Ieri è andata in scena l’ennesima giornata di polemiche sulla nuova riforma scolastica, con Napolitano che volente o nolente ha replicato a Veltroni, approfittando dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico al Quirinale. Il capo dell’opposizione, se così vogliamo ancora chiamarlo, aveva sparato a zero sul ministro, parlando di riforma basata esclusivamente sui tagli e contestando apertamente l’idea di intervenire sulla scuola elementare, a suo dire l’unico segmento considerato tra i migliori in Europa. Così invece il Capo dello Stato:
“Per avere un’Italia migliore abbiamo bisogno di una scuola migliore, le condizioni del nostro sistema scolastico richiedono scelte coraggiose di rinnovamento: non sono sostenibili posizioni di pura difesa dell’esistente”. E sul maestro unico: “…è necessario ridurre a zero nei prossimi anni il suo deficit pubblico e per incidere sempre di più sul debito accumulato nel passato nessuna parte sociale e politica può sfuggire a questo imperativo”. “Ed esso - avverte ancora Napolitano - comporta anche un contenimento della spesa per la scuola”.
Fin qui le posizioni delle parti. Cerchiamo invece di sintetizzare i contenuti della riforma dividendola in quattro punti fondamentali, affinché ognuno possa farsene un’idea senza lasciarsi condizionare alla propria appartenenza politica, proprio come ci esorta a fare il Presidente della Repubblica (”nel campo della scuola non si tratta di ripartire da zero ogni volta che con le elezioni cambia il quadro politico”).
Punto primo, il ritorno ai voti in pagella per elementari e medie. Ricordiamo che nel sistema-scuola fuoriuscito dal fervore ideologico sessantottino si era deciso di mutare i voti in giudizi perché meno traumatici nei confronti dei bambini/ragazzi. Ricordo lo spiazzamento generale quando ciò avvenne (a me capitò a metà delle elementari) e le continue domande ai professori. “Cosa vuol dire più che discreto? A che voto corrisponde il buono? Grazie per il distinto, ci tenevo a presentarmi bene, ma l’interrogazione com’è andata?” Gli insegnanti erano esasperati. Ora si torna alla chiarezza, anche se alle elementari il giudizio accompagnerà ancora il voto, mentre sarà reintrodotto il voto in condotta con bocciatura in caso di 5.
Punto secondo, il risparmio per le famiglie sui testi scolastici. Sarà introdotto l’obbligo per gli insegnanti di adottare solo libri i cui editori si siano impegnati a mantenere invariati i contenuti per tutto il quinquennio. Stop quindi al lucroso mercato degli aggiornamenti, che spesso costringeva gli alunni a cambiare il testo ogni anno solo perché vi erano state introdotte piccole modifiche.
Punto terzo, l’educazione civica. La materia sarà incentrata su educazione ambientale e Costituzione e dopo anni tornerà a essere obbligatoria per tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado.
Punto quarto, e pomo della discordia, il ritorno al maestro unico. Si comincerà a reintrodurlo nella prima classe dal 2009-2010 e gradualmente entrerà a regime in tutte le classi successive; non ci sarà dunque alcuno scioccante cambiamento per i bambini partiti col vecchio sistema. Il maestro unico porterà un grandissimo risparmio con il taglio di circa 87.000 insegnanti in tre anni, cosa che ha ovviamente causato la sollevazione della categoria e di tutte le forza politiche e sociali che la appoggiano.
Dal punto di vista pratico il maestro unico è incontestabile e appare quantomeno difficile trovare vantaggi nel sistema attuale che ne giustifichino la conferma. In condizioni di equivalenza non si vede dunque perché non privilegiare il risparmio per un sistema-scuola che avrebbe urgente bisogno di investire in settori diversi dagli stipendi al personale. Chi si batte contro questo punto dovrebbe forse spiegare che la battaglia non ha nulla di filosofico ma è semplicemente un tentativo di difendere i posti di lavoro inutili che ha creato, un po’ stile Alitalia per intenderci.
La mia tuttavia non è che un’opinione. Siete liberi ora di esprimere la vostra, o di portare contributi nuovi nello spazio riservato ai commenti.
paix
30 set 2008 - 08:49 - #1Concordo con quanto scritto da landoni per quanto riguarda l’ultimo punto!!
E sono felice di vedere che almeno abbiamo un presidente della repubblica con qualcosa tra le meningi!! (cosa di cui non ero sicuro quando prese la carica vista anche la sua appartenenza politica e il suo passato)
F/A-22 Raptor
30 set 2008 - 09:15 - #2Per il secondo punto sappiamo già chi sarà l’editore che negli ultimi 5 anni non ha alzato i prezzi…un pò come negli anni 30 quando si doveva comprare libri approvati dal Duce…
Per il quarto punto nessuno si è ancora spiegato a cosa serva…probabilmente il taglio di 3 miliardi alla sanità serve per pagare i 3 miliardi di debiti dell’Alitalia…
skunk
30 set 2008 - 09:34 - #3Dal punto di vista pratico il maestro unico è incontestabile
Attendiamo fiduciosi il ritorno di inchiostro, calamai, carta assorbente colorata e punizioni corporali.
Incontestabilmente, avevamo tutti una bella calligrafia.
Però fateci un piacere, non chiamatela riforma.
Utan
30 set 2008 - 09:37 - #4Le scuole elementari erano ancora il vanto Italiano in Europa, da ora passiamo nelle retrovie anche in questo: COMPLIMENTI.
Specialmete sul maestro unico ci sono tante cose negative da dire al riguardo, la prima è che rende più difficile l’integrazione sociale dei bambini disabili, stranieri, o con difficoltà familiari o sociali varie…fino ad ora era risolto abbastanza bene dal maestro di appoggio, da ora in poi la soluzione qual’è: la ghettizzazione?
L’introduzione del maestro unico avrebbe almeno richiesto di avere classi con non più di 15/20 alunni, 30 (come previsto) per un unico insegnante (specie nelle prime tre classi) sono troppi (parlo per esperienza diretta).
Tagli (come una potatura) che migliorino il prodotto va bene, ma qui si sega la pianta alla base del tronco.
Stef500f
30 set 2008 - 09:41 - #587000 insegnanti in un’anno quanti soldi sono in stipendi?…
Stef500f
30 set 2008 - 09:43 - #6L’unica cosa buona è il fatto dei libri. Punto.
ice
30 set 2008 - 09:44 - #7@ #2
o a finanziare il taglio dell’ICI
come dire…..tutti ignoranti, ma felici
Stef500f
30 set 2008 - 09:46 - #8Perché non facciamo pagare come si deve la mensa dei parlamentari?perché dobbiamo pagare la pensione ai parlamentari..?perché non si pagano i trentacinque anni di contributi?…perché perché perché.
ice
30 set 2008 - 09:46 - #9non so se questo progetto derivi da quello di Gelli, ma certo abbassare la cultura media dei telespettatori è un ottimo metodo per diminuire le loro difese contro il plagio da parte di media e tv che diventano l’unica fonte di conoscenza…..
paix
30 set 2008 - 09:48 - #10@Stef
Guarda facendo i conti di quello che prende un professore medio qua da me…
sono 120milioni di euro risparmati al mese!!!
il che fa ben 1,5 miliardi di euro l’anno!!!
Eh gia proprio bruscolini eh stef… -_-’
Casarik_90
30 set 2008 - 09:49 - #11che porcata di riforma…l’unico punto che approvo è lo studio della costituzione…anche se mi chiedo…come faranno per esempio in una scuola come la mia che è già pesante per quanto riguarda le ore di studio settimanali…6 ore alla settimana più un pomeriggio da 3…dove le infilano?
sandokan71
30 set 2008 - 09:50 - #12Punto terzo, l’educazione civica.
“Professore, perché il figlio del parlamentare parcheggia il suv sul marciapiede senza che gli facciano niente, mentre a mio padre pignorato l’auto perché ha saltato una rata del mutuo?”
Stef500f
30 set 2008 - 09:51 - #13Paix..se distinguere una domanda da qualcos’altro?ho chiesto mi hai risposto e basta.senza ironia.io ho detto che siano bruscolini?..no di certo..ma di certo ti dico che prima di tagliare posti di lavoro si potrebbero tagliare tante ma tante altre cose.
Casarik_90
30 set 2008 - 09:51 - #14correggo:dannata influenza che mi fà sbagliare… 6 ore ogni giorno per 6 gg più un pomeriggio da 3 ore…
darling3
30 set 2008 - 10:15 - #15cosa c’entra il maestro unico con gli insegnanti di sostegno?
questi sono un’altra cosa e come ha precisato la gelmini in parlamento non sono stati affatto diminuiti.
qualcuno di voi ha il coraggio di dirmi che la scuola italiana così com’è organizzata oggi vada bene? che le classifiche internazionali che vedono i nostri studenti agli ultimi posti siano sbagliate?
MetalSho
30 set 2008 - 10:35 - #16Sul maestro unico non ci vedo nulla di male, purché le classi abbiamo un numero ragionevole (15… massimo proprio massimo 20), se saranno 30 sarà soltanto il caos.
Moderatore
30 set 2008 - 10:35 - #17Vi preghiamo di non pubblicare commenti che divagano, conversazioni personali, attacchi e offese di qualsiasi genere, commenti fuori luogo. Siamo costretti a intervenire per moderare tutto quello che provoca rumore e distoglie la conversazione dal tema del post.
MetalSho
30 set 2008 - 10:36 - #18P.S.
I maesti di sostegno non c’entrano nulla con il maestro unico!
ice
30 set 2008 - 10:42 - #19@ #16
le classifiche internazionali sugli ultimi posti per i nostri studenti sono riservati a quelli che escono dalle scuole superiori e dalle università
grazie alla riforma MOratti che costringe a tenere sui banchi fino ai 18 anni ragazzi difficili che potrebbero molto piu proficuamente cominciare un apprendistto da manovali, per poi riproporsi con ben altro interesse alle scuole serali
Ho fatto da tuttor in un istituto dellamia provincia che fa formazione profesionale
La metà degli alunni sono figli di extracomunitari….ragazzi con delle storie che definire difficili è assolutamente riduttivo
Be, sono quelli che si impegnano di piu, mostrano il maggior rispetto a la maggior voglia di fare
Sono consapevoli che l’istruzione (per quanto in quel caso si trattasse di istruzione a mestieri…) sia un privilegio, non un obbligo
Chico Mendez
30 set 2008 - 10:48 - #20Semplice riformare l’unico settore della scuola che ancora funzionava e bene, semplice tagliare per far finta di riformare, chissa’ come mai non si toccano universita’ o i quinquenni della maturita’, quelli va bene lasciarli marcire nel loro marasma.
Ilpiano Gelliano e’ semplice, fai degradare la scuola dell’obbligo e quindi abbassi la cultura generale, rendi la scuola pubblica avanzata una giungla impraticabile e cosi’ CEPU, Salesiani, scuole private di ogni ordine e grado dove pagando si impara…ad avere un diploma e il gioco e’ fatto, inpoco tempo rendi un popolo simile a Borghezio……..
Utan
30 set 2008 - 10:57 - #2118-
Purtroppo ti sbagli, la riforma e i tagli colpiscono anche li.
Utan
30 set 2008 - 11:02 - #2215-
Vedi sopra (cosa ne dica la Gelmini i numeri dicono il contrario).
Le scuole materne ed elementari erano ancora al Top come formazione in Europa, d’ora in poi ne dubito fortemente.
Le statistiche che intendi te si riferiscono a Medie e Superiori.
Utan
30 set 2008 - 11:08 - #23La Riforma della Gelmini (se sua si può definire), colpisce la scuola rendendola più debole economicamente e socialmente…e non saranno le due tre riforme tanto sbandierate (condotta, grembiulini ect ect) di carattere più propagandistico che di sostanza a migliorare la purga, cura che ucciderà il paziente.
rhythm_bandit
30 set 2008 - 11:51 - #24voti in pagella: bene, penso che l’accordo sulla bvocciatura col 5 in condotta sia generale
risparmio per le famiglie sui testi scolastici: era anche ora. l’ideale asrebbe rispolverare la proposta della moratti di introurre i libri di testo in formato e-book a costo ovviamente diminuito
educazione civica: pò essere utile, specialmente perché l’ora di educazione civica non sarà più un’appendice dell’ora di storia
maestro unico: qui c’è da vedere quali maestri verranno assunti e quali mandati a casa. vista la percentuale di insegnanti rimbambiti fuori dal mondo che hanno la cattedra da millenni e di insegnanti che mirano solo alla cadrega da preside, preferirei venissero assunti maestri unici esperti svegli e con l’amore per l’insegnamento (cosa che quasi nessun insegnante ha più)
sul sondaggio: lando’ reintroducono i voti e tu me lo metti ancora coi giudizi? sessantottino XD
Luca Landoni
30 set 2008 - 12:02 - #25vuoi mettere il fascino distinto dei giudizi? :DDD
Andrea P
30 set 2008 - 12:10 - #26+ grande fratello, uomini e donne, isole dei non più famosi
- scuola
= popolo bue, facilmente controllabile
Chico Mendez
30 set 2008 - 13:07 - #27Ewan ti ricordo che si parla di scuola elementare per la quale l’Italia e’ messa molto bene……..tranne i tuoi di risultati per il resto si era nell’eccellenza, discorso diverso per gli altri gradi di istruzione. E questo dovrebbe farti capire qualcosa.
L’altro dato e’ dalla tua idiozia sugli insegnanti, ti ripeto un conto se mi parli di alcuni professori che insegnano per hobby o per noia mogli o mariti di dirigenti, manager falliti o simili, altro invece quando parli dei maestri della scuola elementare, i quali hanno tra le mani un potenziale spaventoso e che (dati i risultati) hanno sempre dignitosamente portato a termine con dovizia e capacita’.
Quello che come illiberale non comprendi e’ che se la riforma non la fai sugli altri gradi di istruzione, manterrai quella strana e assurda forma (per altro esistente solo in Italia) per la quale buona parte delle risorse vengono depauperate per istituti privati che del lucro fanno la loro filosofia o core business………… se non sei aggiornato potrei dirti che da secoli senza mai aver avuto previsioni di flessione e’ sempre stata molto piu’ alta la adesione alle scuole pubbliche elementari su quelle private, tendenza che invece cambia alzandosi il livello di istruzione, ti dice nulla sta cosa?
rhythm_bandit
30 set 2008 - 13:20 - #28“L’altro dato e’ dalla tua idiozia sugli insegnanti, ti ripeto un conto se mi parli di alcuni professori che insegnano per hobby o per noia mogli o mariti di dirigenti, manager falliti o simili, altro invece quando parli dei maestri della scuola elementare, i quali hanno tra le mani un potenziale spaventoso e che (dati i risultati) hanno sempre dignitosamente portato a termine con dovizia e capacita’.”
questa difesa a spada tratta della categoria degli insegnanti la trovo quantomeno inutile. che c’è, la mamma fa la maestra?
gli insegnanti, lo ribadisco, sono una delle categorie di lavoratori più alienata, molti lo fanno non per hobby ma di sicuro senza passione. è vero, il fenomeno è maggioritario nelle scuole medie e superiori, ma non è che alle elementari siano tutti bravi e belli, sai?
comunque, sebbene la riforma gelmini riguardi principalmente le elementari, si sa già che verranno toccate in futuro anche le scuole medie e superiori. e tutto da da pensare che la linea sarà quella seguita per le elementari, e quindi non posso che sostenere questa riforma anche per le scuole di livello più alto.
Chico Mendez
30 set 2008 - 13:54 - #29E quindi mandi al diavolo una sistema che nel caso delle elementari fuonzionava?
I maestri e’ vero alcuni non lo fanno con passione, come se chiedessi ad un qualsiasi precario di un call center come mai non risponda con passione al telefono…….prova a dargli deel certezze forse cambia….
Chico Mendez
30 set 2008 - 13:55 - #30A opps scordavo non ho parenti nella pubblica istruzione, mi baso solo su condierazioni fatte tra la vita scolastica di mia figlia, le condizioni economiche di alcuni e la politica idiot@ di un governo illiberale come l’attuale
ice
30 set 2008 - 16:24 - #31@ #ewan
secondo te….con il bullismop in aumento…
e l’obbligo scolastico portato a 18 anni……
i casi piu dififcili con pure meno personale docente….che fine faranno?!?!?!
ARIA!!!
Ossia piu uno studente è indisciplinato piu la scuola come unica difesa è costretta a promuoverlo pur di liberarsente
riportiamo l’obbligo a 14 anni
vedrai che poi migliorano le medie e pure le superiori, costrette oggi a scegliere se creare classi ghetto o sperare che dividendo le mele marce in piu cesti si faccia meno danno…….
Le riforme di questo governo sembrano sempre piu fatte da incompetenti
Senza nessuno studio sulle ricedute indirette
è lo stesso ragionamento di lasciare a tutti il porto d’armi…cosi la gente pio difendersi…
solo che poi nessuno puo fermare un malintenzionato diretto in banca per una rapina visto che sta girando con la sua legittima pistola…..
roby_lc
30 set 2008 - 19:12 - #32dei proffessori che inculcano i fischi dei bambini all’arrivo del ministro non possono essere dei buoni maestri!!!!!!!!!!
supercasulet
30 set 2008 - 19:45 - #33Il punto di fondo è che la scuola e la sanità, non devono essere viste come fonti di risorse, sono servizi essenziali che vanno solo migliorati ed eventualmente razionalizzati.
Qualcuno mi spieghi perchè “riformare” l’unico spezzone di scuola che andava bene, di solito i problemi non si risolvono in maniera decrescente?
Comunque se bisogna risparmiare togliamo i finanziamenti alle scuole superiori private, che in larga maggioranza sono solo diplomifici.
Il discorso dei voti è ridicolo, l’ora civica è una buona idea, ma bisogna vedere come è fatta, se è come l’ora di religione è uno spreco e basta.
Il maestro unico è veramente geniale, chi insegnerà inglese? Gli insegnati più giovani, gli stessi che verrano licenziati?
Con un solo maestro e la riduzione d’orario chi seguirà i bambini per il tempo pieno, compresa la mensa ovviamente.
C’era una cosa di cui potevamo andare fieri, mi sembra più che giusto distruggerla.
rhythm_bandit
30 set 2008 - 20:43 - #34“i casi piu dififcili con pure meno personale docente….che fine faranno?!?!?!”
bocciati col 5 in condotta e poi… in miniera, non nello studio legale del papi
Operatik
30 set 2008 - 22:07 - #35Come si fa a chiamare riforma qualcosa che nasce per far quadrare i conti, economizzare, tagliare, affossare quella splendida esperienza italiana che è la scuola primaria …
Una riforma ha bisogno di sperimentazione, risorse, studio e non di operazioni fatte a tavolino da ragionieri ed economisti.
Professionalità, capacità didattiche verranno così affossate, esperienze di integrazione, valorizzazione e promozione umana rischieranno di perdersi, come pure quella splendida esperienza che è il tempo pieno non esisterà più.
Forse con il maestro unico tanti penseranno di tornare indietro negli anni e forse di tornare più giovani?
Una società che non investe più nell’istruzione è già perdente……
to91
01 ott 2008 - 07:32 - #36a ogni nuova riforma della scuola tanti ma tanti di quei “rimedi” che si potrebbero evitare… tipo il maestro unico… io le elementari le ho fatte con 2 maestre e mi son trovato benissimo e con un’ottima preparazione per le scuole medie…questa soluzione fa solo risparmiare allo stato…
mentre
-educazione civica alle medie l’ho fatta e non sono morto
-il voto in condotta che fa media magari calma i casinisti
-e forse con i libri di testo che non cambiano di continuo si risparmia anche qualche soldo
COMUNQUE questi sono solo alcuni dei punti della riforma… da quello che ho sentito ne esistono molti altri di cui si è parlato poco che incasinano professori e stundenti…
ambretta
01 ott 2008 - 08:33 - #37Ritengo che tagliare indiscrinatamente senza proporre alternative sia molto pericoloso: vorrei tanto sapere cosa faranno con i soldi risparmiati sull’istruzione dei nostri figli e soprattutto come intendono riqualificare la scuola italiana: non credo sia sufficiente far rimettere il grembiulino per alzare l’istruzione media. Sono assolutamente per la specializzazione degli insegnanti, soprattutto nelle scuole primarie. Io avevo il maestro unico e tutto è andato bene: ma le mie figlie hanno esigenze completamente diverse dalle mie: o si sta al passo oppure….. mi viene da pensare “malignamente” che sia tutta una strategia per ….privatizzare anche la scuola… ormai è diventata una moda….
ippopotamo felice
01 ott 2008 - 21:28 - #38vorrei solamente soffermarmi sull’ultimo punto,bene..riflettendoci..sarebbe pur vero che con questi fondi la scuola potrebbe finanziare altre iniziative anche se ancora non si è bene capito a cosa essi servano o serviranno..però sarebbe necessario aver una coscenza adatta e anche umana che non permetta di azzardarsi a connotare con l’aggettivo “inutile” uno dei sistemi piu’ importanti che permettono la crescita culturale ma soprattutto morale e personale di noi studenti..vedete..i maestri,quelli che così si possono connotare,sono tali poiche’ riescono a far amare anche quel poco che fanno rendendo gli studenti che hanno davanti frutto acerbo che un giorno diventerà maturo e pesante..il confronto è essenziale,e piu’ spunti si hanno verso di esso meglio sarà per ognuno di noi..e poi su ditemi..un solo maestro dovrebbe farsi carico di tutto il bagaglio culturale che compete a piu’ docenti?..penso che sia abbastanza faticoso..l’italia dovrebbe risparmiare su altro e non sulla libera istruzione danneggiando tral’altro un gruppo enorme di docenti che resterebbero senza posto di lavoro..umanamente sarebbe assurdo ma tanto poco importa..c’è chi si fa i soldi sulle nostre spalle ed anche senza lavoro potrebbe permettersi di vivere agiatamente per tutta la vita,ci sarebbe da capire che non per tutti è cosi.!
ritaiena
02 ott 2008 - 12:03 - #39Perchè riformare la scuola con un decreto legge e non con gli strumenti propri di una democrazia che vuole definirsi e rimanere tale cioè con una legge oggetto di concertazione in parlamento?
Ai genitori ed agli insegnanti questo decreto legge non piace e non certo per le demagogiche questioni su grembiulini e voti, ma per il più grave ed omesso taglio alle ore di didattica e di laboratorio ed agli spazi creati per gli alunni, che hanno bisogno di cultura, di tempi distesi e di insegnanti qualificati.
I tagli si possono e si devono fare, eliminando gli sperperi e non le ore di attività scolastiche!
Michelone
07 ott 2008 - 15:48 - #40Assicuro che non lo dico per sfottere, ma qualcuno mi dica chi o su quale documento o in quale assemblea europea si è detto che la scuola elementare italiana è la migliore d’Europa. Mi sbaglierò ma io ho sempre sentito dire che siamo i cittadini meno colti d’Europa, che sforniamo meno laureati. Forse è perchè non funzionano le scuole medie, le superiori e le uniersità? Ma prima di accedere a queste,non bisogna fare prima le elementari? Allora ci trasformiano in asini dalle medie in su? Io so che all’uniersità frequentata da mia figlia organizzano corsi di grammatica! Si, aete capito bene, all’uniersità!
Luca Landoni
07 ott 2008 - 17:02 - #41come ho spiegato in un successivo articolo-reportage sulal conferenza del ministro Gelmini a Milano, questo calcolo è del tutto artificioso e basato sulla spesa pro-capite per singolo studente.
In altre parole l’Italia è il pase che spende di più per la scuola elementare, il che non è certo sinonimo di qualità ma di ben altro
luceAH
13 ott 2008 - 17:38 - #424 punti….e gli altri??? nn si parla dei tagli al personale??
nn si parla dei tagli ai fondi?
continuoeremo a dare i soldi alla scuola privata…dove basta pagare x essere promossi…continueremo a dare soldi alla scuo,a cattolica…pur essendo la chiesa ricca…pur essendo l’italia 1 stato laico…queste cose nn s dicono??si sta andando verso la privatizzazione del sapere…
wale
17 ott 2008 - 20:57 - #43dovrebbero pensare a riformare i licei, io in un linguistico faccio solo 3 ore di spagnolo 3 ore di tedesco e 2 di inglese.
questo non è un indirizzo linguistico considerando che faccio 4 ore di matematica e 3 di fisica. se mettono anche l’educazione civica, già fatta nel biennio nelle 2 ore settimanali di diritto, dovrò fare i pomeriggi avendo gia 36 ore settimanali. non trovo giusto che, pur avendo un numero maggiore di materie, i miei compagni dello scientifico abbiano solo 30 ore settimanali, con 4 giorni in cui le ore sono divise in moduli da 50 minuti; avere,per ipotesi, 3 ore di ed.civica a loro non cambia niente mentre per quelli del classico/linguistico il monte orerisulterebbe esssere molto elevato e difficile da sostenere. i casi sono 2: o si diminuisce il monte ore per gli indirizzi classici oppure si elimina l’educazione civica.
sto parlando dei licei non ho le conoscenze per parlare degli altri istituti
dfjjdfhg
18 ott 2008 - 12:36 - #44la gelmini sotto ai banchi fa i pompini a tutti quanti
Bogianen
18 ott 2008 - 16:40 - #45Pienamente d’accordo sui primi tre punti. Dubbioso sulla “Vexata quaestio” del maestro unico.
Molto spesso, limitatamente all’ambito dell’istruzione, un ritorno al passato è salutare: via le “griffes” sfoggiate da fanciulli che non raggiungono i dieci anni; via tante attività ricreativo-pedagogico-educativo-intermulticulturalenticadigicalifragilistichespiralidoso gestite da dieci maestri diversi in classi di quindici pargoli (ho sentito cose del genere!) e che si alimentano di Nulla.
Mi hanno lasciato, a questo proposito, stupito e altrettanto perplesso le statistiche secondo cui la scuola elementare italiana sarebbe una delle migliori al mondo. Ora, io sono un giovane insegnante venticinquenne. Quasi tutti i miei allievi (classi 90-93) mi dicono all’unisono che alle scuole elementari non han fatto l’analisi logica né i calcoli “a mano”. Insomma, non si fa un c…. Devo supporre che all’estero insegnino ai bambini a spacciare per giungere alla conclusione che - tutto sommato - l’Italia ha un sistema scolastico elementare eccellente. Oppure che i “ragazzi del ‘99″ e dintorni siano notevolmente più istruiti rispetto agli adolescenti del ‘92-93. Ma non credo. Per quel che mi riguarda, io ho ricevuto un’ottima istruzione, senza avere, peraltro, un maestro unico, ma tre. Facevo i calcoli a mente o su carta e sapevo, in quarta elementare, cos’era un “complemento oggetto”, espressione che oggi lascia indifferente la più parte dei teenager (chissà cosa sarà? Un accessorio per taroccare il mio scooter?).
E tuttavia non posso esimermi dall’essere dubbioso su questa riforma. Primis: l’istruzione superiore e universitaria attuale (scuole magistrali e scienze dell’educazione e formazione) sono in grado di fornire figure professionali in grado di spiegare ai bambini discipline quali italiano, matematica (senza quelle stramaledette calcolatrici), storia, scienze, geometria, musica, inglese ecc. Mmmm…
Secundis: ho letto gli articoli scritti da maestri elementari del Sud Italia e… come non dare loro ragione? Figuratevi voi otto ore a contatto con trenta bambini (i quali sono dappertutto rumorosi e con problemi familiari, ma ad essi si aggiungono, in questo caso, altri disagi) da soli: ricovero assicurato.
Che fare, allora? L’unica soluzione sarebbe una riforma duttile, elastica, in grado di modellarsi nel miglior modo a seconda delle differenti contingenze.
Due ultime osservazioni. Molti “opinionisti”, su questo sito, si proclamano gli alfieri di un modello di corretta istruzione e poi, santo Cielo, quanti errori di grammatica e ortografia!
E’ una vergogna, inoltre, leggere affermazioni del tipo: e mo’ noi ottantasettemila che facciamo? Ma allora cos’è che sta a cuore al popolo italiano? Che i nostri figli abbiano un’educazione decente oppure che noi conserviamo i nostri cari posti di lavoro? Anche io sogno di diventare professore, ma se no mi sarà possibile mi rassegnerò e micercherò altro qui o lo stess altrove. Senza scendere in piazza a lutto.
Bogianen
18 ott 2008 - 16:48 - #46Errata corrige:
1) “l’istruzione superiore e universitaria… è in grado”.
2) “…familiari, ma ad esso…”
senza contare gli errori di digitazione al fondo…
Perché non mi si dica:”Toh hai fatto lo sborone!” :-P
sweet sweet
18 ott 2008 - 20:34 - #47la verità è che come sempre i tagli si fanno su persone che hanno trascorso una intera vita a studiare con sacrificio per poter cosi divulgare la conoscenza…..che ne sarà di tanti professori?..dei loro studi..?aumenterà la disoccupazione…?…e che dire poi delle università?… saranno gli studenti a pagare ?e per chi non può permetterselo?….lo sudio è un diritto di tutti!!!!!!!!
Misurina
19 ott 2008 - 21:09 - #48Se devo parlare dell’esperienza vissuta dai miei figli, do un bel 10 e lode all’attuale scuola elementare ed anche e soprattutto alle medie; sono invece delusa dalle scuole superiori.
Al venticinquenne aspirante insegnante Bogianen ricordo che la sua piccola esperienza personale, come la mia d’altronde, non fa statistica, non so dove insegna ma visto che i suoi alunni hanno esattamente l’età dei miei figli, presumo sia in una scuola superiore. Il suo commento mi ha particolarmente colpita: lei veramente pensa che il “grembiulino” toglierà di mezzo le griffe? Se lo scordi!
Veramente crede che le attività ludico-pedagogico-educative non servono a niente? Lasci perdere l’insegnamento allora. Le ricordo che ci sono delle realtà che richiedono l’utilizzo di queste attività al fine di riuscire a catturare l’attenzione di quei bambini più irrequieti (ed al giorno d’oggi non sono pochi!) che sarebbero un problema per il corretto andamento del programma didattico a scapito del resto degli alunni. Oppure cosa vogliamo fare, ghettizzare anche gli irrequieti come gli extracomunitari?
Il Ministro Gelmini farebbe bene aseguire il consiglio della sua ex compagna universitaria: invece di fare il ministro, si impegni a prendere una seconda laurea, evitando magari Reggio Calabria.
Questa è una riforma vuota il cui unico fine non è il futuro dei nostri figli ma il recuperare soldi dei quali il governo ha assoluta necessità per poter far fronte alle promesse fatte in campagna elettorale ed aggiungo anche che, secondo me, il ministro Gelmini sta soltanto presentando un lavoro svolto da altri.
P.S.: Non aggiungo nessuna “errata corrige”, se ho sbagliato vuol dire che il mio maestro unico delle elementari non è stato all’altezza del compito affidatogli.
studentessA
20 ott 2008 - 17:01 - #49io concordo cn la gelmini per quanto riguarda il voto in condotta perchè alla base di un istruzione ci deve essere l’educazione nn corcordo cn lei per quanto riguarda il rientegrare un unico maestro perchè così facendo molte famiglie composte da genitori docenti si ritroverebbero in mezzo ad una strada.Per quanto riguarda l’educazione civica concordo solo e se si fà perche quando io andv alle scuole elementari e medie nn ho mai avuto una lezione di ed. civica….!!! Un saluto a tuttiiiiiiiiiiiii
Mirkoboy
23 ott 2008 - 15:37 - #50Questa riforma ha come finalità dichiarata (ma non sempre palesata) di ridurre i costi della scuola.
Non si dica che è una riforma che miri a migliorarla.
Se si riuscirà a fare qualcosa di buono sarà sempre e solo grazie all’esercizio dell’intelligenza e della passione per l’uomo. La scuola e la famiglia hanno la corresponsabilità storica di trasmettere i valori fondamentali dell’uomo: libertà, rispetto, coraggio, ..
O forse siamo già nel tempo in cui non esistono più valori?