UMBERTO BOSSI (+ 8) che rilancia la difesa dei lavoratori. Nel suo comizio di Genova il leader del Carroccio non ha avuto peli sulla lingua:”Quelli che stavano dalla parte dei lavoratori hanno tolto loro il tfr e io glielo voglio ridare. La via la troveremo. La flessibilità ha dato posti ai disoccupati ma non è la soluzione finale. Il nuovo governo dovrà spingere per i posti di lavoro veri. La Lega resta ancorata ai problemi del territorio e soprattutto alle imprese in difficoltà, che sono aumentate”. Non più solo federalismo? Se Bossi “scopre” i lavoratori vuol dire che c’è uno spazio vuoto lasciato da altri. Alla sinistra, al Pd, ma anche ai sindacati non fischiano le orecchie?
SILVIO BERLUSCONI (- 9) che rifiuta il faccia a faccia televisivo con il suo più diretto avversario Veltroni ma usa le televisioni di famiglia violando le regole del gioco. Il leader del Pdl nicchia, prende tempo, dribbla:”Vedremo, non so, forse, adesso non c’è tempo, devo parlare con tutti gli italiani e non con il capo di un partito”. Il duello televisivo fra i protagonisti delle elezioni si fa in tutti gli altri Paesi, Usa in testa. Ma qui il Cavaliere non ci sta. Perché? Semplice: è ampiamente in testa nei sondaggi e il duello tv rappresenta per lui solo un rischio. Inoltre può fare i suoi comodi in tutte le sue tv. Chi glielo fa fare duellare adesso con Uolter? Forse a qualcuno nel Pd verrà in mente il conflitto d’interesse?
dan46
26 mar 2008 - 10:05 - #1Spero che i moniti di Bossi non restino solo propaganda elettorale e che se dovesse andare al governo, non ritratti tutto ciò che dice almeno sui lavoratori! Il problema della campagna elettorale è che fino al 13 aprile i partiti faranno a gara a chi la spara più grande, per poi far vanificare tutto il 15 aprile!