Obama a Roma, la diretta. "Il Colosseo è più grande degli stadi di baseball"

Tanti appuntamenti nell'agenda del Presidente degli Stati Uniti: Roma città aperta aspetta Barack Obama

Aggiornamento venerdì 28 marzo, 20.10 - Matteo Renzi è "ricco di energia, una ventata di aria nuova". Questo il giudizio del presidente Usa, Barack Obama, così come è stato riportato dal suo portavoce, Jay Carney. Il presidente Obama, ha continuato Carney, "è rimasto colpito da come il premier italiano ha usato il termine 'Yes, we can'. Non sarà facile, forse il percorso sarà lento ma ce la si può fare". Parlando dell'incontro,ieri a Roma,fra Obama e Renzi, Carney ha commentato: "La loro è stata una conversazione molto vivace. Credo sia importante introdurre una forza dirompente sulle istituzioni".

Aggiornamento giovedì 27 marzo, 17.51 Barack Obama è stato in visita al Colosseo, facendosi scappare un'espressione piuttosto bizzarra: "È più grande di alcuni stadi di baseball".

17.15 "Obama ha scelto un percorso ambizioso per ricostruire l'economia del suo Paese. Noi abbiamo scelto di usare lo stesso nome, jobs act, per restituire lavoro e spazio ai giovani. Gli Usa sono un modello ma l'Italia deve fare il proprio compito dando corpo a riforme strutturali. L'Italia non ha alibi, agli italiani dico: non cerchiamo scuse, dobbiamo cambiare noi stessi".

17.13 "Dobbiamo raddoppiare gli sforzi per educare i giovani e fornire competenza per il lavoro. E' fondamentale sostenere i giovani e i disoccupati e so che il governo italiano lo sta facendo. Tra crescita e austerity è un dibattito sterile: le finanze pubbliche devono essere in ordine ma più si cresce e più i conti sono in ordine. La ripresa europea però è ancora debole".

16.38 Barack Obama ha annunciato in conferenza stampa che gli Stati Uniti parteciperanno all'Expo 2015.

16.30 Obama inizia a parlare pronunciando un "buon pomeriggio" in italiano, per poi parlare dell'emozione di incontrare Papa Francesco e il suo "ottimo amico" Giorgio Napolitano. Per poi fare complimenti a Renzi per la sua energia e iniziare ad affrontare la questione al centro del bilaterale: l'Ucraina.

16.20 È iniziata la conferenza stampa tra Obama e Renzi, il premier italiano sta parlando e dopo i saluti di rito si è concentrato subito sul Mediterraneo, "non una frontiera, ma il cuore dell'azione politica, culturale e morale. La relazione tra Stati Uniti e Unione Europea continua anche in questi momenti così delicati della crisi in Ucraina".

15.29 Iniziato l'incontro tra Renzi e Obama: al momento di passare in rassegna il picchetto d'onore, il premier ha lasciato il passo a Obama, che ha salutato uno a uno i militari con un cenno del capo. Praticamente uguali gli abiti dei due, con la sola differenza della cravatta: azzurra per Obama, rossa per Renzi.

L'incontro tra Renzi e Obama
L'incontro tra Renzi e Obama

14.45 Concluso l'incontro con Napolitano, Obama si recherà ora a Villa Madama per il bilaterale con Matteo Renzi.

12.37

Il presidente Obama è al Quirniale per il pranzo con Giorgio Napolitano. Tra i temi trattati: Ucraina, Medio Oriente, insomma la politica internazionale. E magari anche le tante riforme del governo Renzi e i tagli alla difesa che, così si dice, preoccupano Obama. Tanti i cittadini a salutare il corteo che sfila per il centro di Roma. Sulla vettura presidenziale sventola la bandierina americana e quella italiana.

11.39 Concluso l'incontro tra Obama e il Papa.

11.11 Papa Francesco ha accolto il presidente Obama, giunto puntuale in Vaticano, con una stretta di mano nella Sala del Tronetto, dove Obama è arrivato accompagnato dal prefetto della Casa Pontificia. "E' meraviglioso incontrarla", ha detto Obama al Papa, che ha risposto "Grazie".

10.25 Via della Conciliazione chiusa al traffico e sicurezza rafforzata intorno al Vaticano per il primo incontro tra Papa Francesco e il presidente americano. La strada che conduce il presidente dal Papa è tenuta sotto strettissima sorvegliana. Non è comunque la prima volta di Obama in Vaticano, visto che si era già recato qui nel 2009 in visita da Papa Ratizinger. Alle 10.30 l'incontro con il Pontefice.

Dopo essere atterrato ieri sera a Fiumicino, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dormito a Villa Taverna, la residenza dell'ambasciatore degli Stati Uniti a Roma. Oggi partirà direttamente da lì per andare all'incontro con Papa Francesco alle 10 a cui seguirà quello al Quirinale con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e infine a Villa Madama per incontrare Matteo Renzi.

Roma città blindata, come da programma, con mille agenti, 30 auto di scorta, otto moto. Obama ha rilasciato la sua intervista italiana al Corriere: "Confido nella presidenza italiana che inizierà. E' di questo che abbiamo discusso l'altro ieri all'Aia col primo ministro, Matteo Renzi. Credo davvero che lui riuscirà a rendere molto produttivo il periodo nel quale l'Italia avrà questa importante leadership. (Renzi) parla senza peli sulla lingua delle sfide economiche e sociali più grandi che ci troviamo ad affrontare nel nostro tempo".

20140326-222804.jpg L'incontro tra Obama e Papa Francesco
L'incontro tra Obama e Papa Francesco

Obama a Roma: 26 marzo

Aggiornamento 22.25 - Il Presidente Barack Obama è atterrato a Roma in leggero ritardo, poco dopo le ore 21. La Capitale è superblindata, elicotteri sorvegliano i cieli oramai bui e un corteo infinto di auto di scorta ha letteralmente invaso via Cristoforo Colombo.

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Nonostante il clima in città non sia certamente dei migliori (e non ci riferiamo solo ai dati metereologici, ma anche e sopratutto ai manifesti comparsi in città questa mattina), Roma attende trepidante l'arrivo del Presidente Barack Obama.

Intervistato dal Corriere della Sera (domani in edicola), il Presidente Obama ha riservato parole molto lusinghiere per Papa Francesco, che incontrerà domani mattina in Vaticano.

"Il Papa ci sfida. Ci implora di ricordarci dei poveri. Ci invita a fermarci a riflettere sulla dignità dell'uomo. Arrivo a Roma per ascoltarlo: il suo pensiero è prezioso per capire come possiamo vincere la sfida contro la povertà estrema e per limitare le sperequazioni. Incalzandoci di continuo sui temi della giustizia sociale, il Pontefice ci mette sotto gli occhi il rischio di abituarci alle diseguaglianze estreme fino ad accettarle come normali."

Obama a Roma, la città è blindata

Il suo nome è sulla bocca di tutti, da questa mattina, anche perchè sarà difficile, checchè ne dica il ministro dell'Interno Alfano o il Prefetto di Roma Pecoraro, che i cittadini romani non subiscano noie: il corteo di 26 auto blindate e 8 motociclette che seguirà in ogni spostamento il Presidente degli Stati Uniti d'America basterebbe, da solo, a rappresentare un problema non da poco per la mobilità capitolina, congenitamente non fluida.

Disagi in città a parte, l'agenda romana di Obama è veramente densa di appuntamenti: l'arrivo è previsto alle 20.40 a Fiumicino (e non a Ciampino, come da "tradizione" e come è toccato al segretario di Stato John Kerry ieri), ma non è ancora chiaro se la moglie Michelle con le figlie raggiungeranno il Presidente all'aeroporto, prima del trasferimento a Roma, o solo successivamente.

Michelle e le figlie Sasha e Maila sono infatti di ritorno dalla Cina, dove la first lady è stata impegnata in una missione diplomatica "in nome" del marito. Dall'aeroporto Obama si dirigerà direttamente verso i Parioli: a Villa Taverna (la residenza ufficiale dell'ambasciatore americano a Roma John R. Phillips) è già tutto pronto da giorni, visto che sarà il quartier generale americano per tutte e 36 le ore romane del Presidente.

Qualche giorno fa infatti la pista di Fiumicino è stata affollata dai C130 che da Washington hanno portato guardaroba, dispensa e strumentazione per la delegazione americana a Roma, mentre le strade attorno a Villa Taverna e all'Ambasciata Americana da più di una settimana sono costantemente controllate dai cani e dagli uomini dell'antiterrorismo, mentre i servizi segreti in borghese prendono centinaia di caffè nei bar attorno ai punti nevralgici della città eterna.

Saranno circa 1000 gli agenti di pubblica sicurezza e 50 gli uomini dei servizi impegnati nella tutela dell'incolumità di Barack Obama e famiglia (e staff, of course): dopo la cena di questa sera a Villa Taverna si terrà un prestigiosissimo cocktail party, alla presenza delle più alte autorità dello Stato italiano e della diplomazia in Italia.

US President Barack Obama (back-L) looks

Domani mattina sarà la volta del "classico" giro in Vaticano: l'appuntamento con Papa Francesco, un evento che potrebbe essere definito "storico" vista la portata emotiva dei personaggi in questione, è previsto per le 10.40 di domani mattina (Obama e famiglia faranno anche un giro più "turistico" in Vaticano, dove la sicurezza verrà affidata alla gendarmeria). Alle 12.30 il Presidente Obama incontrerà l'omologo italiano Giorgio Napolitano nelle regali stanze del Quirinale e, due ore più tardi alle 14.30 sarà il turno di Matteo Renzi, questa volta a Villa Madama a Montemario (come da tradizione).

Probabilmente, è già successo nel 2009, per Michelle e figlie sarà occasione questa per visitare la città eterna e magari fermarsi in centro per un pranzo tipicamente italiano (gli americani sono pazzi per queste cose e gli Obamas non sono da meno): l'ultima volta fu a via delle Coppelle, dove Michelle amò visceralmente una carbonara romana (c'è chi giura vada matta per la "vera" carbonara).

Dopo la conferenza stampa con Matteo Renzi è in programma, per le 16.30, una visita definita "privatissima" al Colosseo. Già dalle 13 di domani via dei Fori Imperiali sarà interdetta al traffico e sotto l'attento controllo di sminatori, cani e antiterrorismo: fermata della metropolitana chiusa, strade interdette ad auto e pedoni, camion bar e venditori ambulanti gentilmente invitati a cambiare zona (almeno per qualche ora).

Il ministro della Cultura Dario Franceschini accoglierà, con un Sovrintendente ai beni culturali di Roma Capitale, Obama e famiglia, che rientreranno a Villa Taverna nel tardo pomeriggio per incontrare i dipendenti e familiari dei militari Usa impegnati a Roma. Ancora non è chiaro se Obama incontrerà dei dirigenti della Comunità di Sant'Egidio.

Venerdì mattina Obama, verso le 10, ripartirà da Fiumicino direzione Arabia Saudita.

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