
Il decreto di Tremonti di luglio sull’editoria è un vero e proprio cappio messo intorno al collo di tutte le testate minori, e quindi a quella parte di mondo dell’informazione fondamentale per cercare di capire quello che succede, e non solo il mondo secondo Berlusconi e Veltroni.
L’articolo 44 del decreto non si limita a tagliare drasticamente i contributi ai giornali cooperativi e no profit lasciando inalterati quelli dei colossi dell’editoria ma cancella la certezza del diritto a riscuotere i fondi. La scomparsa di questo diritto, detto “soggettivo”, comporta che a decidere quante risorse siano a disposizione di giornali, radio e agenzie di stampa minori, fondamentali per garantire un minimo pluralismo dell’informazione, non sia più una legge del parlamento ma il governo. Questo governo.
Una seconda conseguenza è l’impossibilità per tante realtà associative che fondono i loro bilanci sui rimborsi, che arrivano un anno dopo, di poter aprire o continuare un progetto editoriale. Il tema dell’informazione, in teoria tutelato dalla Costituzione, (come tanti altri temi calpestati da questi politici e bevuti in modo entusiastico dai fedeli elettori), è troppo importante per lasciarlo in balia del mercato e di Tremonti.
Mediacoop, l’associazione nazionale delle cooperative giornalistiche, editoriali e della comunicazione, ha presentato le sue critiche al governo, chiedendo un provvedimento straordinario per il ripristino del diritto soggettivo. Perchè l’informazione non diventi un teatrino tra i vari Feltri, Fede, Facci, Battista e gli altri finti giornalisti e veri strumenti di bieca propaganda che si alternano sul trono della disinformazione.
Steffa
01 ott 2008 - 10:57 - #1il buon Tremonti non si smentisce mai…
Utan
01 ott 2008 - 10:59 - #2Come sempre Vauro è molto incisivo ma concettualmente dice il vero.
may 11th
01 ott 2008 - 10:59 - #3difficile solo pensare che questo governo possa dare ascolto alla richiesta di tutelare la parte d’informazione meno visibile e ricca..parliamo di Berlusconi, uno che si è pappato con qualunque mezzo televisioni, quotidiani, case editrici, etc..
Chico Mendez
01 ott 2008 - 10:59 - #4Son sempre piu’ liberisti….a parole
Utan
01 ott 2008 - 11:30 - #54-
Forti con i deboli, deboli con i forti, liberisti quando c’è da guadagnarci, ma anche statalisti impiccioni sempre se c’è guadagno, ma solo per pochi già ricchi e a spese della collettività.
ice
01 ott 2008 - 11:34 - #6questa mi sembra un po grossa……
soprattuto se consideriamo che la pubblicità è in totot in mano a Berlusconi
tra gruppi editoriali di proprietà del fratello o di amici, tra televisioni, tra società di pubblicità….di fatto controlla in maniera indiretta TUTTO il mercato della pubblicità
Se il signor Barilla si sentisse dire in maniera piu o meno velata…..se sponsirizzi quel giornale ocn la pubblicità……i passaggi tv te li fatturo a 5,5milioni di E inveche che a 5milioni
secondo te!?!?!?!!?
quindi i contributi statali servono
poi cosa volete per gridare al regime!?!?!
Che per regio decreto i cammionisti siano costretti a sostituire PadrePio con una foto formato santino di Silvio?!?!?!?!
ice
01 ott 2008 - 11:34 - #7@ #5
triste verità
unno
01 ott 2008 - 12:12 - #8non esiste nessun editore mantenuto dallo stato che sia indipendendente
m ci siete o ci fate?
se il berlusca dicesse di non buttarsi dalla finestra voi vi buttereste, provate per una volta a pensare con le vostre teste, altrimenti altri non sarete che marionette nelle mani di quello che voi considerate il vostro avversario
may 11th
01 ott 2008 - 12:30 - #9#8 sei più libero se ti finanzia lo stato in quanto riconosce il valore del lavoro informativo che serve alla comunità o se ti mantieni grazie ai soldi (interessati) di uno o più privati di cui non potrai mai parlare se non bene?
Casarik_90
01 ott 2008 - 12:42 - #10toh che strano che il canale dell’informazione non ci abbia detto niente…
n00dles
01 ott 2008 - 12:49 - #11testate diverse hanno annunciato provvedimenti diversi per far fronte a questa proposta di legge: libero ha annunciato un aumento del prezzo di copertina, il manifesto ha avviato una sottoscrizione
unno
01 ott 2008 - 12:53 - #12[MODERATORE: commento cancellato per offese o attacchi personali]
may 11th
01 ott 2008 - 12:58 - #13[MODERATORE: commento cancellato per offese o attacchi personali]
ice
01 ott 2008 - 13:01 - #14@ #12
siccome almeno fino a alla scorsa legislatura in parlamento siedevano partiti provenienti da piu o meno tutti i fronti…(adesso sono sparitei DX e SX….)
allora piu o meno tutti potevano avere quest isussidi
premesso che nessuno è libero, sopratutto quando ci sono di mezzo i soldi
però se ognuno tirando l’acqua al suo mulino contribuisce a dare una sfaccettatura diversa ai fatti….
adesso nessuno è libero come prima, ma non solo
sono pure tutte seduti dalla stessa parte
se per te è uguale…..
...
01 ott 2008 - 13:01 - #15[MODERATORE: commento cancellato per offese o attacchi personali]
unno
01 ott 2008 - 13:02 - #16non puoi dire che la terra è piatta e pretendere rispetto
ice
01 ott 2008 - 13:05 - #17[MODERATORE: commento cancellato per offese o attacchi personali]
...
01 ott 2008 - 13:08 - #18@ unno: praticamente quello che stai facendo tu.
Ed infatti nessuno ti sta rispettando.
Gongolo della teoria sempre vincente che trattare i fascisti da fascisti è il miglior metodo per curarli o eliminarli.
XD
ice
01 ott 2008 - 13:10 - #19@ unno
senza cattiveria, ma converrai che i MEDIA in quanto QUARTO POTERE non potranno mai essere 100% indipendneti
il massimo che puoi ottenere è una pluralità di vedute proveninte da diversi punti di vista
se però metti tutti dallo stesso lato i punti di vista…saranno uno solo e non avremo nemmeno piu il pluralismo
mentre per quanto appiettiti i partiti sono divversi….la fonte della pubblicità in italia è una sola:
PUBLITALIA
unno
01 ott 2008 - 13:15 - #20#15
si parla di editori liberi non di giornalisti liberi
#14
fra i colossi dell’editoria ci sono anche testate di sinistra (la repubblica) e non apertamente schierate (corriere)
ma quando mai è esistita un editoria libera in italia a destra, non vale neanche la pena parlarne, e a sinistra sono sempre stati fedeli al metodo dell’ epurazione dei non allineati
#17
l’unica profezia di Nostradamus che conosco diceva che l’italia si sarebbe riempita di piccioni convinti di essere falchi
unno
01 ott 2008 - 13:21 - #21ti assicuro che publitalia nel mercato della carta stampata è un attore come gli altri
le scermaglie dialettiche fra destra e sinistra in italia sono solo fumo degli occhi, per dare all’elettore l’illusione diavere delle alternative
berlusconi al potere ha sempre continuato ad acquistare per gli uffici pubblici obsoleti olivetti, quindi de benedetti/repubblica, così come prodi non ha mai fatto niente per limitare lo strapotere mediatico dello psiconano
vanno tutti in vacanza insieme, mangiano alla stessa tavola
Chico Mendez
01 ott 2008 - 13:39 - #22Unno ed infatti chi ci rimette sono le piccole testate libere e non legate a questi poteri……ti sei contraddetto da solo come al solito
Moderator
01 ott 2008 - 13:44 - #23Vi preghiamo di non commentare con offese ed attacchi personali
ice
01 ott 2008 - 13:48 - #24@ #21
la gente legge di piu il giornale o guarda di piu la tv!?!!?
dove interessa maggiormente al signor Barilla mostrare la propria pubblicità?
sulla TV
tra l’altro manco farlo apposta le TV nazionali sono controllate TUTTE da SIlvio….e grazie alle intercettazione delle telefonate a Catricalà…controllate anche quando era all’opposizione…..
ora se al signor Berilla in maniera piu o meno velata l’agenzia pubblicitari fa sapere che se spendono piu di 1 milione di pubblicità su Repubblica……quei 10 milioni di pubblicità su Fininvest diventano 12……..
Stef500f
01 ott 2008 - 14:19 - #25Politica di repressione del pensiero finanziato dallo stato.quindi.se non hai i soldi pr parlare(scrivere) non parli. Se sei ricco possiedi addirittura tre tv nazionali(per non citare altro)(e fai il presidente del consiglio)…vediamo che politica è questa…è politica capitalista forse?…si ma come è nata?…finanziata dalla mafia forse?…e che centra la mafia con la politica..e con l’informazione?…ci sarà una testa di ponte a cui fa piacere finanziare chi gli fa comodo nel mondo dell’informazione e visto che detiene il potere di spostare i soldi pubblici in tasche a lui amiche?..sembra tutto un film…non lo so..alla sergio leone..c’era una volta in america…
may 11th
01 ott 2008 - 14:54 - #26se dietro alla distribuzione dei fondi ci fosse una valutazione trasparente del lavoro di ogni testata vedresti che i soldi verrebbero utilizzati meglio…
n00dles
01 ott 2008 - 16:27 - #27e se esistessero gli alberi del marzapane non ci sarebbe la fame del mondo, mi pare che qui si parli del mondo delle favole
ice
01 ott 2008 - 22:01 - #28http://www.polisblog.it/tips/item/tremonti-sbugiardato-da-bersani-e-dalle-inchieste-della-damico