Fra poche ore, più o meno alle 16, si deciderà il destino di Alitalia.
Comunque andrà, sarà una sconfitta per tutti. Solo la firma dell’accordo salverà almeno la faccia del governo Berlusconi che, in caso contrario, pagherebbe pesantemente il suo primo ko.
La vicenda Alitalia è paradossale, classico ginepraio italiano, dove le parti - governo (tutti i governi), la politica (tutti i partiti), il sindacato (tutte le sigle sindacali) e per ultimo gli imprenditori (quelli della cordata CAI) – hanno da sempre tratto enormi vantaggi di varia natura e vogliono continuare a “spremere” il limone nella più becera e misera logica “corporativa”, fregandosene degli interessi della Compagnia e degli interessi generali del paese.
Adesso si grida “al fuoco, al fuoco!”, si teme il crack e ogni componente della vicenda è pronto (specie sul piano mediatico) a incolpare gli “altri” se oggi l’accordo salta.
In questo tavolo di trattativa, più o meno barano tutti, passandosi l’un l’altro, irresponsabilmente, il cerino incandescente. Tutti sanno che alla fine, comunque vada oggi, a pagare saranno gli italiani e a venirne fuori con gli occhi gonfi sarà l’Italia.
La domanda più semplice, che però nessuno ha fatto e fa, è: perché Alitalia è arrivata in questa situazione comatosa e fallimentare? Di chi le colpe? Dove erano in questi anni governi, partiti, sindacati, imprenditori?
Verificata la debacle, e spinto al fallimento il tentativo di Prodi con Air France, fino al 28 agosto 2008 Alitalia era in vendita (con tutti i suoi debiti) e nessuno (nessuno!) si è mosso per comprarla. Ma quando si è messo in vendita solo il suo “attivo” e solo le parti “nobili”: slot, aerei, marchio, il “compratore” si è fatto avanti.
Pur senza che mai sia stato precisato il “quantum” di questo “attivo”. Insomma questo “attivo” dovrebbe essere venduto a chi formuli – come scrive oggi un gruppo di noti economisti - la migliore offerta. Evitando la svendita.
In presenza di un solo acquirente (quindi in mancanza di concorrenza che è garanzia di trasparenza) è evidente che altra via non c’è, se non quella della svendita. A questo siamo. Il governo ha rivolto un invito “credibile” al mercato o si è solo preoccupato del “coupe de theatre” e di garantire amici e amici degli amici?
La risposta verrà oggi pomeriggio. Gli italiani mettano mano al portafoglio. Siamo nel “cul de sac”.
sandokan71
18 set 2008 - 11:46 - #1“Gli italiani mettano mano al portafoglio”
Io sto per finire i soldi, il mio conto si avvicina al rosso come mai da quando ho un contocorrente.
Quando non avrò più soldi, salirà sul Colosseo e minaccerò di buttarmi giù. :(
Gnappo
18 set 2008 - 11:57 - #2Mah, una delle poche cose buone che era riuscito a fare prodi era la vendita di alitalia ad airfrance. Si vede pero che non ce magnava nessuno, e quindi la faranno fallire. Cosi paghiamo noi. La cordata italiana… l’incula*ta italiana
Fabioooo
18 set 2008 - 12:16 - #3Bravo, l’hai capita che e’ tutto un ballo per rubare soldi.
Ora ti manca solo di capire che agli italiani non frega nulla di tutto cio’. Anche se ricordi loro che pagheranno loro, se ne fregano. Che, circolarmente, spiega perche’ e’ possibile fare questo ballo solo per rubare.
Jena Plissken
18 set 2008 - 13:47 - #4epifani piuttosto di dare una soddisfazione a berlusconi è pronto a farla fallire.. che vergogna
Gnappo
18 set 2008 - 13:49 - #5No è peggio. Gli italiani pensano che ci siano solo i sindacati cattivi e che silvio voleva fare le cose x bene per far risparmiare i soldi ai cittadini. E cmq si, il menefreghismo è il problema principale di questa italietta
...
18 set 2008 - 14:04 - #6Berlusconi è un po’ il Mr. Satan de noartri..
(beati pargoli e il loro amore incondizionato per i cartoons..)
Chico Mendez
18 set 2008 - 16:20 - #7Non devo comnetare, mipare di aver gia’ espresso un bel po digiorni addietro la fregatura insita nel piano alitalia…
Jena: forse non capisci o forse figni di non capire, ma tra chi e’ contrario all’accordo ci sono tutte le rappresentanze siondacali compresa quella vicino alla PdL (UGL), quindi i tuoi infantili commenti credo lascino il tempo che trovano, perche’, ad esempio, mi dovresti dire tu dove ci sia qualcosa di vantaggioso in quell’accordo……sempre che tu sia in grado di capirlo :)
garcetto
18 set 2008 - 16:32 - #8http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.2494063292
grazie a tutti i berluscones di aver amato/volato alitalia.
ora sotto ewan con le mille e una scusa.
ad majora.
Tokugawa
18 set 2008 - 17:02 - #9Per avere le idee un po piu chiare,vi lascio un piccolo promemoria,in maniera tale che sappiate tutti che se alitalia fallisce,i signori dipendenti continueranno per sette anni a percepire l’80% di queste cifre http://www.airlinepilotcentral.com/airlines/international/alitalia.html ,ricordiamoci che con la proposta di contratto cai era molto al di sotto di queste retribuzioni,hanno semplicemente fatto un giro di conti e per avere moto di piu da cassintegrati che non da lavoratori meglio il fallimento.
http://irpinianelmondo.wordpress.com/2008/04/09/alitalia-la-casta-dei-piloti-e-delle-hostess-sono-i-piu-pagati/
sensualità a corte
18 set 2008 - 17:47 - #10per il titolo… beati voi…