
Gli Stati Uniti nel corso degli ultimi centocinquant’anni hanno sempre disposto del Sud America come di una scacchiera geopolitica in cui fare più o meno quello che volevano: vi cito tre esempi, al volo, dalla, ehm, rimozione di Allende di cui si era occupato Massimo Falcioni qualche giorno fa, passando poi ai finanziamenti per distruggere i sandinisti legalmente al potere in Nicaragua, o per esempio l’avallo e l’aiuto a Videla, nell’Argentina dei generali di fine 70’s.
Tutto questo aveva un nome, Operazione Condor, e ha mantenuto in una sostanziale subalternità tutto il continente da Tijuana in giù. Negli ultimi dieci anni però qualcosa è cambiato: pensate a Chavez, a Lula o a Michelle Bachelet in Cile. E negli ultimi mesi si arriva ad una piccola rivoluzione, che qualcuno, per esempio Aprileonline, paragona al distacco delle Repubbliche satellite dell’Unione Sovietica.
Mica roba da poco: in Bolivia però nelle ultime settimane è successo ancora qualcosa di diverso. Durante il vertice Unasur, una specie di G8 latino americano, ci sono degli scontri in Bolivia. Secondo Morales, un tentativo di golpe, “soffocato nel sangue”, come direbbe un libro di storia delle elementari:
«Un tentativo di golpe civico». Così il presidente boliviano Evo Morales ha definito gli ultimi fatti che hanno sconvolto il suo paese durante vertice straordinario dell’Unione delle nazioni sudamericane (Unasur) in Cile. Morales ha precisato che questo tentativo di colpo di stato implicava «l’occupazione di sedi di istituzioni, saccheggi, furti a organismi statali, assalti a polizia nazionale e forze armate, ed anche atti terroristici con cui si è tentato di bloccare gasdotti»
Che ci sia manina dello Zio Sam dietro anche in questo caso? A pensar male forse si fa peccato, ma molte volte ci si prende: anche perchè la Bolivia, tra petrolio, inteso come idrocarburo, e petrolio bianco, di risorse ne ha parecchie.
Foto | Flickr
rhythm_bandit
16 set 2008 - 09:57 - #1i “golpisti” in effetti sono una minoranza etina appartenente ad una regione in cui si trova la maggioranza delle ricchezze del paese (82% delle risorse di gas sono prodotte lì, e la popolazione ha una ricchezza del 40% superiore al resto del paese).
dal momento che la causa delle sommosse è la riforma socialista di morales, che avrebbe penalizzato le fasce più ricche della società - e quindi direttamente quelle 5 prefetture -, e che la reazione immediata del presidente boliviano è stata l’espulsione dell’ambasciatore usa, ciò mi porta a pensare che forse potrebbe esserci lo zampino dell’intelligence americana
certo, potrebbe anche darsi che le sommosse si siano innescate autonomamente (i conflitti tra est e ovest in bolivia esistono da tempi immemori) e che la mossa di morales di espellere l’ambasciatore usa (quella subito copiata da chavez) sia stata soltanto il tentativo di buttare fumo negli occhi dell’occidente, da sempre più attento a gesti eclatanti che non all’ennesima, “banale”, sommossa popolare nell’america latina
may 11th
16 set 2008 - 10:52 - #2quando tocchi i ver interessi del potere ti scatenano contro i mercenari che ammazzano contadini e creano disordini. resistono morales, chavez, correa e il resto dell’america latina perchè hanno gran parte della popolazione della loro parte. L’america Latina rappresenta il laboratorio politico per eccellenza e la ns speranza. que viva america latina !?!
RikPucci#11
16 set 2008 - 11:14 - #3In realtà ragazzi la situazione in Bolivia è un po’ più complessa…ho amici che vivono li, e Evo non sta simpatico proprio a tutti…a torto o a ragione..
Chico Mendez
16 set 2008 - 12:23 - #4Il problema Boliviano e’ complesso e di difficile soluzione, problema tra la etnia quechua e quella aymara, in pratica tra andini (quechua) e i boliviani dell’est che non hanno nulla a che spartire con l’ovest per evidenti diversita’ morfologiche delle due zone. Gli aymara (che sono cmq anche loro un crocicchio di diverse etnie) hanno tra le loro fila i latifondisti delel zone di Beni, Tarija, Chuquisaca e Santa Cruz, dove trovi anche giacimenti minerari. Ecco ilpunto e’ semplicemnte questo, qualcuno ha in maniera molto forte esasperato la rivalita’ etnica, e difatti i detrattori di Morales imputano alla sua amministrazione il non aver provveduto a sistemare questa condizione, ma purtroppo la realta’ parla chiaro, quando uomini armati fuori dalle strutture ufficiali uccidono e massacrano i soliti contadini (guarda caso mai latifondisti o benestanti) significa, come gia’ successo in Salvador ad esempio con gli squadroni della morte, in Brasile, in Argentina, in Cile sempre con queste strutture paramilitari, che al di fuori del continente piu’ a nord, qualcuno addestra e arma personaggi quasi sempre mercenari che senza scrupoli e senza ritegno creano terrore e confusione.
Se qualcuno volesse andare a rivedersi la storia del centro e sud americana, incapperebbe in un tale John Negroponte, ora vice director al ministero degli esteri americano, anni fa ambasciatore prima in Salvador e a Panama (il generale Noriega ad esempio come viccenda e’ esaustiva) e poi in quasi tutti i luoghi ove gli americani ebbero problemi, non ultimo l’iraq. Ebbene questo simpatico signore e’ l’ideatore degli squadroni della morte, nonsolo ideatore ma teorizzatore della loro funzione destabulizzante o stabilizzante lavorando sul terrore, non a caso la loro evoluzione furono i famigerati contractors della Black Waters in Iraq, che sparacchiavano uccidendo a destra e manca senza mai aver avuto problemi , nonostante le centinaia di civili uccisi anche per gioco………..Quindi Morales non ha fatto solo un gesto eclatante dichiarando non gradito l’ambasciatore (di fatto non espulso ma dichiarato non gradito), ha denunciato senza mezzi termini le collusioni americane con le sommosse presenti in quel paese, e il tutto perche’, giustamente aggiungo io, uno stato ha tutte le ragioni per nazionalizzare le proprie risorse, uno stato ha tutte le ragioni per riutilizzare le risorse e i proventi per sanare una amministrazione che per anni e’ stata in mano a collusi e truffatori, uno stato ha tutte le ragioni per autodeterminare la propria politica senza che il vicino di casa ingombrante potesse come per potere divino decidere e disporre senza mai subire conseguenze…..
anticap
16 set 2008 - 14:21 - #5Mi fa piacere che si parli di Bolivia, cercando di approfondire e andare oltre quello che passa la stampa italiana.
Però non parlerei di Aymara come latifondisti delle zone orientali.
Se volete saperne di più venite da noi qui:
http://vivabolivia.splinder.com