La Lega è ormai il partito più vecchio d’Italia: con questa constatazione allo stesso tempo sconcertante ed elementare si apre il libro che Adalberto Signore e Alessandro Trocino (giornalisti de “Il Giornale” e il “Corriere della Sera”) dedicano a Bossi e compagni. Un volume scorrevole e di buona fattura, che va ad aggiungersi alla ormai nutrita bibliografia sul Carroccio.
Gli autori articolano il libro in due parti: nella prima, “le tappe”, dopo un resoconto della gioventù di Umberto Bossi dai toni vagamente agiografici, viene raccontata in dettaglio la storia della Lega Nord, dagli anni pioneristici fino al ritorno al governo di quest’anno. Nella seconda, “le idee”, il partito viene invece analizzato da diverse interessanti prospettive: il rapporto con Roma (ladrona ma anche seduttrice) ad esempio, ma anche la recente penetrazione nell’Emilia “rossa” o il rapporto con la sinistra e gli intellettuali.
Il merito del volume è quello di illustrare con grande chiarezza una caratteristica fondamentale della Lega: la capacità di cambiare radicalmente e rapidamente posizione su quasi tutti i principali temi della politica italiana, federalismo escluso. Un atteggiamento che per altri partiti non si esiterebbe a dileggiare con un “Contrordine compagni!”.
Gli esempi di voltafaccia sensazionali di Bossi&co. sono numerosissimi ed estremamente interessanti: che si tratti di Tangentopoli, immunità parlamentare, unioni omosessuali, UE o di grattacieli milanesi, spesso militanti leghisti e osservatori si sono trovati disorientati dai repentini cambiamenti di rotta del Senatur, senza che peraltro questo abbia mai finito per danneggiare seriamente il consenso elettorale del partito. Un esempio clamoroso è quello del rapporto con la Chiesa che, definita una volta “il serpente che la Lega infilerà nella spazzatura della storia”, diventa per i leghisti alle soglie del nuovo millennio un baluardo contro l’Islam e il relativismo.
“Razza padana” è un’ottima introduzione al fenomeno Lega Nord in tutta la sua complessità. A chi volesse approfondire gli aspetti sociologici della questione consigliamo i libri di Roberto Biorcio e l’ottimo “Populismo e democrazia” dei francesi Mény e Surel.
Razza Padana – BUR, pp.398, euro 11,50
sensualità a corte
15 set 2008 - 15:32 - #1la recente penetrazione nell’Emilia “rossa” o il rapporto con la sinistra e gli intellettuali.
Chico Mendez
15 set 2008 - 15:36 - #2Nuovo libro sull’enigma Borghezio e’ umano? Calderoli e’ un effetto dei cambiamenti climatici sulle scimmie? Bossi e l’alcool proviamo a svegliarlo?
Chico Mendez
15 set 2008 - 15:37 - #3Nel libro si menziona anche la condizione disagiata di alcuni leghisti della ultima ora che ancora non hanno ben chiaro cosa fare da grandi ma che gia’ da piccoli dimostrano quanto siano idi.oti?
SPUTAFIAMME DRAGHON
15 set 2008 - 15:49 - #44-
determinante che tu sappia cosa fare da grande, visto che il posto in comunità tra poco lo daranno ai trombati del PRC
Gnappo
15 set 2008 - 15:55 - #5che razza di me-.-.rda
paix
15 set 2008 - 16:09 - #6La razza che porta avanti l’italia….
La razza per la quale l’italia segna ancora un + nella sua crescita….
La razza che salverà l’italia…
O se tutto andrà bene la razza che rimetterà le cose in ordine a questo mondo… la penisola italica divisa… come giusto sia!!!
Veneto indipendente!!
Chico Mendez
15 set 2008 - 16:31 - #7Ma che razza di droghe assumete quando pensate alla razza?………cabiate pusher va..
Sputa stante che ho poco a che spartire con rifondazione, credo che tu non abbia ben presente forse la differenza tra persone di intelletto che discutono e un leghista idiot@ imbottito di slogan, siccome non ho 12 anni ma qualcheduno in piu’ ricordo bene l’evoluzione politica della Lega, ricordo anche bene le sparate di Bossi, “le “provocazioni” e ricordo anche bene che sino ad ora la lega non ha mai dismostrato “rifiuto” per i cadreghini, “rifiuto” di entrare nell’economia delle raccomandazioni, “rifiuto” di diventare partito privo di idee provenienti dal basso……….quando mi dimostrerai che nelle sparate fatte di volta in volta da Bossi (Chiesa, Berlusconi, fascismo e per finire al maestro unico della Gelmini) vi e’ una chiara ed esplicita dimostrazione di sintesi della popolo della lega allora si, ma sino ad allora per me la lega resta un partito gregge, gestito mafiosamente da Bossi e i suoi colonnelli senza alcuno spazio per dissidenti o persone esterne, vedasi le varie leghe leghette e legacci createsi dopo da fuoriusciti verdastri
paix
15 set 2008 - 17:04 - #8Chico quando tu nella tua vita (cosi in età avanzata) capirai che i partiti sono solo un porta bandiera, qualcosa in cui ti identifichi non perchè specchio perfetto delle tue idee ma perchè è un gruppo di idee che si avvicinano alle tue??? A me non frega un ca*zo della lega in generale… se devo essere sincero mi identifico molto di più nella variante Liga Veneta!!! Se i comunisti avessero le idee più vicine alle mie sarei un fott*tissimo comunista ma fortunatamente ho ancora un po di neuroni nella testa e le mie idee sono ben diverse!!!
Ah me della lega non me ne frega se in passato era a baci e abracci con gesù… a me frega quello che pensa adesso!!!
nino84
15 set 2008 - 18:40 - #9…..una caratteristica fondamentale della Lega: la capacità di cambiare radicalmente e rapidamente posizione su quasi tutti i principali temi della politica italiana…..
per il semplice fatto che lega nord è coerenza sono due termini che non possono coesistere nello stesso universo pena il collasso dello stesso.
Liberty Valance
15 set 2008 - 19:38 - #10#9
taci infedele, che i tuoi comunisti del kaiser per accaparrarsi le cadreghe, han fatto tre partituncoli dal P.C.I., e sei qui a farci le pulci?
Ma và a ciapà di rat
supercasulet
15 set 2008 - 19:44 - #11Uè razza che porta avanti l’Italia, lo sai quali sono le regioni che versano più soldi allo stato:Lombardia, Lazio, Piemonte Emilia e poi il Veneto.
Se tutti gli extracomunitari che ci sono in Veneto se ne andassero domani, finireste come il Niger nel giro di un anno.
Smettila di dire caxxate.
sensualità a corte.
15 set 2008 - 20:31 - #12è una razza mischiata agli imigrati
sensualità a corte
15 set 2008 - 21:08 - #13guarda che puoi anche smetterla di scrivere cazz@te perché tanto lo sanno tutti qua dentro da che parte sto, quindi non inganni nessuno, pirl@
jesi gagliarda
19 set 2008 - 13:49 - #14La razza non conta, ma l’intelligenza delle persone.
Le regioni dove c’è più organizzazione e più dinamiche sono quelle con i risultati migliori.
Bisogna dare atto all’impegno della gente del Nord e alla voglia di camminare coi propri piedi senza ricorrere all’assistenzialismo.