Non è come lo scoop del passaggio di una “velina” in tivù, ma fa comunque notizia la fine del sodalizio di Gianpaolo Pansa con l’Espresso, settimanale oggi definito dal giornalista “troppo girotondino e ossessionato dall’antiberlusconismo”.
Pansa ha dimenticato il proverbio dei ragazzini di una volta: “Chi lo dice sa di esserlo” e scarica adesso su altri il proprio antico livore che aveva nei confronti del “venditore di tappeti di Arcore”.
Così il “Bastiancontrario” se ne va dall’Espresso dopo 31 anni ruggenti per approdare al Riformista di Antonio Polito. Come, più o meno, se ai tempi di Gianni Rivera, il golden boy fosse passato dal Milan al Casalpusterlengo.
“Spero che tireremo qualche sassata nelle vetrine dell’informazione” – si schernisce Pansa, perché “un giornale piccolo è meglio di un giornale grande”. Giornalista di “sinistra”, scomodo alla nomenclatura dell’ex Pci-Pds-Ds poi Pd (di lui Massimo D’Alema disse “Si fa leggere dalla prima all’ultima riga, ma non capisce un cazzo di politica: peggio di lui solo Prodi) è stato accusato di “voltagabbana” con i suoi libri Il sangue dei vinti, Sconosciuto 1945, La grande bugia, I gendarmi della memoria che, rompendo l’iconografia classica della Resistenza senza macchia e senza paura, raccontano delle violenze materiali e morali e degli assassini compite dai partigiani comunisti nei confronti di fascisti, partigiani bianchi e anche cittadini comuni dopo l’8 settembre e dopo la Liberazione.
L’altro grande vecchio de L’espresso, Giorgio Bocca, lo ha accusato di aver gettato fango sulla Resistenza. E’ stata poi montata una canea tale che durante i tour di presentazione dei suoi libri, Pansa è stato non solo contestato ma anche minacciato e impedito di presenziare a molti eventi. In nome della democrazia.
Da tempo, leader della sinistra come Fausto Bertinotti (definito da Pansa “Parolaio rosso”) o come Massimo D’Alema (“Dalemoni” alludendo all’inciucio tra l’ex leader Ds e Berlusconi ai tempi della Bicamerale) gli hanno tolto il saluto. Pessimo anche il rapporto con Veltroni (Veltrusconi) leader del Pd.
Per tentare di chiudergli la bocca (e togliergli la penna) i vecchi “compagni” dei bei tempi andati accusano Pansa di ogni nefandezza: di essere il principe dei “voltagabbana”, storico inaffidabile (scrive libri documentandosi sulle informazioni dei fascisti), giornalista opportunista, uomo scaltro e, grazie ai diritti d’autore, ricco sfondato.
Insomma Pansa visto nemmeno un cane da guardia del nuovo potere in mano alla destra, ma piuttosto un barboncino spelacchiato ai piedi del proprio nuovo padrone.
E, più passa il tempo, giovane di 73 anni, Pansa è bollato quale “venduto” e afflitto da“demenza senile”. Pansa viene condannato (da certa sinistra) alla dannazione e al dileggio perenne per due colpe “imperdonabili”: avere osato intaccare il mito della Resistenza narrando fatti realmente accaduti e sempre negati dalla sinistra, e aver denunciato senza timori i limiti e gli errori degli ex Pci-Pds-Ds poi Pd.
Se fosse vissuto in altri tempi, dai processi staliniani a quelli meno tragici ma non meno colpevoli di un certo Pci, Pansa non sarebbe ancora qui, con la sua penna pungente in mano.
Veltroni ha già bollato Il Riformista dei “2000 lettori”. Qualche volta Pansa esagera. Ma spesso ci prende. Lunga vita al “Bestiario”.
Chico Mendez
02 ott 2008 - 16:15 - #1Non e’ che non si abbiano esempi limpidi di voltagabbana illustri :)), uno e’ grosso e piange da giorni, uno e’ ministro delle pene culturali, uno fa il ministro all’interno, uno fa la vita e bella o come cappero si chiama, uno fa il direttore a Italia uno…….non credo si pianga per la partenza di Pansa, anzi :))
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02 ott 2008 - 16:24 - #2Falcioni, Pansa è il Capezzone dei tempi andati.
Non perché ha spiluccato sulle tragedie di certa sinistra, che sono legittime e doverose, ma perché ha fatto la fine di tanti come lui, meretrici che si vendono a poco prezzo, senza neanche l’imposizione dei propri aguzzini.
Uno schiavo per volontà propria.
Un po’ come certi bloggers di certe pseudo-testate.
n00dles
02 ott 2008 - 16:34 - #3a sentire com’è criticato sono certo che dopo la sua morte lo osannerete come uno dei più grandi giornalisti italiani, come successe a montanelli
Fabio Medici
02 ott 2008 - 17:52 - #4#3, purtroppo infatti l’ipocrisia non ha mai fine fine. Lo stesso montanelli veniviva insultato in tutti i modi da (quasi) tutti…per poi essere osannato una volta morto quando faceva (e fa ancora) comodo. La cosa disustosa è che certe persone non ricordano il grande montanelli scrittore (forse perchè non hanno mai letto un suo libro), il grande montanelli giornalista (forse perchè non hanno mai letto un suo pezzo), ma ricordano solo il montanelli degli ultimi anni perchè parlava male di berlusconi (in gran parte giustamente).
Sono contento che pansa se ne sia andato: un ottimo giornalista come lui non poteva continuare a scrivere su quel settimanale, in cui tralaltro scrive anche un certo orribile bocca….
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02 ott 2008 - 18:08 - #5@ n00dles: se fa il favore di levarsi di torno osanno pure Andreotti e “chi sai tu”.
Non lo sai che sono sempre i migliori quelli che se ne vanno?
XD
Liberty Valance
02 ott 2008 - 21:06 - #6#5
peccato non si possa dire altrettanto di te,
sai, tu non sei dannoso, non puoi esserlo,
ma sei fastidioso come un mosquito, disgustoso come una cimice e brutto come uno scarafaggio,
tiè tiè
...
02 ott 2008 - 21:17 - #7Ginetta ma com’è che sei come il prezzemolo?
Che c’azzecco io con Pansa, Andreotti o il puffo?
Sono loro i migliori che stan per andarsene, io son solo il mosquito che troverai sempre intorno, perché lo sai da cosa sono attratti i mosquiti, no?
Un bacio guanito.
Pansofobo
04 ott 2008 - 18:13 - #8Mi dispiace ma non rinnoverò l’abbonamento all’Espresso. La pagina del Bestiario era proprio quella che usavamo come carta igienica, ora non potrò più ammortizzare i costi.
Mario Cavaradossi
27 ott 2008 - 08:40 - #9Da vecchio abbonato mi spiace davvero che Pansa non scriva più sull’Espresso: prima di passare alle notizie serie leggere le sue bischeratine mi metteva di buonumore. Ancora adesso mi diverte ricordare le sue comparsate televisive ai tempi della prima guerra del Golfo: “E’ scoppiata la terza guerra mondiale!” “E’scoppiata la terza guerra mondiale!” ( Previsioni che se uno le azzecca prende il Pulitzer, se le sbaglia fa l’irrimediabile figura del baggiano ). Ho l’impressione che a quei tempi al buon cantore delle vittime della Resistenza convenisse ancora fare il lacché degli ex comunisti : a posteriori si può riabilitare il sangue dei vinti, ma nel presente meglio stare coi vincitori…..
enzino
29 ott 2008 - 17:22 - #10ricordate cosa disse D’Alema di Giampaolo Pansa :”Si fa leggere dalla prima all’ultima riga, ma di politica non capisce nulla proprio come Prodi”. E’ che il “Sangue dei vinti” fa molto male a certa sinistra che ha sempre mistificato, e continua anche oggi a farlo,la storia e la realta’, dicendo bugie e raccontando frottole soprattutto agli studenti ed agli insegnanti come sul “decreto Gelmini”. Quando non ne hai piu’ ti attacchi a tutto, rimane solo la canna del gas.
gianburrasca
15 mag 2009 - 01:02 - #11Certo che quando Pansa scriveva per la sinistra era la penna più autorevole, ora che ha scritto un libro dove denuncia, seppure in forma tenue e romanzata, i crimini del comunismo, tutti a dargli a contro. Ma ci rendiamo conto che il comunismo è l’oceano se messo a paragone con quella goccia d’acqua che fu il fascismo? Il comunismo ha fatto oltre 100 milioni di vittime, ha ucciso innocenti con le foibe e i rastrellamenti del dopoguerra, eliminando intere famiglie e continua ad uccidere in Nord Corea, Cina ed altri paesi. Basta col comunismo assassino…
alighiero nuschese
25 mag 2009 - 07:48 - #12pansa, come il suo cognome indica, uomo viscido, uomo nefasto, opportunista, ricordo tanti anni fa, in una trasmissione televisiva, giuliani ferrara gli mise quasi le mani addosso, eravamo negli anni ottanta, il pansa uomo di sinistra cominciava allora la scalata al revisionismo come lui lo chiama, ma sono solo sue sporche revisioni, è un poveraccio, poveraccio e demente, questa mattina 2652009, la sette con antonello piroso gli dedica una trasmissione vergognosa, vergognoso come il piccolo piroso, anch’egli pronto a vendersi, poveri noi, un’uomo che è stato balilla, poi comunista socialista, poi repubblicano, adesso azzurro, dove vuol arrivare questo vecchio stupido, ch i può fermerlo lo faccia, è un danno per tutti, destra sinistra centro, ma i manicomi sono stati chiusi, ed il bello è che questi pazzi hanno l’accesso alle televisioni pubbliche per raccontare un sacco di fregnacce, voglio fare una domanda a questi signori, per 20 anni, vi fu un regime, per 20 anni vi furono omicidi e sopraffazione si milioni di persone, cosa pensate che possa succedere alla fine di quell’incubo, che ci si abbracci e ci si baci, troppo bello, mio padre fascista scappò via alla fine del 1945, lo conobbi nel mese di luglio del 1950, se fosse rimasto in’italia qualcuno lo avrebbe potuto anche far fuori, io non parlo da figlio du un fascista, ma parlo al posto di coloro che hanno subito, posso garantirvi che anch’io avrei pensato a vendicarmi, pansa vergognati, ma tu non puoi vergognarti, non hai cervello.
alighiero nuschese
25 mag 2009 - 11:05 - #13non vi è piaciuto il mio commento, forse pechè troppo lungo, ma Pansa ha offeso milioni d’italiani onesti, che hanno dovuto subire di tutto da coloro che lui chiama il sangue dei vinti, tu Pansa non dovresti neanche esistere, sei indegno d’essere chiamato cittadino del mondo, io, ho conosciuto coloro che sono riusciti a scappare il terrore che regnava nel nostro paese, anche il Re d’italia doveva soccombere a quel regime, che usava la monarchia per proteggersi, per farsi firmare decreti e leggi indegne, vorrei lasciarti in mezzo a quelli assassini di partigiani, come li chiami tu, vorrei farti strappare quella pellaccia sporca che riveste il tuo corpo, vorrei vederti soffrire e piangere come quella gente, vorrei darti una purga, per svuotare la tua cattiveria, ma tu sei un povero, è povero morirai, sei solo un servo, che non ha nemmeno rispetto per se stesso.