Elezioni in Corea del Nord: Kim Yong Un rieletto con il 100 per cento dei consensi

Neanche un voto contrario in una delle dittature più chiuse dell'intero panorama mondiale.

Con percentuali da dittatura, Kim Jong Un è stato rieletto presidente della Corea del Nord. L'affluenza alle urne è stata del 100 per cento, non ci sono stati voti contrari al leader che quindi può continuare a ricoprire la sua carica, forte di un plebiscito. D'altronde, Kim Jong Un era anche l'unico candidato per il suo distretto, quello del Monte Paektu, considerata montagna sacra dai nordcoreani.

Anche negli altri distretti, c'era un solo candidato un lista che, naturalmente, ha vinto senza voti contrari. Il prossimo Parlamento di Pyongyang, dunque, avrà piena legittimità. I media hanno fatto sapere che tale era la gioia degli elettori della circoscrizione del Monte Paektu che, nonostante l'affanno per la salita, si sono messi a cantare spontaneamente.

Insomma, come si può capire, voci contrarie non ce ne sono e non ce ne possono essere in questa parte del mondo. L'opposizione - quando c'è - viene zittita con le buone o più facilmente con le cattive. La stampa nordcoreana ha celebrato il plebiscito come "l'espressione del totale sostegno e della profonda fiducia che la gente e i militari provano per il leader supremo Kim Jong Un, e di come siamo completamente devoti a restargli fedeli".

Il prezzo dell'infedeltà sarebbe altissimo, come dimostrato dalle purghe recenti avvenute nel Paese. Tra le vittime, pure lo zio del leader, Jang Song Thaek, portato senza remore davanti al plotone di esecuzione con l'accusa di tradimento. Sulla scena politica del Paese è comparsa in compenso la sorella di Kim, Kim Yo Jong, 26 anni, di quattro più giovane del presidente.

Kim Yong Un rieletto

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