Processo Mediaset, Berlusconi ai servizi sociali in un istituto per anziani: "comincio la prossima settimana"

Ecco come cambierà la vita di Silvio Berlusconi.

19.00: il colloquio si è concluso dopo circa 90 minuti. Silvio Berlusconi, all’uscita dall’ufficio di piazza Venino, ha spiegato ai giornalisti presenti che inizierà la settimana prossima a “lavorare” alla struttura di Cesano Boscone. Accompagnato da suo legale, Niccolò Ghedini, e da uomini della scorta, l’ex Premier ha precisato che l’impegno ai servizi sociali non avranno un impatto negativo sulla sua campagna elettorale.

17.31: Silvio Berlusconi è arrivato come da programma negli uffici dell’Uepe al civico 1 di piazza Venino a Milano. Ad attenderlo un capannello di giornalisti che non è riuscito, almeno all’ingresso, a strappare qualche dichiarazione all’ex Premier.

L’incontro con la direttrice Severina Panarello non dovrebbe durare a lungo: Berlusconi dovrà firmare le prescrizioni disposte dai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano, 12 regole che andranno rispettate nel corso di questi 12 mesi di affidamento in prova ai servizi sociali:

  1. firmare il decreto davanti al presidente dell’Uepe;

  2. restare a disposizione dell’Ufficio esecuzione penale esterne con contatti costanti;

  3. indicare la fissa dimora;

  4. non allontanarsi dalla Lombardia;

  5. astenersi dalle uscite notturne;

  6. lavorare, secondo i termini stabiliti, presso la struttura alla quale è stato affidato in prova;

  7. non frequentare pregiudicati o tossicodipendenti, né luoghi nei quali ci sarebbe la possibilità di incontrarli;

  8. osservare il coprifuoco dalle 23 alle 6;

  9. rimanere a disposizione, per qualunque necessità, delle forze dell’ordine;

  10. adempiere agli obblighi familiari;

  11. portare il decreto sempre con sé;

  12. per ottenere deroghe all’obbligo di non uscire dai confini della Lombardia, dovrà essere autorizzato dall’Uepe che ne darà comunicazione al Tribunale di Sorveglianza.

Aggiornamento 23 aprile 2014, 16.10

: comincerà ufficialmente alle 17 di oggi l’affidamento in prova ai servizi sociali dell’ex premier Silvio Berlusconi con l’incontro con Severina Panarello, direttrice dell'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Milano, Lodi e Monza-Brianza

E’ a lei che, di fatto, l’ex Cavaliere dovrà rendere conto dei progressi fatti durante l’affidamento in prova e il colloquio di oggi, il primo, servirà proprio alla direttrice per capire quali sono le esigenze di Berlusconi:

L’affidamento ai servizi sociali tecnicamente comincia con il nostro colloquio di questo pomeriggio. La politica è il lavoro di Berlusconi, quindi verranno valutate le sue esigenze.

L’incontro è in programma per le 17 di oggi negli uffici vicino al carcere di San Vittore a Milano.

Le reazioni

Si fanno più chiari i contorni dell'affidamento ai servizi sociali di Silvio Berlusconi, che dovrà prestare servizio in una struttura di Cesano Boscone, la Fondazione Sacra Famiglia. Dovrà farlo una volta a settimana per il prossimo anno, o più verosimilmente per 10 mesi e mezzo, visto che potrà chiedere una riduzione di 45 giorni. Secondo un primo calcolo, è probabile che effettivamente l'ex premier presterà servizio per 28 giorni, 4 ore al giorno.

Le reazioni. Gli avvocati Coppi e Ghedini parlano di "sentenza equilibrata" perché rispetta l'esigenza dell'ex cavaliere di fare campagna elettorale. Da Forza Italia, sia pure con toni moderati, le reazioni sono più critiche, e Daniele Capezzone parla di "vulnus democratico".

Beppe Grillo, in conferenza stampa a Montecitorio, giudica invece troppo lieve la condanna e dice "al posto di Berlusconi mi sarei fatto arrestare". Pochi commenti invece dagli ambienti del Pd. Tra questi, quello di Massimo D'Alema.

I magistrati, che rispetto, hanno avuto una particolare attenzione al ruolo politico di Berlusconi. Ma altri meno potenti, per reati minori,vanno in prigione

Infine una curiosità: Cesano Boscone è il paese d'origine di Massimo Tartaglia, l'uomo che il 13 dicembre 2009 lanciò un modellino del Duomo contro l'allora premier.

Silvio Berlusconi ai servizi sociali

Ore 12:22

Silvio Berlusconi sconterà l'anno di servizi sociali in un istituto per anziani indicato dall'Ufficio per l'esecuzione penale esterna.
L'ex premier non potrà lasciare la Lombardia ma potrà comunque recarsi a Roma, ma solo dal martedì al giovedì nel domicilio da lui indicato.
Ecco il Comunicato stampa del Tribunale di sorveglianza (postata su Twitter da Sandro de Riccardis)
comunicato620

Secondo l'Ansa, l'istituto in cui Berlusconi andrà a svolgere i servizi sociali sarà la Onlus Sacra Famiglia.

15 aprile, ore 11:42 È arrivata in anticipo la sentenza del Tribunale di Milano sulla richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali per Silvio Berlusconi.
Il tribunale ha accolto la richiesta, quindi per Berlusconi si aprono le porte dei servizi sociali: ora resterà da vedere a quale struttura sarà assegnato.

in aggiornamento

Berlusconi, la Procura dice sì ai servizi sociali, ma avverte: "Se diffama i giudici, affidamento revocato"

Aggiornamento venerdì 11 aprile 2014

- Il giorno dopo il sì della Procura generale di Milano ai servizi sociali per Silvio Berlusconi, emergono ulteriori dettagli sulla decisione del Pg Antonio Lamanna che, pure avanzo dato via libera alla soluzione proposta dalla difesa dell'ex Cavaliere, ha anche specificato durante l'udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza che se Berlusconi diffamerà i singoli giudici l'affidamento ai servizi sociali potrebbe essere revocato.

A dimostrazione della propensione del leader di Forza Italia a parlare male dei magistrati, Lamanna ha portato a esempio un articolo del Corriere della Sera del 7 marzo 2014 in cui Berlusconi, in relazione alla decisione che dovrà prendere il Tribunale di Sorveglianza sul suo caso, diceva:

"Sono qui a dipendere da una mafia di giudici"
Lamanna

ha spiegato:

"Non siamo né angeli vendicatori né angeli custodi, ma siamo qui per fare applicare la legge"

Sempre durante l'udienza di ieri pare che i difensori di Silvio Berlusconi abbiano chiesto che all'ex premier sia concesso di spostarsi durante la campagna elettorale per le europee.

Procura generale: "Sì ai servizi sociali per Belusconi"

Giovedì 10 aprile 201416.44 -

La procura ha espresso parere positivo per l'affidamento in prova di Silvio Berlusconi. L'udienza si è chiusa poco fa, la decisione del Tribunale di Sorveglianza è attesa entro 4-5 giorni.

"La decisione verrà depositata e quando sarà notificata verrà fatto un comunicato."

ha spiegato il presidente del tribunale di sorveglianza, Pasquale Nobili De Santis. Il consenso alla richiesta di Berlusconi è stato formulato dal sostituto procuratore generale Antonio Lamanna, che rappresenta la pubblica accusa.

16.44 - E' iniziata l'udienza.

16.18 - Contrariamente a quanto annunciato, Ghedini e Coppi sono in aula con le due avvocatesse Livia Guidali e Federica Brunelli.

15.22 - Nel frattempo, ad Arcore, una piccola folla di persone (molti i giovani) si sta radunando davanti al cancello di Villa San Martino. Il "presidio spontaneo" vuole portare il calore e la solidarietà del "popolo di Forza Italia" al suo leader.

Nel pomeriggio di oggi anche l'ex ministro Nunzia De Girolamo si è espressa in merito agli ultimi sviluppi delle vicende processuali dell'ex premier:

"Al contrario di molti falsi benpensanti continuo a sostenere che Berlusconi sia stato colpito da una sentenza ingiusta e che non vada rieducato lui ma altri."
Il Giornale

scrive che la discussione delle richieste presentate dai legali di Berlusconi avverrà non prima delle ore 17, al termine di tutte e 59 condannati esaminati. L'intero Tribunale è off-limits a telecamere e fotografi da diverse ore.

In Aula tuttavia non saranno presenti nè Berlusconi nè i suoi fedelissimi avvocati Ghedini e Coppi, che hanno preferito fare seguire il caso a due esperte di esecuzione penale. Insieme al presidente Pasquale Nobile de Santis e al giudice Beatrice Crosti, a decidere sulla sorte di Berlusconi saranno due giovani criminologhe: Livia Guidali, varesina, e la milanese Federica Brunelli.

15.10 - In attesa dell'udienza, in programma tra circa due ore, il giornale inglese The Guardian pubblica sul suo sito una sorta di gioco per scegliere la pena per Berlusconi. Nella gallery qui sotto i possibili "look" dell'ex premier a seconda della condanna.

Berlusconi, scegli la pena sul Guardian

13.27 - Il Tar del Lazio ha rinviato alla decisione di merito la valutazione sulla richiesta avanzata da Silvio Berlusconi di poter riavere il passaporto, ritirato all'ex-premier in seguito alla condanna della Cassazione di agosto.

Lo ha deciso in Camera di consiglio la I sezione ter.

Aggiornamento 10 aprile 2014, 09.25: restano in campo un po' tutte le ipotesi sui destini penali di Silvio Berlusconi. Se da un lato l'affidamento in prova ai servizi sociali, molto accreditata l'ipotesi di un centro anziani, sembra l'ipotesi che va per la maggiore, resta in piedi anche la possibilità peggiore per l'ex-premier, quella degli arresti domiciliari.

Mentre ieri Berlusconi lanciava i soliti anatemi contro "il braccio giudiziario della sinistra", nella memoria difensiva che verrà consegnata oggi al Tribunale di Sorveglianza Berlusconi, scrive il Corriere della Sera, usa ben altri termini: gli attacchi alla magistratura avrebbero unicamente motivazioni politiche e non personali nei confronti di alcuno, dettati esclusivamente da finalità politico-elettorali.

L'ex premier sottolinea ai giudici di aver già versato i 10 milioni di risarcimento all'Agenzia delle Entrate decretati dalla sentenza della Cassazione di agosto e spiega di essere pronto a dare una mano, magari in un centro anziani (l'ipotesi che anche noi di Polisblog abbiamo accreditato ieri) o lavorando con i disabili. La decisione dei giudici verrà resa nota soltanto la prossima settimana, ma dall'udienza di oggi sarà possibile avere un quadro abbastanza chiaro dei destini di Silvio Berlusconi.

Non sarà a Milano Berlusconi: aspetterà il verdetto dalla villa di Arcore, dove si sta sottoponendo alle terapie riabilitative per il ginocchio malconcio. Scrive Il Giornale di oggi:

"Lo stesso iter per la pratica di affidamento ai servizi sociali chiesto da Berlusconi si sta aggrovigliando. Non c'è stata una vera e propria ispezione psicologica sul condannato, che a Milano è prevista solo per chi deve scontare più di un anno di carcere. "

tuttavia l'Uepe, la struttura del ministero della Giustizia che si occupa delle pene alternative al carcere, si sarebbe già attivato (notizia confermata nel pomeriggio di ieri) anche se la Procura nega di essersi attivata in tal senso, così come i legali di Berlusconi negano di essersi attivati per l'affidamento in prova in una specifica comunità o centro. Misteri giudiziari a parte

Berlusconi ai servizi sociali in un centro per anziani?

Aggiornamento 9 aprile 2014, 10.40

: a poche ore dall’attesa decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano, fioccano le indiscrezioni sull’affidamento in prova di Silvio Berlusconi ai servizi sociali. Secondo quanto riferisce oggi l’Avvenire, l’ex premier potrebbe scontare i 9 mesi dedicati ai servizi socialmente utili in una struttura per anziani disabili nell’hinterland milanese.

Lo ha proposto l'UEPE (Ufficio esecuzione penale esterna), con una relazione già inoltrata al Tribunale di sorveglianza. Il lavoro non sarebbe particolarmente gravoso, visto che lo impegnerebbe un solo giorno alla settimana, di mattina o di pomeriggio a scelta.

L’esecuzione di questa pena, scrive il quotidiano, “è in grado di assicurare il recupero del condannato e di evitare recidive”. Da qui l’esclusione delle comunità per il recupero dei minori - il processo Ruby insegna - e quelle per tossicodipendenti e pregiudicati.

Ecco che cosa succederà e dove potrebbe svolgerli

Berlusconi ai servizi sociali?

Se davvero sarà questo il destino dell'ex Cavaliere per scontare la pena seguita alla condanna definitiva nel processo Mediaset si saprà tra una settimana esatta, visto che la decisione dei giudici è attesa per il 10 aprile. Non che ci siano molti dubbi sul destino di Berlusconi, dal momento che, nei casi simili a questo, i domiciliari vengono assegnati solo a chi è considerato socialmente pericoloso, come i delinquenti abituali. Vero è che nella sentenza si è fatto riferimento a qualcosa di simile anche nei confronti del leader di Forza Italia, ma sembra difficile che il suo destino possa essere di questo tipo.

Servizi sociali quasi sicuri per Berlusconi, quindi. Ma cosa comporterà una limitazione della libertà di questo tipo? Innanzitutto va detto che solitamente i servizi sociali sono una misura che i detenuti preferiscono rispetto ai domiciliari, in quanto danno la possibilità di "darsi da fare" invece che restare in casa con le mani in mano (controlli delle forze di polizia e due ore al giorno di libertà), le cose però sono diverse per Berlusconi, che proprio non riesce a vedersi all'opera in qualche onlus o simili. Scrive Libero:

Secondo Berlusconi i servizi sociali sarebbero mille volte più devastanti per la sua immagine. In quanto, diversamente dai domiciliari, richiederebbe l’adesione a concetti come pentimento e recupero alla società. Una scelta definita "umiliante" dallo stesso Berlusconi. "Come si può imporre una umiliazione del genere a chi è stato imprenditore, ha dato lavoro a 50 mila famiglie, ha fondato la tivù libera in Italia, per quattro volte è stato premier, ha rappresentato l’Italia in tutti i consessi, ha parlato addirittura davanti al Congresso degli Stati Uniti?" avrebbe detto il Cav, secondo quanto riporta La Stampa.

Ma che cosa comporta la destinazione servizi sociali? Cosa cambierebbe nella vita dell'ex Cavaliere? Rispetto ai domiciliari avrebbe salva la cosa più importante, quell'agibilità politica che va senza sosta chiedendo, visto che potrà comunque tenere le redini del partito durante il giorno e magari riuscire a mettere in piedi anche una versione micro di una campagna elettorale in vista delle elezioni europee 2014. I dettagli li racconta il Corriere della Sera:

Costretto a stare in casa la notte, potrà uscire e viaggiare solo di giorno, ma senza abbandonare un’area ben precisa, e ovviamente non potrà andare all’estero. Vietato ogni contatto con pregiudicati e tossicodipendenti, dovrà lavorare e «predisporre tutti gli accorgimenti necessari per agevolare i controlli delle forze dell’ordine».Ammesse uscite dal territorio stabilito (che può anche essere più vasto della regione di appartenenza) e violazioni degli orari (nel prestampato vanno dalle 6 del mattino alle 23 della sera) per «motivi di lavoro o di salute o familiari» o per partecipare a processi, ma solo dietro autorizzazione dell’Uepe. «In caso di violazioni» l’affidamento può essere sospeso o revocato.

Ma se servizi sociali saranno, dove finirà Silvio Berlusconi? Per il momento non ci sono ipotesi ufficiali, dal momento che la decisione non è ancora stata presa, ma qualche indiscrezione inizia a circolare. In particolare si fa il nome di Unitalsi, opera benefica che organizza i viaggi dei malati a Lourdes.

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