
Proseguono, dopo il “fattaccio” di ieri a Parma, il dibattito e la polemica. Ed è un bene. Anche con toni ruvidi. Sulle responsabilità dell’accaduto saranno le autorità costituzionali (inquirenti e di giudizio) a verificare e a decidere.
Qui preme la valutazione politica. Partiamo dal nervo scoperto del problema: il razzismo. In Italia il “rischio del razzismo perdura” e la “paura dello straniero è sempre latente”, perché “nasce dalla diffidenza”. Parole condivisibili. Chi le ha pronunciate? Gianfranco Fini.
Da una parte e dall’altra, destra e sinistra, si cerca di strumentalizzare questa e altre vicende. Cos’è, se non facile propaganda, sostenere come fa Rifondazione comunista che in Italia “c’è una destra al governo che ogni giorno, incita all’intolleranza e alla xenofobia”?
E come definire, se non delirante, il titolo de L’Unità: “Il paese dell’odio” su un articolo di Clara Sereni che richiama “per aiutarci a capire” i “campi di sterminio nazisti, i 13 milioni di “diversi” ammazzati dai nazi-fascisti”, e addirittura rispolvera il nome del famigerato dott. Mengele?
Ma, all’opposto, si vuol dare del comunista anche al presidente della Caritas Don Nozza, che esorta la politica, governo in testa, ad operare “affinchè si determinino cambiamenti nell’opinione pubblica imperante” per poi evidenziare come, al contrario, “è accaduto che la politica intercetti e manipoli gli umori della gente, finendo per amplificare paure e insicurezze”?
Comunque la si giri, la responsabilità è della politica, tutta la politica, intenta a semplificare e impreparata culturalmente a riconoscere e a interpretare i cambiamenti epocali derivati dalla globalizzazione.
Le bravate dei sindaci “sceriffi” e le loro ridicole ordinanze e le fiammate xenofobe di esponenti “nostalgici” sono come le bugie: hanno le gambe corte. C’è il rischio di farsi trasportare da rancori ancestrali di razzismo sotto la spinta di una paura della collettività gestita ad arte per convenienze di consenso elettorale.
Lo ripetiamo: giocare con gli zolfanelli in un deposito di benzina comporta rischi. Cui prodest?
Chico Mendez
01 ott 2008 - 12:04 - #1Un fenomeno non nasce mai dal nulla, ma nasce sempre perche’ qualcuno costruisce ad arte comburente e combustibile…………..quando qualcuno avra’ il coraggio di dimostrare che in Italia sono aumentati i reati avra’ il mio consenso sulla questione sicurezza, sino ad allora considerero’ coloro che parlano di sicurezza dei cialtroni ambulanti collusi o conniventi con tutti i fenomeni peggiori accaduti in Italia ultimamente
Quartana
01 ott 2008 - 12:07 - #2Penso che non si possa esprimere un giudizio sul “fattaccio” di Parma sino a quando non si concluderà l’inchiesta per attribuire le varie responsabilità.
Ad un mio amico è successo di assistere ad uno scippo in cui dei polizziotti sono intervenuti prontamente, ma prima che potessero raggiungere il mancato scippatore questi si è gettato prima contro un cassonetto e poi contro un palo, quindi si è buttato per terra ed ha comincito ad urlare che i polizziotti l’avevano picchiato.
Utan
01 ott 2008 - 12:15 - #3Sicuramente c’è chi esagera anche al contrario; ma è innegabile che governo e molte amministrazioni locali cavalchino (quindi più colpevoli perchè loro per primi devono agire correttamente) il sentimento popolare da sempre (una buona parte) contro i “diversi” per interesse di parte, favorendo comportamenti poco edificanti anche da chi (sono persone anche loro influenzabili come tutti) dovrebbe garantire la nostra sicurezza.
Utan
01 ott 2008 - 12:23 - #42-
Se è per quello mio fratello che camminava tranquillamente per i fatti suoi si è visto volare a dosso un tizio in borghese che è saltato al volo da uno scooter con alla guida un altro, scaraventandolo a terra (con contusioni e abrasioni varie in faccia e agli arti per mio fralello), lo avevano semplicemente scambiato per un ragazzo ricercato perchè dava fuoco ai cassonetti (mio fratello corrispondeva in parte ai connotati del ricercato), si sono qualificati solo quando mio fratello ha cercato di reagire (efficacemente in quanto cintura nera di Karate), capito l’errore si sono parzialmente scusati ma gli hanno anche fatto intendere di lascir perdere qualsiasi atto di rivalsa che tanto era inutile o addirittura peggio per lui.
unno
01 ott 2008 - 12:44 - #5in italia da anni é cominciata una guerra fra poveri, ma a parte la lega tutti fanno orecchie da mercante
il razzismo esiste eccome, ma quello vero la sinistra sembra tollerarlo
i cantieri sono pieni di “schiavi negri” e i lager esistono in molte zone delle nostre città dove 20 extracomunitari dormono in una stanza
nessuno propome leggi per limitare questi fenomeni che oltre ad essere di per se inaccettabili, mettono fuori mercato gli italiani non disposti a rinunciare a diritti conquistati dopo lunghe lotte
a milano i verdi si indignano quando viene abbattuto un albero, che poi sarà rimpiazzato’ e fanno finta i non accorgersi che il fiume lambro e lo scarico abusivo di mezza brianza
a sinistra sanno solo recitare la parte degli offesi, ma in verità se ne fregano altamente dei problemi degli extracomunitari
Utan
01 ott 2008 - 12:50 - #65-
Gli stessi che abbaiano più forte contro gli extracomunitari negher gli affittano poi una stamberga a 300 euro anticipati a posto letto e in 5 per stanza.
unno
01 ott 2008 - 12:52 - #7Almeno sono coerenti
rhythm_bandit
01 ott 2008 - 13:23 - #8io, italiano, non odio culture diverse
odio comportamenti prevaricatori. alcuni, purtroppo, sono insiti in alcune culture
Amex I.
01 ott 2008 - 13:45 - #9Quanta tristezza che mi fanno 2/3 dei commenti che leggo su questo argomento…
unno
01 ott 2008 - 13:50 - #10paix
non vedere negli altri i tuoi difetti
Utan
01 ott 2008 - 13:58 - #118-
Se i fatti vengono chiariti con il metodo usato per quelli prostituta stesa in terra nella cella della stessa Municipalità, sappiamo già come va ha finire.
10-
stai dicendo le stesse cose di chi trattava male gli italiani emigrati negli USA nella prima metà del ‘900
unno
01 ott 2008 - 14:01 - #12a vedere gli immigrti italiani negli usa c’è quasi da vergognarsi delle proprie origini
Chico Mendez
01 ott 2008 - 14:35 - #13Ewan tu odi solo chi non la pensa come te, da spelndido liberista a parole quale sei, perche’ il tuo disntinguo non lo applichi ad alcune culture lo applichi dal malato terminale che vuole morire per i cavoli suoi, alla donna che decide di abortire, all’africano che sbarca qper fare fortuna, al rumeno bruciato vivo perche’ al suo datore di lavoro non dovevi chiedere la paga ecc. ecc…..ecco tu odi coloro che sono deboli perche’ sei forte con i deboli e coniglio con i forti…..
Chico Mendez
01 ott 2008 - 14:37 - #14Ewan da italiano dovresti vergognarti di quello che i tuoi connazionali hanno combinato in etiopia erirtea……..e che la tua storia revisionata omette costantemente dalle cronologie
Utan
01 ott 2008 - 14:49 - #1515-
“Ma se a El Alamein avessimo vinto le cose potevano andare diversamente”…qualche ministro dell’ex governo berlusconi è arrivato a dire questo…altro che revisionismo loro vogliono le favole per cui pretendere 8da loro) di riscrivere correttamente le vicende coloniali italiani di fine ‘800 primi decenni del ‘900 mi sembra assurdo.
rhythm_bandit
01 ott 2008 - 16:16 - #16“Ewan tu odi solo chi non la pensa come te”
non ti preoccupare, chiquito. non ti odio. mi fai tristezza, ma non ti odio. (e, se te lo stai chiedendo, onde evitare il flame che sicuramente hai in punta di mouse, la tristeza che mi procuri non è derivata dal fatto che lapensi diversamente da me, ma da come non perdi occasione per polemizzare, tesoruccio)
Chico Mendez
01 ott 2008 - 16:26 - #17Ewan dunque il mio sarebbe polemizzare? Quindi immagino che quando ti dico dovresti vergognarti di quel che combinarono gli italiani in eritrea ed etiopia sai perfettamente di quel che dico, che se un eritreo od etiope venisse da te e ti dicesse italiano di me.rd@ capiresti perfettamente perche’ lo dice, solo che casualmente non lo dice, ti rispetta in quanto persona, invece tu lo consideri al pari di un qualsiasi altro illiberale un essere inferiore ed utile solo a produrre………..
Mfnews
02 ott 2008 - 15:38 - #18La violenza genera violenza. Più un popolo diventa incivile, più subisce violenza in giro per il mondo. Adesso l’Italia comincia a creare le condizione perché gli italiani in giro per il mondo siano mal visti come gli americani.
Attenzione!
Se oggi qui si fanno male a dei ghanesi, si deve pure aspettare che gli italiani in Ghana subiscano.
Vedete, amici razzisti, xenofobi, nasi puzzolenti contro gli immigrati, IL MONDO è PICCOLO, oggi più che mai. Sapete quanti italiani si trovano in giro per il mondo?