Giorgio Napolitano: pro scuola. Voto + 9. Di questo passo Giorgio Napolitano passerà alla storia come il Presidente dei “moniti”. Stavolta il tema è la scuola: “Per avere un’Italia migliore, abbiamo bisogno di una scuola migliore. Le condizioni del nostro sistema scolastico richiedono scelte coraggiose di rinnovamento: non sono sostenibili posizioni di pura difesa dell’esistente. Ma non si può ripartire da zero ogni volta che con le elezioni cambia il quadro politico”. Non è una posizione super partes. Ma di parte: quella del buon senso. Di questi tempi rischia di diventare una voce nel deserto.
Walter Veltroni: democrat. Voto + 8. Torna sul concetto di democrazia il segretario del Pd: “Questo governo ha fastidio per tutto ciò che non è omogeneo con il governo: il Parlamento, l’opposizione, il sindacato. Insulta i leader degli altri partiti, aggredisce i sindacati, pensa all’immunità per tutti i ministri: è una situazione molto preoccupante”. Dal bipolarismo al bipartitismo al leaderismo. Questa democrazia impoverisce il suo valore umano e cerca soluzioni nella continua semplificazione delle procedure. La democrazia deve “complicare” la vita del potere, non di renderla più comoda.
STIKKYO
30 set 2008 - 09:12 - #1pensa te che voti.
il presidente della repubblica ha detto l’ovvietà piu’ ovvia del mondo, veltroni poi è indecente, ci mancherebbe che berlusconi stia a subire le angherie di una minoranza che è davvero una minoranza schiacciante, e sindacati che mai nella storia avevano avuto un dissenso così elevato.
Tiriamo diritti per la nostra strada e non diamo retta a falcioni e a quelli che come lui tutti i giorni si svegliano e “devono correre + veloci di berlusconi”
Tesqua
30 set 2008 - 09:25 - #2@1
a) Napolitano avrà anche detto un’ovvietà, ma l’ha detta perché l’attuale Ministro dell’istruzione sta facendo il contrario dell’ovvio;
b) la massima espressione della democrazia è il confronto in parlamento tra i partiti, che sono (o dovrebbero essere) il riflesso delle diverse opinioni del Paese; il Presidente del Consiglio non è un politico ma un affarista dalle capacità assai dubbie, e non esita a dimostrarlo
ice
30 set 2008 - 09:50 - #3@ Massimo Falcioni
nessun voto positivo per Veltroni
al Pari di Cossiga o del Papa ne spara ogni volta una diversa, per caso talvolta le dichiarazioni sono condivisibili, ma manca assolutamente di coerenza e di affidabilità
al pari di un orologio rotto che cmq sia 2 volte al giorno segna l’ora esatta, ma è INUTILE
Michelone
30 set 2008 - 21:03 - #4Commento avvenimenti che non c’entrano con questo argomento. Chiedo,attraverso questo blog (ammesso che lo legga), a Veltroni come mai, oltre agli sproloqui su Berlusconi, non dice nulla sui risultati di questo governo “autoritario” e “fascista” in materia di ordine pubblico e qualcos’altro. Un governo di destra, diretto da un milanese, ha ripulito Napoli dall’immondizia ed ha consentito di iniziare i lavori nelle discariche e per i termovalizzatori; un governo di destra ha avuto il “coraggio” di iniziare la lotta alla camorra con un Ministro “addirittura” leghista. Sapete i leghisti sarebbero quelli che vogliono dividere l’Italia: con questa teoria di sinistra Maroni e Berlusconi avrebbero dovuto abbandonare la Campania al loro destino (sapete che tantissimi campani riferiscono che la camorra non esiste, è una invenzione del governo!)Sapete chi ha governato la Campania negli ultimi 15 anni? Veltroni dice che Berlusconi non cala le tasse: io quest’anno non ho pagato 600 euro di ICI (mi pare che l’ICI sia un’imposta!). Come faranno i poveri Comuni senza soldi? Per alcuni, per esempio, basterebbe chiudere le rappresentanze all’estero: sapete che c’è un capoluogo di regione in Italia che mantiere una rappresentanza a New York per la quale spende soldi dell’ICI per un totale di 700.000 $ all’anno!!!Non vi dico il colore politico del Presidente, ma è uno di quelli che si sono lamentati per l’abolizione dell’ICI. Vogliamo forse parlare di quei Comuni che pagano consulenze per scoprire perchè i funghi nascono storti anzicchè dritti? Cari politici dell’opposizione e cari sostenitori di questi, mettiamoci una mano sulla coscenza e lasciamo lavorare chi è stato eletto: poi tireremo le somme!