E Rutelli si riscopre di sinistra: "Sì alle adozioni ai gay"


Qual è il leader (diciamo così) più radicale nel centrosinistra? Bersani? No. Vendola? Macché, è Francesco Rutelli. Sì, proprio lo stesso che lasciò il PD perché era troppo di sinistra, quello che si allineò a Ruini sul referendum per la fecondazione assistita. Dopo aver fatto una gita al centro e strizzato l'occhio alla destra, oggi è ritornato nel centrosinistra e non manca di far sentire la propria voce sui temi caldi.

Un figlio a una coppia gay? "Perché no" dice in un'intervista a Pubblico. Ma non solo, se fosse un giudice minorile affiderebbe un bambino anche a un single omosessuale:

La famiglia oggi è un casino. Gente che divorzia, poi si risposa, magari va a vivere coi figli del nuovo compagno o della nuova compagna, mentre i propri, di figli, vivono altrove.

E non ci sono più le mezze stagioni, verrebbe da aggiungere.

Poi Rutelli spiega meglio il proprio pensiero: piuttosto che mandare in istituto un ragazzo orfano o abbandonato, meglio affidarlo a una coppia o a un single gay. Condivisibile ma comunque sorprendente da parte di chi fino a ieri andava a braccetto con la Binetti. Poi il leader dell'Api invita Vendola a non cavalcare un problema ma a risolverlo, e ricorda, a proposito di diritti, che il cambio di sesso pagato dalla mutua venne approvato da un parlamento democristiano. Si parla di 30 anni fa, quando Rutelli era nel Partito Radicale, che promosse quella riforma. Un altro ritorno alle origini?

Rutelli giura di no, lui rimane quello di sempre appoggia Tabacci nelle primarie del centrosinistra e non si esprime sui ritocchi alla legge sull'aborto, ma vorrebbe che Bersani fosse "più socialdemocratico". Ma al tempo stesso lancia frecciate a Casini ("Ha promesso almeno tre o quattro volte di sciogliere l'Udc") e persino agli elettori cattolici ("Mi consenta di rivolgere un pensiero a quei cattoliconi veri o presunti che pur di non votare la Bonino sostennero la Polverini"), tanto per non farsi inquadrare in una posizione o in uno schieramento. E alla domanda sul caso Lusi ci tiene a rispondere

Strano che nessuno parli delle calunnie nei miei confronti, riconosciute anche dai giudici, no?

meravigliandosi che nessuno più si interessi di lui.

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