La polemica è impazzata per tutto la giornata di ieri, tra chi parlava di istigazione alla violenza e chi difendeva il vignettista Mauro Biani e l’Unità facendo appello al diritto di satira. La storia del nostro paese, costellata di fatti di sangue scaturiti da campagne d’ogni genere, satira compresa, avrebbe dovuto metterci in guardia ma si sa che la memoria è corta, e casi come D’Antona, Biagi e Tarantelli sono presto caduti nel dimenticatoio. Ma più di tutti si scorge purtroppo il drammatico parallelo con l’omicidio del commissario Calabresi, scaturito da mesi di campagna denigratoria e infamante di Lotta Continua & C., che il tanto lodato compagno Sofri ricorderà bene
A porre la parola fine alla questione interviene oggi il direttore dell’Unità Concita De Gregorio, che si dissocia apertamente dal contenuto delle vignette incriminate (due, accanto a “Guerre giuste” ricordiamo che ve n’era un’altra su Brunetta morto e sepolto con epitaffio sulla bara). La De Gregorio ha chiamato personalmente il Ministro per scusarsi: «Gli ho spiegato la verità, semplicemente: è mio compito controllare tutto quel che esce, ma in quel caso, e pur lavorando quindici ore al giorno, mi è sfuggito. Non ho visto tutte le vignette di «Emme», ed è un chiaro caso di omessa vigilanza. La verità è questa».
Dal canto suo Brunetta «l’ha presa benissimo, figurarsi: con Brunetta ho un ottimo rapporto, è una persona intelligente. Mi ha detto che non aveva dubbi sulle nostre intenzioni, ha capito immediatamente». Queste le parole del direttore, che alla domanda se la vignetta abbia oltrepassato i limiti ha soggiunto:
«Sì, non era giustificabile. E infatti non ho avuto alcun dubbio a scusarmi immediatamente col ministro, e a chiedere a Sergio Staino di fare un comunicato pubblico. La presa di distanza dell’Unità non poteva essere più chiara di così: da quella vignetta mi dissocio totalmente. Mi è dispiaciuto moltissimo non essermene accorta prima. D’altronde l’allegato viene realizzato in un’altra sede, in una redazione autonoma, e il fascicolo mi arriva tutto insieme: l’ho guardato, ma alla fine qualcosa mi è sfuggito. Chiedo scusa, sinceramente, al ministro Brunetta. E sia a lui che ai lettori dell’Unità e di «Emme» mi sento di garantire che una cosa del genere non succederà mai più».
Rimane il dubbio sui toni un po’ ambigui del comunicato pieno di distinguo di Staino, ma l’ammissione di colpa resta, e tanto basta.
Foto: flickr
Chico Mendez
30 set 2008 - 11:56 - #1Chissa’ come mai se le vignette riguardano alcuni tutti li a stracciarsi le vesti, poi se Berlusconi racconta barzellette idiote sulla morte di un comunista i beoni ridono a crepapelle………..fantastici davvero, ma vi pagano a peso l’ipocrisia oppure e’ solo mancanza di lucidita’ mentale?
sandokan71
30 set 2008 - 12:08 - #2Quella vignetta non era satira, ma l’espressione grafica del desiderio di quasi la metà degli italiani… e non solo nei confronti di Brunetta.
cippa.lippa
30 set 2008 - 12:13 - #3La De Gregorio schiuma di livore e invidia (come ogni buon direttore de l’Unità) ma stavolta l’ha fatta troppo grossa… si è anche dovuta scusare.
NB: Lavora (???) 15 ore al giorno, pagata dai NOSTRI soldi però, ricordatelo tutti. (ps: mi piacerebbe sapere cos’ha scritto sul cv oltre che comunista..)
rhythm_bandit
30 set 2008 - 12:17 - #4si vede che la de gregorio è anni luce distante da padellaro, il quale, ovviamente, non si sarebbe mai scusato
the shunt
30 set 2008 - 12:29 - #5come ha fatto a sfuggirgli una bella vignetta colorata?manco fosse piccola ed in bianco e nero come nel foglio di ferrara
Tokugawa
30 set 2008 - 12:48 - #6L’unita è una fonte di idee libere e di espressione libera,come lo sono tante altre fonti in italia,giornali,televisioni e via di seguito.Che siano condizionate dalla politica è ovvio,è da li che i giornali campano.Se poi in qualche modo offendono la morale o la dignita di qualcuno è giusto che si scusino.Al di la delle polemiche io ritango che sia la caduta di stile della satira in generale a dover preoccupare,unite al fatto che per quello che sborsiamo in tasse per ingrassarli e per leggere delle nefandezze tutti i giorni i giornali dovrebbero passarceli gratis.Ciao a tutti
joiyce
30 set 2008 - 12:51 - #7fiumi di parole per una vignetta….
sensualità a corte
30 set 2008 - 13:17 - #8Dove sono amex e pierpyx?
Chico Mendez
30 set 2008 - 14:09 - #9Sec se dovessero equiparare la satira alla deficenza…tu saresti un satio ehehe
Amex I.
30 set 2008 - 14:09 - #10@ sensualità a corte
sono qui, la mia posizione non è certo cambiata non ho certo timore di parlarne. come ho già detto la vignetta è satira.
Non ho detto che la vignetta mi piaceva, ma che era satira, non ho certo paura di ribadirlo.
Le scuse erano d’obbligo perchè poteva essere fraintesa (come ho già detto ed ha ribadito lo stesso autore).
NonFannullone
30 set 2008 - 15:29 - #11Tutti si accaniscono con Brunetta perchè ha ragione, guardate qua: www.superfannulloni.it, ne abbiamo a migliaia di fannulloni !!!
orionboji
30 set 2008 - 15:41 - #12Tutta la storia secondo me solleva un dato di fatto, la Concita non è un bravo direttore di giornale non ha saputo tenere il gioco, se ha pubblicato una vignetta il suo giornale e poi si scusa non si capisce perchè l’abbia pubblicata, forse perché è proprio un incompetente?
Chico Mendez
30 set 2008 - 16:16 - #13Oppure perche’ la vignetta non e’ molto lontana dal sentimento comune di molti………la satira e’ senza alcun dubbio specchio fedele della realta’, magari alle volte aggiunge paradossi, magari alle volte esaspera le contraddizioni, ma mai si e’ discostata da quel che e’ vero…..
sensualità a corte
30 set 2008 - 16:39 - #14senti ciquito( o calcetto), mi sai dire quali provvedimenti ha eleborato il governo ombra di Water WWFeltroni in questi mesi?
Pubblicità Progresso
30 set 2008 - 17:49 - #15“senti ciquito( o calcetto), mi sai dire quali provvedimenti ha eleborato il governo ombra di Water WWFeltroni in questi mesi?”
A parte la bambinesca trasformazione di W.V. in “Water WWFeltroni”, non per difendere il vecchio comunista mangiabambini ma mi potresti spiegare che nerchia c’entra nel discorso?
supercasulet
30 set 2008 - 20:22 - #16Fà sempre piacere vedere i distinguo, se B. spara una delle sue barzellette, tipo quella dei tossico dipendenti che devono fare le sabbiature così si abituano a stare sotto terra, è tutto ok, se sì fà una vignetta su Brunetta invece bisogna scusarsi.
La satira è satira, piaccia o non piaccia deve essere provocatoria e anche volgare, se serve a far passare il messaggio, ha sbagliato la De Gregorio a scusarsi.
orionboji
30 set 2008 - 20:50 - #17Esatto ha sbagliato la Concita la satira o la si fa convinti o non la si fa, non è accettabile che prima il suo giornale pubblichi qualcosa e dopo chieda scusa. Mi sembra tanto tirare la pietra e nascondere la mano sta cosa. Io poi personalmente non ci vedevo niente di strano nella vignetta contro Brunetta anzi l’ho visto molto in linea con quelle che lui stesso pubblica sul sito del suo ministero.
Liberty Valance
30 set 2008 - 21:22 - #18#13,16,17
non fate altro che confermare il vostro spirito brigatista, se fossi la polizia postale verrei a rintracciarvi, e aprirei un’indagine accurata sulle vostre persone.
Anche perchè, noi del PDL al massimo sfottiamo, voi avete ribadito a più riprese che vorreste vedere berlusconi morto, e qualcuno si prendeva anche gioco dell’handicap del grandissimo Bossi.
Non prendere una dura posizione, contro una vignetta che incita all’omicidio, tra l’altro non basandosi su nessun presupposto inerente alla realtà, è perchè si spera in un colpo di stato.
D’altronde da gente che si ispira a guevara detto che, non ci si può aspettare altro.
supercasulet
30 set 2008 - 23:48 - #19#18
Personalmente tu hai offeso me, dandomi del brigatista, quindi occhio alle indagini perchè non mi risulta di aver mai augurato niente a nessuno se non il carcere.
Hai detto giusto voi sfottete e non fate satira, a questo punto credo che vi sfugga il senso della satira perchè se per te questa vignetta incita all’omicidio, vuol dire che non l’hai capita.
Per tanto evita di offendere gli altri quando ti trovi di fronte ad un tuo limite.
Il riferimento a Guevara è proprio fuori luogo
Chico Mendez
01 ott 2008 - 02:29 - #20LIBERTY Va bene che è una noia mortale vedere le autoincensate comparse del nano ma non sapere delle barzellette macabre che racconta rilanciate dalle agenzie internazionali mi pare un po strano, o sei cieco o sei sordo oppure davvero sei ottuso, vorrei ricordarti la bara con su scritto PRODI che marciava nella vostra manifestazione a Roma contro la finanziaria con tanto di necrofili che inneggiavano al morto di Predappio :))
Pereira
20 ott 2008 - 12:54 - #21Ho sempre pensato che i soli ad avere interesse ad ammazzare il commissario Calabresi fossero i depistatori/mandanti della strage di piazza Fontana. E’ storicamente acclarato che Calabresi fu parte attiva (e non innocente) nel tentativo di criminalizzazione degli anarchici e in cui il “suicidio” di Pinelli fu un “incidente di percorso”. I mandanti della strage di piazza fontana erano e sono anche i mandanti del depistaggio. Ed è indubbio che Calabresi li conosceva… Chi allora poteva temere una sempre possibile crisi di coscienza di Calabresi. Chi poteva temere che Calabresi potesse fare i nomi di chi gli aveva detto di indirizzare e depistare le indagini. Ovviamente gli stessi che l’hanno fatto uccidere: i mandanti della strage di piazza Fontana.
http://lombardia.indymedia.org/?q=node/8846
Anch’io sono convinto di questo: basti rileggere quello che Gemma Capra ha scritto, a suo tempo, in riferimento al periodo immediatamente precedente il delitto. Basti riflettere sul clima che c’era in Questura in quel periodo, di come Calabresi fosse isolato e guardato con sospetto, basti rileggere quello che ha scritto Vasile sull’Unità: Calabresi si era, prima di tutti, pericolosamente avvicinato ai segreti e ai mandanti della strage di Piazza Fontana.
Per questo il delitto Calabresi è un atto terroristico, e la sortita di Sofri è un macigno sulla strada dell’accertamento della verità.
Se Sofri come afferma e molti, me compreso, ritengono vero, che non è stato il mandante dell’omicidio Calabresi, perchè poi si arroga il diritto di dire che non fu un atto terroristico ?
ll Giudice D’Ambrosio afferma giustamente:
«Davvero non capisco dove voglia andare a parare Sofri. La sua uscita è fuori luogo, fatico capirla.Dice il falso quando attribuisce la responsabilità della pista anarchica al povero Luigi. Fu la Polizia di Roma ad ordinare il fermo di Valpreda. Ma poi, se non è stato terrorismo quel delitto, mi domando cosa può esserlo. Esiste per caso un tribunale che condannò a morte Calabresi? Non mi risulta. Quell’uomo fu vittima di una campagna di denigrazione atroce, senza precedenti e mai più ripetuta, per fortuna. Credo che suo figlio sia andato all’Onu con pieno diritto. Che sia proprio Sofri ad affermare il contrario, mi sembra grave».
Il fatto che :” Quell’uomo fu vittima di una campagna di denigrazione atroce, senza precedenti e mai più ripetuta, per fortuna ” non comporta necessariamente che sia stato ucciso per quello.
E’ grave che Sofri cerchi di accreditare un sillogismo che avrebbe senso soltanto se Lui fosse il vero mandante. “Io non sono terrorista, Io sono stato condannato per il delitto Calabresi, il delitto Calabresi non è un atto di terrorismo”.
E’ gravissima, poi, l’affermazione categorica, che circoscrive tutto in un orizzonte ristretto e riduttivo:
L’omicidio di Calabresi – che è responsabilità di chi lo commise, e non di chi firmava appelli contro una sconvolgente vicenda di terrorismo di Stato e di omertà istituzionali – fu l’azione di qualcuno che, disperando della giustizia pubblica e confidando sul sentimento proprio, volle vendicare le vittime di una violenza torbida e cieca.
Ecco il punto: Chi lo commise ? e chi fu il mandante ? se non è stato Lui, perchè non sforzarsi di trovare chi è il mandante ? Anzi cosa ancora più grave dare per scontato che non ci sia stato un mandante ?
Qualche tempo fa, in occasione della famosa stele in onore del Commissario Cotroneo sempre sull’Unità scrisse:
“ Sappiano che ci fu un vero e proprio linciaggio della stampa contro di Lui. Sappiamo che non fu ne scortato né protetto. E sappiamo che fu assassinato per questo motivo”.
Allora non era chiaro a cosa fosse collegato la frase: E sappiano che fu assassinato per questo. Sembra il responso della Sibilla Cumana: a seconda che si elimini una frase la responsabilità si sposta come il giuoco delle tre carte:
“ Sappiano che ci fu un vero e proprio linciaggio della stampa contro di Lui.
E sappiamo che fu assassinato per questo motivo”. La responsabilità ricade su Lotta Continua e su Sofri;
. Sappiamo che non fu ne scortato né protetto.
E sappiamo che fu assassinato per questo motivo”. La responsabilità ricade sui servizi segreti
Adesso un termine viene eliminato. Non si parla più ne di scorta, ne di protezione la bilancia pende tutta da una parte.
E’ con molta amarezza che si assiste a tutto questo nel giornale fondato da Antonio Gramsci, per il quale la verità è rivoluzionaria. Non si tratta di Sofri, forse è giusto che stia in carcere, ma per la VERITA’: per rispetto di un uomo
e della sua famiglia:
:” (Pinelli) – Venne trattenuto illegalmente, ben oltre le 48 ore previste dal fermo di polizia, dopo essere stato fermato nella sede di via Scaldasole dal Commissario Luigi Calabresi . Il questore di Milano affermò in una conferenza stampa che l’anarchico, sentendosi scoperto, si era suicidato.
Saverio Ferrari – Le stragi di Stato – con prefazione di Vincenzo Vasile fondato :” unicamente su atti giudiziari”
Il Commissario Calabresi e Giuseppe Pinelli non hanno bisogno di ne di francobolli né di stele, ne di riconoscimenti: ma solo dell’accertamento della verità. E’ quello che, a quanto sembra, cerca solamente e dignitosamente la vedova Licia Pinelli.
“ Immagino soltanto una soluzione per questa tragedia lunga trent’anni: chi, quella notte, era nella stanza al quarto piano della questura di Milano, parli, racconti la verità. La verità è giustizia e soltanto la verità potrà rimarginare le nostre ferite e liberarci del passato “.
“ Soltanto la verità potrà fermare il tremore delle mie mani “
Gnappo
22 ott 2008 - 15:11 - #22mah, la vignetta è sicuramente politicamente scorretta, ma tutta sta polemica intorno è esagerata, col solito falso scandalo creato ad arte intorno per far parlare di se. E brunetta oltretutto è praticamente l’unico che sopporto del governo berlusconi..
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precincts
all unembellished
ripoffreport.com, Google, or sponsors at ripoffreport.com, and the reports were not in any degree approved .
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