Elezioni Europee 2014: cosa succede se vince il Movimento 5 Stelle?

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio l'hanno già detto: chiediamo il governo. Ma come?

Queste elezioni europee 2014 sono un po' strane: raramente avevano catalizzato così tanto l'attenzione mediatica (soprattutto in rapporto all'astensionismo atteso), raramente avevano creato così tanta suspence; mentre come sempre si è parlato più che altro di temi interni (ma "grazie" agli anti-euro e agli euro-scettici si è parlato anche di Europa) e soprattutto sembra che tantissimi abbiano confuso le elezioni europee con quelle politiche. Più di tutti Silvio Berlusconi, che in campagna elettorale si è messo a parlare con disinvoltura della sua volontà di alzare le pensioni minime a mille euro, di regalare dentiere ai vecchietti e cose del genere. Come se una vittoria alle europee (che tanto non ci sarà) potesse restituire a Forza Italia il governo; bizzarrie italiane.

Ma non è Berlusconi l'unico che ha impostato la partita come se quelle che si tengono questa domenica fossero elezioni politiche: il Movimento 5 Stelle ha insistito in campagna elettorale anche su un tema "continentale" (il referendum per l'uscita dall'euro), ma soprattutto su un tema interno: "Se vinciamo Napolitano si deve dimettere e noi ci prendiamo il governo". Il problema è che tutto questo non c'entra assolutamente nulla con ciò per cui ci si reca al voto, che è la costituzione del Parlamento Europeo e la speranza di imprimere all'Unione Europea una marcia diversa. E però non vale la pena di stare a fare i pignoli: si sa come vanno queste cose ed è normale che il M5S abbia voluto metterla così, tanto più che Renzi ha accettato la sfida in pieno e visti anche i sondaggi clandestini che circolano e la possibilità del sorpasso del Movimento 5 Stelle ai danni di Renzi che si fa sempre più concreta (cosa ben diversa sono invece i sondaggi bufala che si sono visti).

Quello che comunque non torna è come il M5S possa prendere il governo in caso di vittoria alle europee. Il Parlamento italiano non viene rinnovato, rimane lo stesso. Parlamento in cui il Movimento 5 Stelle ha una solida minoranza che rimane, per l'appunto, una minoranza, quindi impossibilitata a ottenere il voto di fiducia (dato che di fare una coalizione non se ne parla). E quindi? Qualcosa di più l'ha raccontato Casaleggio a In Mezz'ora: "Il giorno dopo (la vittoria, ndr) chiederemmo un nuovo presidente della Repubblica e chiederemmo al nuovo presidente di indire le elezioni politiche".

Ora, è possibile che un fortissimo pressing del M5S per ottenere le dimissioni di Napolitano abbia successo (poiché significherebbe il fallimento della politica che lui ha impresso al paese, appoggiando anche la scalata di Renzi), ma poi come si farebbe a tornare al voto? Dell'Italicum si sono perse le tracce, e votare con la legge elettorale puramente proporzionale che è uscita dalla bocciatura del Porcellum da parte della consulta significherebbe ritornare punto a capo, magari con equilibri di forza diversi ma senza nessun partito in grado di avere una maggioranza. Il Movimento 5 Stelle una sua legge elettorale la sta preparando (con la consultazione online), ma non c'è una maggioranza che possa votarla. E allora, che cosa succede se alle elezioni europee vince il Movimento 5 Stelle? Azzardiamo: si vota la legge elettorale Italicum in tutta fretta e poi si torna al voto, in elezioni politiche nell'autunno 2014 o al più tardi nella primavera 2015. A quel punto, per davvero, il M5S potrebbe provare a prendere il governo e a dimostrare se davvero è in grado di fare meglio di coloro che hanno preceduto l'arrivo di Grillo&Casaleggio.

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