
Mentre è di queste ore la notizia che le prime comunicazioni di cassa integrazione hanno raggiunto 1300 dipendenti dell’indotto di Malpensa, a causa dell’entrata in vigore dell’orario estivo e del conseguente disimpegno di Alitalia dallo scalo varesino (vengono cancellati 180 voli su 350 e 35 destinazioni sulle 86 precedentemente attive) vale la pena approfondire il significato dell’insistenza “ad oltranza” del vettore francese nel voler acquistare la compagina di bandiera.
Abbiamo già avuto modo di dire che l’acquisto di Alitalia per il gruppo Airfrance-Klm potrebbe essere oltremodo conveniente; si è parlato di un’acquisto al saldo (non solo perché l’offerta sarebbe sufficiente più o meno per comperare un aereo e non una compagnia intera), ma soprattutto perché dall’acquisto e dal conseguente ridimensionamento di Malpensa deriverebbero enormi vantaggi per Parigi.
Cerchiamo di capire il meccanismo: Non è un mistero per nessuno che un hub internazionale come Malpensa toglie clienti ed indotto da Parigi. La sola Alitalia, prima dell’auto-ridimensionamento “taglia costi” che partirà con aprile, aveva 17 voli intercontinentali che potenzialmente potevano partire dalla Francia e non dall’Italia. Tra pochi giorni, il piano di riorganizzazione del vettore nazionale prevede che i voli intercontinentali saranno ridotti a 3.
Foto: jmichel rodriguez, Flickr
Si salveranno soltanto destinazioni come San Paolo, New York e Tokyo. Chi vorrà andare a Miami o Sydney o qualunque altra città prima servita da Malpensa dovrà emigrare a Fiumicino o (ed è quello che spera Airfrance, a Parigi).
E questo, secondo Pdl e Lega (ma non solo) che si oppongono alla svendita potrebbe essere l’uovo di colombo: “tarpare le ali” – perdonate il calembour - a Malpensa per facilitare l’hub transalpino indipendentemente dalla reale redditività dei voli cancellati. Lo stesso Berlusconi ha avuto modo di spiegare che le motivazioni per le quali i francesi vogliono concludere l’affare sono “vergognose” e che le intenzioni di Airfrance sono quelle di un “aspirante monopolista”.
Ecco spiegato il motivo per il quale il vettore franco-olandese insiste con la voglia di acquisire la nostra compagna di bandiera in un momento in cui chiunque avrebbe atteso l’esito delle elezioni: già adesso che Alitalia non è sua si “autoflagella” abbandonando Malpensa, possiamo immaginare cosa potrebbe accadere domani con tutte le decisioni prese da Airfrance. Se l’operazione dovesse riuscirgli, Spinetta avrà il controllo totale sul destino di Malpensa e non avrà troppe difficoltà a scegliere: più declasserà l’Hub lombardo, più quello Parigino si svilupperà.
andrea4381
26 mar 2008 - 11:39 - #1Ma guarda che scoperta! Pensa un po’, prima di leggere quest articolo pensavo che Spinetta fosse un samaritano, e AirFrance i cugini buoni che venissero a salvarci..
E’ ovvio che se AirFrance compra Alitalia ha le sue buone ragioni, altrimenti chi si piglierebbe un carrozzone mangia soldi senza qualche convenienza? La domanda che dobbiamo farci è un’altra: esiste, attualmente, una proposta italiana alternativa a quella di AirFrance? Attualmente no, e dopo gli sproloqui di Berlusconi nulla si è mosso.
E allora cosa si vuole fare, restare di nuovo con le mani in mano? O peggio, rifinanziare un altro anno di gestione fallimentare coi soldi di tutti?
n00dles
26 mar 2008 - 12:10 - #2quoto andrea
inoltre basta menarla sul prezzo irrisorio che airfrance pagherà per le azioni alitalia, non solo perchè com’è ovvio se tu vuoi vendere qualcosa e c’è solo una persona interessata ad acquistarla può spuntarti il prezzo che vuole
ma anche perchè acquistando alitalia air france dovrà far fronte ad oltre un miliardo e mezzo di euro di debiti di quest’ultima e ad un’altro miliardo circa di ricapitalizzazione per poter solo iniziare il rilancio dell’azienda
Jollyroger
26 mar 2008 - 12:24 - #3Fallire e rifondare……unica soluzione…..imitiamo gli svizzeri
William Wallace
26 mar 2008 - 12:28 - #4E COMUNQUE NON AI FRANCESI!!!!!
andrea4381
26 mar 2008 - 12:34 - #5@ William
cos’è fai anche il prezioso?
tua mamma
26 mar 2008 - 12:37 - #6l’avevo già scritto precedentemente in un altro articolo, lo ripropongo sotto altro nik, perché un “figlio di politico” mi ha bannato:
Alitalia era insalvabile anche 20 anni fa, è inutile prendersela coi suoi attuali ed ex- manager. Alitalia è nella mèrda perché ha due hub, quindi una sovrapposizione di dipendenti, e dei dipendenti - quelli che stanno alla Malpensa- pagati ben di più in quanto “fuori sede”. Adesso Air France scopre l’acqua calda: per mandare in positivo Alitalia bisogna toglier gli aerei da Malpensa e mandare a casa i suoi strapagati dipendenti lombardi… bravi, geniale, ci riusciva anche mia nonna a queste condizioni!
Tanto ai francesi che gliene frega del nord Italia, loro comprano tutto, rivendono la metà degli aeroplani e tengono il resto su Fiumicino.
Se lo faceva un manager italiano un lavoro del genere, si beccava 4000 pagine di articoli “contro” su tutta la stampa nazionale e i “vaffa” di 40 milioni di italiani
Però se lo fa un francese è puro genio.
In realtà Fiumicino è in stato comatoso, non è un aeroporto in crescita… kazzo a Roma che prendono l’aereo per partire verso posti lontanissimi e senza far scalo SONO SOLO I POLITICI ( che quindi vedono di cattivo occhio uno spostamento di Alitalia altrove, visto che poi per volare dovrebbero far uno scalo intermedio… poverini!)
Far fallire Alitalia e spostarla invece su Malpensa (in toto) invece funzionerebbe, Malpensa, grazie anche alle nuove linee del TAV sarebbe velocemente raggiungibile sia da Torino che dal Veneto e potrebbe contare su legioni e legioni di industriali e dirigenti assidui frequentatori di voli intercontinentali ad alto costo (mica viaggiano gratis come i politici) e si tratterebbe di voli in uscita, verso l’estero, a Fiumicino sono in entrata (turisti) che arrivano con le loro compagnie.
Non l’ha detto nessuno che l’Alitalia debba rimanere nella capitale (morta). I tedeschi che sono si un po’ più pratici sia di noi che dei francesi, l’hub della Lufthansa non ce l’hanno a Berlino, ma a Francoforte (con una presenza a Monaco).
Malpensa ha un potenziale, basta che la sede amministrativa di Alitalia sia li, Fiumicino no, è solo il giochino dei politici che hanno distrutto Alitalia.
bravi, pezzi di m…
Jollyroger
26 mar 2008 - 12:58 - #7Certo che Malpensa è stata una grandissima kazzata che Alitalia ha pagato a caro prezzo….come si può pensare di creare un hub in un paese come l’Italia dove gia esiste Fiumicino??E come se i francesi si mettessero in testa di trasformare l’aeroporto di Marsiglia in un hub intercontinentale…per di più poi Malpensa è contornato da Torino-Caselle e Bergamo….per non parlare di Linate che non ha mai perso la sua condizione di aeroporto di Milano città……Con i soldi pubblici che son stati bruciati a Malpensa si sarebbe dovuto potenziare la rete FERROVIARIA e portarla finalmente a livelli europei….per non parlare delle famose autostrade del mare!!!ma come cavolo è possibile che tra Genova e Palermo le merci viaggino su ruota???E una cosa inconcepibile in un paese che è di fatto la VI potenza economica mondiale
Jollyroger
26 mar 2008 - 13:04 - #8vabbè poi qui c’è il genio che propone di cancellare Fiumicino per Malpensa….ok!!!Ma porca putttana riuscite a ragionare in un ottica un pelino meno campanilistica?????Porko zio questo parla di capitale morta!!Ma lo sai che Roma ha un PIL più alto di Milano e cresce economicamente ad oltre il 4% da 7 anni di fila????Basta con questi provincialismi del kazzo!!!!!!!
E ti garantisco che non sono di Roma questi sono solo dati di fatto!!!!
Jollyroger
26 mar 2008 - 13:16 - #9La verità è che Malpensa era ed è un enorme aeroporto merci ma sdoppiare le sedi Alitalia per far contento qualche politico è stato un suicidio
William Wallace
26 mar 2008 - 13:23 - #10@andrea4381
Era solo una battuta per sdrammatizzare…
andrea4381
26 mar 2008 - 13:36 - #11per tutti quelli che parlano di Malpensa come grande vittima e come aeroporto sacrificato al clientelismo romano: dove sono tutti i manager che continuate a nominare? E perchè non tirano fuori loro i soldi e i piani per mettere a posto le cose?
tua mamma
26 mar 2008 - 14:23 - #12Jollyroger, fatti vedere da uno bravo!
tua mamma
26 mar 2008 - 14:29 - #13andrea4381, e perché dovrebbero farlo coi loro soldi? Forse non hanno già pagato delle tasse apposta?
e comunque qui non si tratta di SALVARE l’Alitalia ma di farla fallire, al più presto.
Michele G.
26 mar 2008 - 15:10 - #14ma io non scrivo mai spam o volgarità!!!!! non uso mai parolacce!!! ma cosa è un regime!!?? mi bloccano il commento…..
Michele G.
26 mar 2008 - 15:20 - #15tua mamma
26 mar 2008 - 15:36 - #16Michele G.
non sei il solo, siamo circondati dai Culi di Papa
dan46
26 mar 2008 - 19:22 - #17Io credo che Alitalia va venduta prima della bancarotta…se l’unica in corsa rimane airfrance si venderà a lei. Poi vorrei ricordare alla lega che due hub non ce l’ha nessun paese europeo, non vedo perché l’Italia debba fare eccezione.
Michele G.
26 mar 2008 - 20:14 - #18bè io continuo a pensare che Spinetta non sia nè il genio della lampada, ne tanto meno un Unto dal Signore. fà semplicemente il suo mestiere, come tanti suoi colleghi fanno, ed è arrivato sicuramente per meriti, e se vuole Alitalia, evidentemente ne conosce le potenzialità, e quindi non si può vendere, ma bisogna tenere. magari, oltre a far pagare i danni, a ridare los tipendio milionario, per pagare chi non ha più lavoro, con vertici differenti, non calati dall’alto, anche in Italia ci sono degli Spinetta, solo che guidano magari delle aziende con tre dipendenti. quindi perchè svendere e andare a cercare Spinetta esteri……..
lo ribadisco, se Silvio e Uolter leggono questi commenti, io con un bel gruppo di amici, se lo stato ci finanzia per uno o due anni andiamo anche gratis a “pilotare” alitalia, e come me e meglio di me senza dubbio alcuno altre migliaia di persone potrebbero farlo, desiderose di mettere in campo quello che vedono e studiano proprio in Italia…….basta non ricadere nel solito girone degli aiutati dal governo che comapiono, quelli che per esempio hanno operato fino adesso, e i risultati si vedono eccome……..
Clau_dio
29 mar 2008 - 15:49 - #19Secondo me il problema non è AirFrance-KLM o la fanta-cordata che puzza di trucco elettorale lontano due kilometri…Il problema è che in ogni sistema economico dove c’è la presenza della partitocrazia (non chiamo in causa lo Stato, che deve anche salvaguardare occupazione etc…) si finisce sempre con montagne di debiti! Quando parte dei voli sono stati trasferiti a Malpensa, quello era il momento per decidere quale doveva essere l’unico HUB di Alitalia!! Ora non ha + senso neanche litigare fra Malpensa e Fiumicino perchè sono due aeroporti che solo insieme raggiungono i livelli di Parigi o Londra (separati sono due aeroporti abbastanza modesti). Io dico che bisogna vendere e al più presto prima che restino solo le macerie (e quelle non le vogliono neanche le fanta-cordate)!!!