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Ore 12 - Veltroni si rifugia nella "diversità" del Pd, agitando fantasmi. E Berlusconi vola nei sondaggi

Pubblicato: 16 set 2008 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroSembra con le spalle al muro Walter Veltroni. Ed è tornato a rinchiudersi in “se stesso” riproponendo sic et simpliciter la strategia della“diversità morale” di berlingueriana memoria, come se trent’anni non fossero passati.

Addirittura collocando l’Italia nell’ “autunno della democrazia e della libertà” come negli anni dell’avvento del fascismo. Delle due, l’una. O il leader del Pd fa solo sparate ad uso e consumo interno, quanto meno per galvanizzare la base delusa, incerta e smarrita. O, se crede davvero in quel che dice, trae conseguenze sbagliate rispetto alle premesse.

Allora. Sulla diversità morale del Pd e la sinistra, lasciamo stare. La storia e la realtà di oggi hanno dimostrato e dimostrano che non è così. E che, al di là delle singole persone, il Pd è dentro fino al collo nella piena occupazione e (mala) gestione del potere, con commistione fra politica e affari, esattamente come gli altri partiti.

Sull’”autunno della democrazia e della libertà”, una valutazione molto forte dalle tinte allarmistiche, non si capisce perché Veltroni non tiri le conseguenze. Se Berlusconi mette a rischio la democrazia e la libertà, perché di fronte all’emergenza, non chiamare a raccolta tutte le forze “antiberlusconiane” e fare fronte comune sotto un nuovo Ulivo o qualcosa di simile?

La nuova legge elettorale per le Europee che vuol fare passare il Pdl, non è un altro colpo alla democrazia e alla libertà? Allora perché Veltroni (a differenza di D’Alema) tace?

L’impressione è che il segretario faccia il “furbo”. Che in definitiva sia d’accordo con la legge elettorale voluta da Berlusconi. Forse l’unico modo per salvare il Pd da una nuova e definitiva debacle nelle urne e liquidare anche in Europa gli ex alleati del centrosinistra.

Fatte le debite differenze, sembra oggi riproporsi la posizione del PCd’I dei primissimi anni ’20 (al II Congresso di Roma, marzo 1922 sostenne che il partito “non poteva confondersi con gli altri” e che “fascisti e socialisti erano ugualmente nemici”) che fece terra bruciata di ogni alleato e favorì l’avvento di Mussolini.

Mussolini non sarà dietro l’angolo, ma dover scegliere fra Berlusconi o Di Pietro, non è forse il massimo dell’alternativa.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    16 set 2008 - 13:02 - #1
    -2 punti
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    Autunno della democrazia.. Che cosa c’è di strano? Perché questo governo è democratico? Prende delle scelte e agisce confrontandosi, come si usa in democrazia ,con qualcuno?no dimmi…dimmi se si confronta con qualcuno…sentiamo.

  • Profilo di rhythm_bandit

    rhythm_bandit

    16 set 2008 - 13:06 - #2
    0 punti
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    #1

    un piccolo esempio che smentisce la tua tesi (secondo cui il governo sta facendo di tutto di più senza consultare nessuno) è il federalismo fiscale.

    leggiti questa interessante intervista a baffetto d’alema (è il messaggero, tranquillo, non diventerai cieco… o peggio: pensante!)

    http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=9558&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=

  • Profilo di rhythm_bandit

    rhythm_bandit

    16 set 2008 - 13:07 - #3
    0 punti
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    inutile dire che il federalismo fiscale è la riforma più imprtante in agenda del governo berlusconi, vero?

  • Profilo di Gianca77

    Gianca77

    16 set 2008 - 13:08 - #4
    3 punti
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    questo psudo-leader è imbarazzante, anacronistico nei discorsi e negli attegiamenti, rigorosamente intellettuale ma sempre casual, ipocrita e moralista.
    Praticamente è il leader perfetto per questa sinistra…di che ci si lamenta?
    ah dimenticavo incompetente…

  • unno

    16 set 2008 - 13:29 - #5
    2 punti
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    la sinistra italiana, negli anni, ha allevato i suoi elettori alla superbia e all’arroganza
    ormai il danno é fatto, ogni volta che cercano maggior moderazione perdono pezzi
    chi semina vento……….

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    16 set 2008 - 13:30 - #6
    -1 punto
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    Bè si..il federalismo fiscale.l’unica cosa che non è importante per berlusconi.su quello si che si dialoga.però il favore di un federalismo fiscale diverso e speciale alla sicilia dei mafi.o.si vabene però no..?già ancora non si è fatto nulla di che sul federalismo però già si parla di figli e figliastri..bello.bellissimo.bella democrazia del ca.z.zo..lascia perdere proprio ipo.crita

  • Profilo di rhythm_bandit

    rhythm_bandit

    16 set 2008 - 13:39 - #7
    1 punto
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    “il favore di un federalismo fiscale diverso e speciale alla sicilia dei mafi.o.si vabene però no..?”

    questa affermazione deriva soltanto da una lettura approssimativa e superficiale (tanto per cambiare) del post di ieri di paganini. un posto obsoleto e riveduto e corretto, anche perché la questione oli naturali non è un favore alla sicili, bensì al trentino alto adige - anzi, alla provincia di bolzano -, che da anni chiede le siano corrisposte le accise sulla benzina

    ti rimando al link dell’articolo http://www.vb33.it/news/se1221293109.htm per maggiori informazioni (certo che, qualche volta, non sarebbe, male leggere “come va a finire” un post, anziché ritenersi soddisfatti delle conclusioni superficiali che ne vengono tratte ed infilar la testa nella sabbia)

  • sondagghista

    16 set 2008 - 14:13 - #8
    0 punti
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    vola vola l’ape maiaaaaaaaa

  • Profilo di siralex

    siralex

    16 set 2008 - 14:37 - #9
    -1 punto
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    Il federalismo fiscale può essere una soluzione ma non è certo l’antidoto per tutti i mali. Per i leghisti sembra il Santo Graal. Come tutte le cose, dipende anche da chi le mette in pratica. Se si promuove una legge giusta in un sistema malato non so quanto migliorerà. E poi non si è tolto l’ICI? Ora lo si rimette? Ma che piano è? Non è stato programmato. Anche le riforme della scuola non sono “riforme” vere ma soluzioni per spendere meno (a parte il grembiule che non so a cosa serva). Se vogliono fare tagli va anche bene ma poi non si dica che ora la scuola ha un futuro più roseo perchè non è vero. La scuola rimane come è. Però ora costa meno allo Stato (cioè a noi).

  • scuola vergogna

    16 set 2008 - 15:15 - #10
    1 punto
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    Stef500f, mi piacerebbe mandare tutti quelli che la pensano come te in Cina a vivere almeno 2 anni, e poi forse potrete finalmente toccare con mano quel regime che tanto sostenete e che millantate…
    Sai che ti devi ritenere fortunato della liberta di cui godi oggi?? Quella libertà che ti permette di perdere tempo con le idee da NO GLOBAL che ti frullano nel cervello e che ti premettono di non lavorare…. lo sai?
    Prima di criticare fatti un bel esame di coscienza e ascolta chi ha qualche anno in più .

    Non mi ritengo fedele a nessuna parte politica in quanto i concetti di destra e sinistra vengono ormai solo difesi da giovani che con questa scusa si fumano can ne per strada, bevono e sfasciano tutto… ma mi ritengo fedele a chi almeno ammette che ci sono mali radicati da anni in Italia…

    Gli statali erano rinomati in qualsiasi angolo del Paese come fannulloni…come mai prima gli amici Prodiani non l’hanno mai detto???

  • Profilo di antonio's

    antonio's

    16 set 2008 - 15:40 - #11
    -1 punto
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    #10
    ahahahahahha sei forte amico ahahahaah :-)

  • scuola vergogna

    16 set 2008 - 15:54 - #12
    0 punti
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    Mi piacerebbe dire eresie…ma purtroppo sò che non lo sono :(

  • Profilo di supercasulet

    supercasulet

    16 set 2008 - 20:26 - #13
    0 punti
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    #10 Che ci sia una buona parte di statali nullafacenti non è una novità, ma bisogna considerare un paio di cose prima.

    La P.A. è talmente piena di labirinti burocratici che in sostanza servono solo a farla lavorare, lavora per se stessa e del cittadino se ne sbatte, questo perchè per anni è stata usata come serbatoio di voti, quindi per far posto ci si inventava nuove procedure e nuovi documenti.

    IL problema vero è che bisogna riformarla, sul serio mica Brunetta, il riformarla vuol dire snellire le procedure, ma anche trovare un lavoro per gli esuberi.
    Licenziare i fannulloni, vuol solo dire farli mantenere dai soliti noti e cioè i contribuenti.
    IL problema vero è che sono 4 milioni di persone, cioè 4 milioni di voti più l’indotto( le famiglie ), credi che una situazione come questa si risolva in un anno o addiritura con una legge?
    Bisogna avere serietà nel fare le cose, una riforma del genere si fà nell’arco di anni e con cautela.
    Scommetto quello che vuoi che Brunetta farà solo annucci, ora ad inizio legislatura, ma di fatto non cambierà nulla e poi prima delle prossime elezioni elargirà posti e aumenti, scomettiamo…