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La AIG salvata dal Tesoro: l'American International Group come Fannie & Freddie

Pubblicato: 17 set 2008 da V.

Commenti dei lettori

nyse

Mentre Barclays addenta il cadavere di Lehman Brothers, accade altro: ovvero che la AIG, collassa. Poco noto al grande pubblico, l’American International Group è qualcosa di più che uno sponsor dei Red Devils di Manchester. Un gigante assicurativo globale che, se fosse stato lasciato morire, avrebbe trascinato con sè tutta l’economia del pianeta. Sul Sole 24 Ore, si spiega in maniera molto efficace come si sia arrivati a questa crisi:

Bisogna partire dalle innovazioni finanziarie di 20 anni fa, e dal mercato, il mercato immobiliare americano soprattutto, di sette-otto anni fa. Il Bollettino dell’Harvard Business School salutava nel 1997 il Nobel a un suo professore, Robert C. Merton, con queste parole: «In effetti, usando la formula di Merton, diventa possibile costruire un portafoglio virtualmente privo di rischi». Detto semplicemente, spalmandoli su così tanti prodotti e soggetti economici da rendere il rischio zero, o quasi. C’è chi, pur apprezzando questi prodotti se usati con prudenza, non ha mai creduto al loro valore taumaturgico

Avrebbe fatto bene a non crederci. Abbiamo visto tutti come sia andata a finire: quelli che abbiamo visto in questi giorni sono dei segnali, non che il capitalismo stia morendo, ma che stia morendo - o sia già morto da un bel pezzo - il capitalismo finanziario, quello degli hedge fund, dei mutui subprime, delle bolle speculative, che in quanto tali, prima o poi scoppiano. E sempre sul quotidiano economico diretto da Ferruccio de Bortoli, c’è chi parla di apocalisse scampata, dopo il salvataggio della AIG

La Fed non avra’ ridotto ieri i tassi di interesse sui fed funds, ma ha fatto molto di piu’ per i mercati mondiali: all’ultimo istante, con uno straordinario e inatteso prestito ponte di 85 miliardi di dollari, ha salvato Aig, il piu’ grande gruppo assicurativo del mondo da un fallimento quasi certo. Un fallimento che sarebbe stato di proporzioni bibliche, da 1.000 miliardi di dollari, con una catastrofica reazione a catena per la finanza globale

Foto | Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • ...

    17 set 2008 - 12:18 - #1
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    Peccato, proprio ora che ci si stava prendendo gusto.

    @ V. : e cos’è il capitalismo, se non capitalismo finanziario?!
    Qualcosa che risale a metà del secolo scorso, incentrato sulla produzione di merci, superato e sepolto dal suo stesso figliolo (speculazione), che riempe magazzini e camion di merci invendute?

    Apocalittico, ma con una punta di sarcasmo.

  • Profilo di bimmer

    bimmer

    17 set 2008 - 12:25 - #2
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    chissà perchè industriali e business men esaltano il liberismo come bene irrinunciabile solo quando gli affari vanno bene. Quando vanno male invece sono i primi a invocare l’aiuto del tanto vituperato Stato…

  • Profilo di DoMeNicO

    DoMeNicO

    17 set 2008 - 12:35 - #3
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    united soviet of america = usa …… niente di piu …. ora come mai applicano anche loro il socialismo a dei settori di vitale importanza nella vita di un paese ? va a finire che gramsci c’haveva ragione …. ma senza andare troppo oltre va a finire che c’aveva ragione anche Berlinguer ? Allora il socialismo non e’ poi un male assoluto ?…. ecco cosa sono gli usa … nazioni anticomuniste che alla fine si trovano ad applicare i principi del socialcomunismo mondiale … ora solo per salvare delle banche … in futuro non si sa ….. forse il concetto di nazionalizzazione secondo Lenin non era pura follia .

  • Profilo di Jollyroger

    Jollyroger

    17 set 2008 - 12:44 - #4
    1 punto
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    2
    perchè sono dei maiali ipocriti

  • Profilo di v.polis

    v.polis

    17 set 2008 - 13:04 - #5
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    @ …
    Bè, ammetterai che tra costruire una catena di montaggio per sfornare milioni di Ford T presenta qualche differenza con piazzare pacchetti azionari. Uno è capitalismo industriale, l’altro è finanziario.

  • Kentoo

    17 set 2008 - 13:08 - #6
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    Ma AIG non e’ stata salvata dallo Stato… Ricordate/sappiate che la FED, cosi’ come la BCE, non ha nulla a che vedere con apparati statali ma e’ una privata societa’ per azioni a fini di lucro a cui *PURTROPPO* e’ stato dato il diritto di essere produttori di moneta (se di monete si puo’ parlare). Ad ogni modo per saperne di piu’ iniziate leggendo qui:
    http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=81

    PS: non credo si possa parlare di spam; se cosi’ fosse vi prego di perdonarmi e di editare il commento.

    Saluti!

  • n00dles

    17 set 2008 - 13:29 - #7
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    mah, ritengo esagerato dire che stia morendo il capitalismo finanziario e non buttiamo nel calderone tutto quello che fà finanza!
    ci sarà sicuramente un violento riassetto del sistema verso il basso dopo gli eccessi dell’ultimo decennio, dobbiamo però renderci conto che in generale parlando di economia non possiamo citare finanza e economia reale come se fossero divise da un fossato e fossere rispettivamente il diavolo e l’acqua santa, sono invece interdipendenti.
    kentoo ti consiglio di leggere qualche manuale di economia invece dei soliti siti sensazionalistici

  • ...

    17 set 2008 - 13:50 - #8
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    @ V. : appunto.
    Senza la leva finanziaria è qualcosa che appartiene al passato, e che perde una delle sue radici più importanti.
    Senza finanza è roba da soffitta, è roba vecchia.
    Produzione di merci che trascorrono la maggior parte del loro tempo in magazzini e discariche.

    Non è ancora il momento del De Profundis, ammesso che arriverà prima di altre questioni più pregnanti (come la mancanza di risorse), ma era un ottimo svago vedere giganti implodere.

    FED cattivona.

  • Profilo di bimmer

    bimmer

    17 set 2008 - 14:04 - #9
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    #6: io in questi giorni non ho fatto altro che sentire che tutto ’sto casino verrà ripianato dalle profonde tasche del contribuente americano. Poi se avvenga in modo diretto o indiretto non so dirtelo.
    Un appunto: la BCE gode di indipendenza nell’adozione delle decisioni, ma dire che si tratta di una privata societa’ per azioni che non ha nulla a che vedere con apparati statali è senza dubbio un’inesattezza, visto che solo le Banche centrali degli Stati membri sono autorizzate a partecipare al suo capitale e che i suoi poteri e obiettivi sono definiti dalle istituzioni politiche comunitarie.

  • n00dles

    17 set 2008 - 14:22 - #10
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    al prestito ponte aperto dalla FED (prestito con tanto di interessi che penso in america l’azienda ripagherà a differenza di un altro caso di cui si è parlato fino alla nausea :D) seguirà l’dozione da parte del governo di una schiacciante partecipazione di maggioranza e l’amministrazione controllata che tenterà il salvataggio dell’azienda o, in alternativa, cercherà di mettere in atto un “fallimento controllato” allo scopo di minimizzare i danni al sistema finanziario. questo vale sia per F&F che per AIG

  • Profilo di supercasulet

    supercasulet

    17 set 2008 - 19:43 - #11
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    Credo che l’unico dato di fatto sia che il puro mercato è un’utopia esattamente come il comunismo.
    Qualcuno che conosce bene la materia vada a spiegarla a Sacconi che vuol togliere una parte di finanziamento pubblico alla sanità per farlo gestire da assicurazioni private.
    Lui e quello stramaledetto libretto verde devono andare a fare in…