Oggi si chiude ufficialmente la crisi Alitalia, almeno per quanto riguarda questa prima, tormentata fase. Il colpo di scena di ieri, che ha visto ufficialmente il ritorno di interesse di Air France-Klm dichiarato dal portavoce Mengozzi, ha completamente mutato lo scenario, e il capo del sindacato più critico nei confronti dell’accordo, Epifani, ha immediatamente visto la possibilità di uscirne senza perdere del tutto la faccia. Il buon Guglielmo ha preannunciato la firma della Cgil ed è quindi logico pensare che anche il capo del sindacato piloti Berti, ieri raggiunto telefonicamente da Berlusconi, si accodi per non ritrovarsi isolato, per cui tra poco il progetto vedrà il suo suggello ufficiale.
Ma in pratica che cosa è successo ? Dopo due giorni di fervidi contatti con le maggiori compagnie europee, tra cui British Airways e Lufthansa, a un’iniziale e vaga manifestazione di interesse da parte di queste ultime è seguita una dichiarazione concreta, ovvero l’intenzione da parte del gruppo di Spinetta (Air France appunto) di entrare nella cordata Cai con una quota minoritaria del 10-15%. Pur non cambiando granché dal punto di vista della proposta questo fatto nuovo consentirà ai sindacati di millantare un fumoso e imprecisato successo dal punto di vista delle garanzie, e al governo di dichiararsi salvatore dell’italianità della compagnia di bandiera. Persino il Partito Democratico in queste ore sta cercando di saltare sul carro dei vincitori, se diamo retta alle parole di Veltroni che cerca di oscurare il ruolo di Berlusconi parlando di mala gestione della crisi e attribuendo meriti a terzi non ben identificati.
La realtà invece è che la firma dell’accordo non cambia nulla, e vi spieghiamo perché. I mali endemici di Alitalia non vengono toccati. Gli esuberi saranno meno del 20% (3.250 unità) e comunque inseriti in una piattaforma precari da cui recuperarli il prima possibile, magari in qualche altro carrozzone di stato (o più probabilmente in Alitalia stessa; passata la festa gabbato lo santo). Gli stipendi rimangono sostanzialmente identici, i privilegi pure. E, ciliegina della torta, per far contenti i sindacati si è deciso di assumere mille nuovi dipendenti in Nuova Alitalia; chissà per fare cosa…
Foto: fonte Flickr
Non cambiamo idea. Firma o non firma rimaniamo qui immobili ad osservare l’ennesimo scempio della credibilità del paese. Un disastro cui hanno collaborato tutti molto attivamente: sindacati, governo, opposizione e media schierati, di qua o di là. Lo ribadisco: il fallimento era l’unica soluzione e avrebbe fatto una bella piazza pulita di fannulloni e privilegiati molto più di tutte le iniziative di Brunetta. Gli spazi che si sarebbero aperti alla concorrenza avrebbero salvato tutti i migliori dalla disoccupazione, mentre dei raccomandati francamente ce ne infischiamo.
Ma state tranquilli che non finisce qui… appuntamento a più tardi per i dettagli.
sandokan71
25 set 2008 - 08:16 - #1Anche la Cgil s’è calata le braghe….
Chico Mendez
25 set 2008 - 08:23 - #2Landoni scusa ma le notizie dove le hai recuperate? Gli stipendi dove sta scritto rimarrano gli stessi? Il carrozzone a nostre spese non e’ una richiesta di Epifani ma il piano di Colaninno e del nano………scusa sai ma basterebbe leggere i verbali degli incontri o al massimo ascoltare chi agli incontri c’era…….
Per inciso i piloti hanno proposto di prendere una piattaforma di contratto come quella Lufthansa (alta produttivita’ quindi piu’ ore di lavoro) conla decurtazione del 30% del salario……se per te singifica mantenere gli stessi salari non lo so, ma il personale a terra avra’ di sicuro una decurtazione di almno 300 euro mensili….
STIKKYO
25 set 2008 - 08:24 - #3@2
scusa, ma come mai a te non va mai bene niente?
Chico Mendez
25 set 2008 - 08:28 - #4Stikkyo prova tu a leggere la proposta CAI e dimmi che un comune cittadino italiano ne deve essere contento, a me di far spendere circa un miliardo di euro per far guadagnare quelli di Air one mi suona come presa per i fondelli….
Stef500f
25 set 2008 - 08:30 - #5Landoni lavora al sindacato.
garcetto
25 set 2008 - 08:32 - #6@chico
finalmente qualcuno che parla dei VERBALI degli incontri! credevo di essere l’unico con le traveggole che si auspicava che qualche giornalista degno di tal nome invece che vagare a caso con il microfono aperto si prendesse la briga di andarli a leggere…ma siamo in italia…meglio fare delle belle tribune politiche tipo stadio in cui tutti e quindi nessuno han ragione…
poi ricordo anche il fatto della bad company, ma paga pantalone…
panoramix
25 set 2008 - 08:37 - #7Mendez
Il taglio degli stipendi mi sembra inevitabile. Una qualunque azienda che sta affondando nei debiti deve fare dei tagli: o manda a casa o taglia lo stipendio. I dipendenti si devono anche rendere conto che difficilmente in seguito a un fallimento sarebbero stati tutti assorbiti da altre compagnie.Quindi , a mio modo di vedere le cose , è meglio avere alla fine del mese qualcosa anzichè nulla.
Luca Landoni
25 set 2008 - 09:04 - #8Non è certo alla parte produttiva ma a quella improduttiva dell’azienda che si riferisce l’articolo quindi la polemica sugli stipendi è marginale e poco inerente al senso del post.
In ogni caso il piano Cai prevede una diversa ripartizione dello stipendio tra parte fissa e variabile, aumentando questo secondo aspetto. I piloti non subiranno quindi variazioni significative, in definitiva, coem spiega questa analisi del sole 24ore:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/busta-paga-pilota-alitalia.shtml?uuid=9c89e336-8ace-11dd-953b-4eca81469376&DocRulesView=Libero
DOTT.G.CIANCIMINO TORTORICI
25 set 2008 - 09:36 - #9Miracolo:una bella favola dei contorni perfetti dove tutto e tutti trovano un posto armonioso ,perfino i partener internazionali(tutte tre)ansiosi di acoppiarsi a Berlusconi che pero dovranno sommetersi alla volonta di Re Silvio e contentarsi con “mezza cattiva compagnia”.Ma si,dovremmo aspettare un po’ di tempo per vedere questa seconda parte del miracolo pero ci si puo scommettere,la saga nel suo sublime evolversi comprende finale felice dove tutti ne escono contenti e amici come prima,piu di prima.Bhe se non è vero e ben trovato:o i giornalisti sono bravi a scrivere Romanzi,o sono tutti dei belli attori o…..l’essorcista si ha dato da fare.(Non sono molto conoscente di miracoli pero mi pare che in queste giorni dovrebbe avvenire la liquefazione del sangue a San Genaro vero?Speriamo bene,c’è la fara.)
Pubblicità Progresso
25 set 2008 - 14:18 - #10Il problema dei costi non sta, a mio parere, negli stipendi del personale, ma nel prezzo esorbitante del carburante.
Poi azienda e personale si accordino come diavolo vogliono, io tanto viaggerò in nave.
P.S. @ Dott.G.Ciancimino Tortorici
O Dottò, vediamo di sniffare meno polverina bianca, che fa male ai neuroni.
Vercingetorige
25 set 2008 - 16:18 - #11Ma sapete quanto guadagnano e quanto lavorano le hostess, gli steward e i piloti di alitalia…??? Praticamente è una lavoro per nababbi, guadagnano più delle altre compagnie, e lavorano meno che nelle altre compagnie, hai voglia che accettino gli accordi stilati dalle aziene, anche se perdono il lavoro, guadagnano un mucchio di soldi senza far niente, grazie alla cassa integrazione e al loro elevatissimo stipendio.
Pubblicità Progresso
25 set 2008 - 16:52 - #12“hai voglia che accettino gli accordi stilati dalle azienDe, anche se perdono il lavoro, guadagnano un mucchio di soldi senza far niente, grazie alla cassa integrazione e al loro elevatissimo stipendio………che comunque rispetto al costo del carburante è un pugno di fave. Tuttavia io non ci terrei a pagare un pilota come un metalmeccanico, dato che un basso stipendio implica mancanza di impegno, e mancanza di impegno implica, soprattutto in volo (a causa dell’assenza del freno a mano), Stracacchi Amari.
DOTT.G.CIANCIMINO TORTORICI
25 set 2008 - 17:39 - #13RISPOSTA A “PUBBLICITA PROGRESSO”:IO SONO IL DOTTORE GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI E IL COMMENTO NUMERO 10 DEL 25 SETTEMBRE 2008 ALLA ORA 17:52 FIRMATO PS@Dott.G. Ciancimino Tortorici NON LO HO FATTO IO.RIFERIRO DELLA VIOLAZIONE AL SITO.