto le categorie da te citate, infatti il gettito IVA è calato del 7% visto che Tremonti ha cancellato le norme di Visco sulla tracciabilità dei pagamenti, come di dire si respira aria di evasione fiscale.
Non conoscete vergogna.
volantininick
14 set 2008 - 19:55 - #44sei tu che a quanto vedo passi l’estate davanti al pc a inneggiare a un governo che obiettivamente s’è mosso solo per salvare berlusconi dal giudizio del processo mills. la monnezza l’hanno sotterrata con l’esercito ad allontanare i cronisti e con i recenti avvenimenti alla redazione dell’espresso è facile fare 2+2 e capire che c’è lo zampino della malavita. Poi i soldati che nn stanno facendo una mazza e alitalia, una truffa agli italiani. E ora vai a ninna che la notte porta consiglio.
andreami
14 set 2008 - 20:11 - #45Da “La Padania” del 19 agosto 1998
Berlusconi sei un Mafioso?
http://www.brianzapopolare.it/sezioni/politica/berlusconi_mafioso_lega_2001feb16.htm
Il 26 settembre 1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l’intera area dove lei, signor Berlusconi, edificherà Milano2. Lei pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre miliardi di lire. Questa somma dal ‘68, quando lei aveva 32 anni e nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata. Oggi, tabelle Istat alla mano, equivarrebbe a oltre 38.739.000.000 di lire. Dopo l’acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, il cui costo arriverà a sfiorare i 500 milioni al giorno, che in 4-5 anni edificherà l’area abitativa di Milano2. Tutto questo denaro chi gliel’ha dato, signor Berlusconi? Chi si nascondeva dietro le finanziarie di Lugano? Risponda.
Il 22 maggio 1974 la sua società Edilnord Centri Residenziali Sas compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni di lire (4,8miliardi di oggi Fonte Istat).Il 22 luglio1975-un anno dopo-la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai suddetti seicento milioni a due miliardi(14 miliardi di oggi. Fonte Istat. Anche in questo caso, che è solo l’esempio di alcune delle tante e fortissime ricapitalizzazioni delle sue società, signor Berlusconi, vogliamo sapere da dove e da chi le sono pervenuti tali ingentissimi capitali in contanti. Se lei non lo spiega signor Berlusconi, si è autorizzati a ritenere che sia denaro di dubbia origine, denaro dell’orribile odore.
Il due febbraio del 1973, lei, signor Berlusconi, fondò un’altra società: la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola impresa diventò una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo di poter emettere anche un prestito obbligazionario per altri due miliardi. Nell’arco di nemmeno tre anni, una società forte di capitale di 20 milioni appunto la Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso, moltiplicando per cento il suo patrimonio. Come fu possibile? Da dove prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signore Berlusconi, di queste fortissime somme in contanti? Risponda. Lo spieghi.
Il 15 settembre 1977 la sua società Edilnord Sas, signor Berlusconi, cedette alla neo costituta Milano2 Spa tutto il costruito di Milano2 più alcune aree ancora da edificare. Tuttavia, quel giorno lei decise anche il contestuale cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l’impresa Milano2 Spa cominciò a chiamarsi con un proprio da quella data. Quando fu fondata a Roma, il 16 settembre ‘74rispondeva al nome di immobiliare San Martino Spa, “forte di lire 1.000.000 di capitale e amministrata da Marcello Dell’Utri, il suo “segretario”. Sempre il 15 settembre 1977, quel milione salirà a 500, il 19 luglio 1978 a due miliardi. Un’altra volta: tutto questo denaro da dove arrivò?
Signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, lei sa bene che nacque in due tappe. Il 21 Marzo 1975 a Roma lei diede vita alla Fininvest Srl, 20milioni di capitale, che l’11 novembre diventeranno 2 miliardi con il contestuale trasferimento della sede a Milano. L’8 Giugno 1978, ancora a Roma, lei fondò la Finanziaria di Investimento Srl, soliti 20 milioni, amministrata da Umberto Previti, padre del noto Cesare. Il 30 giugno 1978, quei 20 milioni diventeranno 50, e il 7 dicembre 18 miliardi ( 81 miliardi di oggi ). Il 26 gennaio 1979 le due “Fininvest” si fonderanno. Ebbene, questa gigantesca massa di capitali da dove arrivò, signor Berlusconi?
Signor Berlusconi, lei almeno una volta sostenne che le 22 holding alla testa del suo impero societario vennero costituite da Umberto Previti per pagare meno tasse allo Stato. Nessuno dubiterà mai più di queste sue affermazioni quando lei spiegherà per quale ragione affidò consistenti quote delle suddette 22 holding alla società Par.Ma.Fid. di Milano, la medesima società fiduciaria che nel medesimo periodo gestì il patrimonio di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di soldi sporchi per conto di Alfredo Giuseppe Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Carmelo Gaeta e altri boss della mafia siciliana operanti a Milano. Perché la Par.Ma.Fid. ?
E’ universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è nato col “mattone” per poi approdare alla tivù. Ebbene, sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare l’Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro rete Sicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto , neo socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta che nel 1979 non è un “pentito”, è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia?
E’ certo che a lei, signor Berlusconi, il nome dell’Immobiliare Romana Paltano non può risultare sconosciuto. Certo ricorda che nel 1974 la suddetta società. 12 milioni di capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell’Utri. Fu proprio sui terreni posseduti da questa immobiliare che lei edificherà Milano3. Così pure ricorderà, signor Berlusconi, che nel 1976 quel piccolo capitale di 12 milioni salirà a 500 e il 12 maggio 1977 a 1 miliardo. Inoltre lei modificherà anche il nome a questa impresa, che diventerà la notissima “Cantieri Riuniti Milanesi Spa”. Ancora una volta: da dove prese, chi le fornì, i 988 milioni ( 5 miliardi d’oggi) per quest’ennesima iniezione di soldi?
Lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondò l’immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società, che oggi possiede beni immobili pregiatissimi in Sardegna, l’anno successivo -era il 1978- aumentò il proprio capitale a 900 milioni di lire in contanti. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni che fecero la differenza? E poi: da dove, da chi, perché lei entrò in possesso delle stratosferiche somme che le permisero di far intestare all’Immobiliare Idra proprietà in Costa Smeralda - ville e terreni - il cui valore è da contarsi in decine di miliardi? Dica la verità, signor Berlusconi. Sveli anche questo mistero impenetrabile.
Signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato -vedi l’acquisto dell’attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio- la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come in precedenza per la finanziaria Par.Ma.Fid. , ha scelto una società fiduciaria al cui riguardo le cronache giudiziarie si sono largamente espresse. La Fimo, infatti, era la sede operativa di Giuseppe Lottusi, riciclatore di soldi sporchi della cosca dei Madonia e Lottusi il 15 novembre del 1991 verrà condannato per questo a vent’anni di reclusione. Ebbene, la transizione per l’acquisto di Lentini, tramite la Fimo, avvenne nella primavera del 1992. Perché la Fimo, signor Berlusconi?
VomitusMaximus
14 set 2008 - 21:38 - #46Pazzesco, il libro venderà alla grande con tutti sti commenti, male o bene che se ne parli.
STIKKYO
15 set 2008 - 07:57 - #47@45
Soltanto che Giuseppe Inzaranto , neo socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta che nel 1979 non è un “pentito”, è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia?
Vuoi dire che buscetta si è fatto sterminare la famiglia, ha fatto nomi a tutta birra, ma di berlusconi non ha mai sentito parlare?
diogene73
09 ott 2008 - 18:15 - #48Romanzo Padano è un cumulo di falsità.
Speciualmente sulle origini poco note della Lega e del signor Bossi che, nel libro, sono quanto mai epiche mentre in realtà… Noi che c’eravamo ce lo ricordiamo. E perchè scordarci l’Unolpa, il cantante Donato, le cornificazioni alla ex moglie e a quella nuova? Romanzo Padano lancia insulti gratuiti a chi non si può difendere e basta.
Un Bossi falsato da un ignorante presuntuoso convinto di poter scrivere ciò che vuole solo perchè ha il coltello dalla parte del manico. Ma la storia non è andata così e chi c’era lo sa.
Edizioni La Zisa
12 nov 2010 - 15:55 - #49In libreria: “Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord” di Fabio Bonasera e Davide Romano,
Prefazione di Furio Colombo, Edizioni La Zisa, pagg. 176, euro 14,90 (www.lazisa.it)
Da oltre vent’anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d’ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all’inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d’acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi.
Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista professionista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare alla corte de Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.
Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista pubblicista. Ha lavorato per molti anni nell’ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l’altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Piccola guida ai monasteri e ai conventi di Sicilia (2005), Il santo mendicante. Vita di Giuseppe Benedetto Labre (2005), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007). Ha curato il saggio inedito del dirigente comunista Girolamo Li Causi, Terra di frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-60 (2009).