Gerry Scotti ha deciso: "Il mio vitalizio andrà in beneficenza"

Tra otto anni percepirà 1.400 euro al mese per il suo passato da parlamentare socialista dal 1987 al 1992.

Da giorni si parla del vitalizio che Gerry Scotti percepirà per il suo passato da parlamentare. Tra otto anni, infatti, ossia al compimento del suo 65° anno, il popolare conduttore riceverà dallo Stato una somma di circa 1400 euro al mese in virtù del fatto che dal 1987 al 1992 è stato un deputato socialista.

Scotti, però, ha chiesto al Premier Matteo Renzi di trovare una soluzione in modo che possa rinunciare al vitalizio ed è stato lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri a rendere pubblica la richiesta del conduttore che, invece, aveva fatto tutto in segreto.

Poiché non è ancora chiara quale sia la procedura per rinunciare al vitalizio, Gerry Scotti ha promesso che se fino al giorno in cui compirà 65 anni non sarà travato un modo per rendere possibile tale rinuncia, percepirà il vitalizio, ma lo devolverà interamente in beneficenza.


Il conduttore di Canale 5 ha illustrato le sue intenzioni questa mattina nel corso della trasmissione radiofonica condotta da Alfonso Signorini su Radio Monte Carlo e ha anche specificato a chi intende devolvere il senato e cioè alle famiglie di coloro che hanno perso la vita sul lavoro.

Scotti ha anche spiegato qual è la sua richiesta al governo Renzi:

"Vorrei che si desse uno strumento a tutte le persone che hanno avuto a che fare con incarichi di Stato, per la Repubblica, e che vogliano rinunciare alla propria indennità nel momento in cui spetterà loro, semplicemente attraverso una firma"

Il Premier gli ha promesso che se ne occuperà, poi sarebbe bello vedere altri ex parlamentari seguire l'esempio di Gerry Scotti.

Gerry Scotti vuole devolvere vitalizio in beneficenza

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