Com’era prevedibile tutte le prime pagine oggi sono ampiamente dedicate al ritiro dell’offerta per Alitalia, e alle reazioni, a partire dai festeggiamenti di hostess e piloti, alle dichiarazioni del governo, a quelle dell’opposizione. Parte cosi Il Corriere, ma soprattutto Repubblica, che scende in campo con la penna del direttore. La Stampa invece ci parla anche dell’allarme recessione di Confindustria e dell’ingresso di Marina Berlusconi nel cda di Mediobanca.
Il Sole 24 Ore oltre ad Alitalia parla della ripresa di Wall Street grazie agli interventi statali, mentre dobbiamo passare al Messaggero per trovare un po’ di cronaca, con l’ennesimo omicidio di camorra nella zona dei Casalesi. Chiudiamo con Il Giornale, che parla in prima pagina della crisi economica ma soprattutto di Alitalia, scomodando direttamente Giordano per prendersela con i sindacati, e Porro per attaccare i dipendenti.
Chico Mendez
19 set 2008 - 09:56 - #1Che strano il titolo del Giornale, CAI si ritira (scusate questo verbo non ha altri significati significa che CAI si e’ chiamata fuori, non ci sta piu’, non je la fa…) e la colpa e’ dei sindacati? Ma l’offerta era per Alitalia non per la CGIL, CAI ha dimostrato semplicemente quanto fasulla fosse quell’offerta, l’interesse ERA SOLO PER I RICAVI PER RISANARE AIR ONE, ma come al solito qualcuno l’ha venduta come occasionissima, e cmq signiori miei una trattativa non la si fa imponendo ultimatum ogni giorno, non si fa con un governo o firmate o ciccia per una settimana, non si fa prendendo per i fondelli i cittadini italiani……non si fa dopo aver fatto fallire un’altra trattativa VANTAGGIOSA PER TUTTI solo per fare campagna elettorale.
Andrea P
19 set 2008 - 10:29 - #2mi stupisce soprattutto che i 16 super-imprenditori abbiano fatto un offerta inferiore alla cassa integrazione.. come se i piloti avessero scritto “fessi” in fronte!
panoramix
19 set 2008 - 10:43 - #3L’alitalia doveva fallire anni fa come qualunque azienda in negativo, infatti se il nostro fosse un paese serio avrebbero dovuto consegnare i libri contabili già da tempo. Perchè un’azienda PRIVATA può godere di aiuti statali e un’altra no ? Il fatto è che se un’attività va male ,da qualche parte bisogna tagliare. E se i sindacati non fanno un passo indietro , non ci sarà mai un imprenditore disposto a farsi avanti. Un imprenditore non può fare beneficenza a 20000 dipendenti come non la dovrebbe fare a 20. Un imprenditore dovrebbe far crescere un azienda e a queste condizioni sarebbe impossibile. Dopo i festeggiamenti che hanno fatto (IDIOZIA PURA) li lascerei col c..u…1o per terra. Bisogna sempre ricordare che è meglio un pezzo di qualcosa che nulla.
frank 67
19 set 2008 - 10:52 - #4Bravo, continua a credere agli asini che volano.
frank 67
19 set 2008 - 10:55 - #5…. msg in risposta a chico mendez.
Jollyroger
19 set 2008 - 11:11 - #6Mio Dio il giornale….idozia allo stato puro povero Indro….la sua testata ridotta a una rivista di gossip a uso e consumo del porco
Andrea P
19 set 2008 - 11:49 - #7Meglio la cassa integrazione all’80% dello stipendio o lavorare di più al 70%? mmmmm la scelta è difficile
Jollyroger
19 set 2008 - 12:12 - #87
lol
siralex
19 set 2008 - 18:52 - #9@panoramix: hai ragione, le aziende se sono private bisogna farle fallire e non devono essere aiutate dallo stato. Ma dare la colpa solo (e dico solo) ai sindacati è troppo semplicistico. In realtà la colpa è la situazione attuale del sistema. Bisogna ridisegnare il sistema perchè così non funziona. E poi i sindacati come ogni cosa è pieno di gente poco raccomandabile (dove c’è potere c’è…). A parole difendono gli interessei dei lavoratori e, in certi casi, lo fanno. Ma dove sono quando gli operari muoiono in fabbrica che non è a norma. In questo caso l’imprenditore non aveva il sindacato contro. Magari lo avesse avuto. I sindacalisti sono persone, e come tali, a volte, prendono bustarelle (nei piani alti, secondo me, prendono valigie).