A qualche settimana dall’uscita di “Romanzo Padano” (qui la nostra anteprima), PolisBlog ha contattato David Parenzo, noto conduttore di “Iceberg” (TeleLombardia) e coautore (assieme a Davide Romano) dell’opera edita dalla Sperling, per approfondire la questione Lega Nord.
“Romanzo Padano. Storia della Lega da Bossi a Bossi”. Parenzo, quanto conta la figura del Senatur e perchè questa centralità?
“Bossi è la lega e la lega è Bossi. Su questo non si discute. Nella storia della nostra Repubblica sono pochissimi i casi di partiti così fortemente leaderistici come il Carroccio. La figura di Bossi è centrale sia per il carisma personale sia perché è grazie a lui che le varie leghe e vari partiti autonomisti presenti nella società si sono federati. Poi c’è il Bossi che riesce a tenere insieme i secessionisti alla Borghezio e Boso con i moderati alla Maroni e Giorgetti. Un po’ come faceva Berlinguer con Napolitano e Amendola (filo occidentale e migliorista) e Ingrao e Cossuta (filo Urss) Solo i veri leader riescono a tenere insieme correnti diverse”.
Nel libro avanzate un paragone con di Pietro. Non è un po’ un azzardo?
“No. Per molti aspetti l’elettorato è molto simile. Entrambi sono contro l’indulto e l’amnistia, entrambi hanno un elettorato popolare, entrambi sono il nuovo centro della vita politica del paese. Di Pietro è il centro del centro-sinistra, la Lega lo è del centro-destra. L’ultimo manifesto di Di Pietro (quello che riprende la gallina dalle uova d’oro) è un esempio plastico di come stia cercando di recuperare qualche elettore deluso della Lega!”.
Scrivete che Bossi è un tipo che tiene fede ai patti. Nel 94 non è accaduto proprio questo. E oggi sembra pronto a tutto dopo aver incassato il federalismo ….
“Certo. In Lega vi è grande realismo politico. Quando le cose si mettono male Bossi è pronto a scardinare il tavolo. Berlusconi e Bossi sono molto lontani. Il primo è un seduttore, il secondo un condottiero. Uno porta il doppiopetto Saraceni, l’altro la famosa canottiera e veste come un italiano medio qualunque! Uno vive in ville sparse per l’Italia, l’altro in un casetta in quel di Gemonio. Non si sono mai amati, ma devono stare insieme. Se potesse però Bossi andrebbe subito da solo: in questi giorni lo va dicendo e non è detto che, una volta ottenuto il federalismo, non lo faccia davvero. In fondo, se ci pensi, quando lo ha fatto, la Lega è stata premiata dal punto di vista elettorale”.
Qual è la vera fortuna della Lega? Come ti spieghi il risultato delle politiche e la continua ascesa nei sondaggi?
“La concretezza, l’invettiva (al momento giusto) e la capacità di cavalcare l’antipolitica “in modo costruttivo”. I parlamentari della Lega non sono percepiti come Casta! Il presidente della Provincia di Varese ha fatto togliere tutte le macchine blu. Il sindaco di Verona Flavio Tosi gira con la sua macchina. L’assessore alla cultura in Regione Lombardia Zanello ha rinunciato all’auto di servizio. Piccole cose, per carità, ma i cittadini le percepiscono al volo”.
(1. continua)
Gianca77
30 set 2008 - 10:40 - #1Qual è la vera fortuna della Lega? Come ti spieghi il risultato delle politiche e la continua ascesa nei sondaggi?
il popolo bue
rhythm_bandit
30 set 2008 - 12:53 - #2troppo comodo, gianca, troppo comodo
autocritica mai, eh?
Chico Mendez
30 set 2008 - 14:11 - #3Ewan ammetto l’autocritica sarebbe: se parli male della lega e’come sparare sulla crocerossa………..
Liberty Valance
30 set 2008 - 22:59 - #4#3
e tu sei un im be cille, più semplice di così