
In questi giorni si sta decidendo del futuro di migliaia di precari impiegati negli istituti nazionali di ricerca.
I ricercatori non possono fermare gli aerei, né paralizzare le città.
Quindi forse è normale che la loro protesta non desti molto interesse sui media Italiani.
Forse è normale, ma è giusto?
Analisi di BayesFor
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rhythm_bandit
02 ott 2008 - 20:49 - #1certo che no. siamo stati convinti a forza di news che quella di alitalia fosse una situazione di estrema importanza per la vita di chiunque. siamo stati costretti ad avere un’opinione in merito, alcuni hanno pur battibeccato su chi avesse la colpa di cosa. la verità è che alitalia è una situazione come un’altra. solo che, politicamente, cosnta di più dei ricercatori.
...
02 ott 2008 - 21:00 - #2E vabbé, BayesFor, siete i soliti comunisti: ora direte che è colpa del povero Silvio!
Ma cosa faceva Stalin quand’era lui al potere?!
Li internava tutti i ricercatori!
E allora godetevi la precarietà, pardon la flessibilità, piuttosto che i gulag, no?
W la libertà!
Se proprio volete protestare quando vi commissionano una ricerca date i risultati tutti sbagliati: quando i partiti convinti di vincere perderanno, quando le aziende convinte di un’indagine di mercato metteranno sul mercato prodotti fallimentari, quando qualcuno perderà soldi per colpa vostra, allora potrete far valere il vostro peso politico.
Occhio che se sgarrate vi attendo i gulag dell’amico Putin, ok?
XD
pietro99
02 ott 2008 - 21:03 - #3Ho appena scelto di non frequentare più Biotecnologie mediche di fronte a queste notizie sconcertanti… Purtroppo arriverà il giorno in cui il figlio di qualche politico dovrà curarsi per qualche malattia bastarda tipo HIV o cancro, forse in quel caso decideranno di aumentare i fondi… Prima hanno rotto le palle per approvare il Trattato di Lisbona, ora se ne fregano decidendo di non investire nella ricerca il 3% del PIL.
I ricercatori italiani hanno fondi da terzo mondo, perfino Israele investe di più, e nonostante tutto riescono ad arrivare a livelli di eccellenza che pochi paesi raggiungono.
iMac maniac
02 ott 2008 - 21:27 - #4@pietro99 “perfino Israele investe di più”
hmmm… Israele è uno dei paesi che investono più *al mondo*, te credo che investe di più…. mi preoccupa invece che buona parte dei paesi esteri, dalla Spagna al Kazakistan, abbiano imparato la lezione “buona ricerca = economia migliore” molto meglio di noi
quel che peggio è che manca la ricerca di base, ossia la ricerca fatta su uno specifico argomento, il cui unico motore è la curiosità del ricercatore in questione, e non per un determinato scopo (es. allungare di 10 giorni la vita media di un malato di AIDS).
Ma costa davvero tanto sviluppare, ad esempio, la matematica? Ai matematici bastano davvero poche risorse (no laboratori, no apparecchi costosi, ecc…) e un buon livello matematico di base aiuta infinitamente la ricerca di base…
antoniovoto
02 ott 2008 - 21:49 - #5vorrei rispondere al commento n.2.
ci pensi al fatto che la tua risposta non ha minimamente a che fare con la notizia data? ci pensi al fatto che hai semplicemente dato una risposta per attaccare gli elettori dell’opposizione ma non hai minimamente sfiorato l’argomento della discussione?
sinceramente io non so di sia personalemente la colpa dei tagli, ma di sicuro la responsabilità è del governo vigente.
la mia impressione è che le persone come te non abbiano la minima voglia di discutere ma hanno solo lo sfizio di attaccare.
naturalmente il tuo comportamento non è censurabile. semplicemente mi sembri -nel web ovviamente- una persona che “non serve”. di solito le zuffe e i litigi per il puro sfizio di litigare, si fanno a 15/16 anni.
ora due sono i casi: o ahi 16 anni, oppure i tuoi interventi non possono essere più profondi perchè forse non hai una grandissima capacità di comunicazione.
quale è la risposta?
...
02 ott 2008 - 22:24 - #6@ antoniovoto:
1. sono felice che l’alfabetizzazione informatica di ritorno renda i nostri padri e nostri nonni consapevoli che il web sia un luogo democratico.
Ora mi aspetto che li renda anche consapevoli del fatto che resta Web, e la vita reale è un’altra cosa.
2. in seguito al 1. vorrei renderti partecipe del fatto che un blog, un forum, qualunque altro spazio web che poi non ha sbocchi nel reale non influenza in maniera sostanziale cambiamenti all’esterno della comunità che vi si crea intorno.
3. dati 1. e 2. come accertati, ne consegue che il ruolo degli avatar nel web è relegato a mere rappresentazione particolari delle persone che vi stanno dietro. Lo scopo che si vuol perseguire, per quanto nobile nel tuo caso, è un dialogo tra sordi: troppe differenze alla base per dialogare; si parlano lingue diverse, anche se siamo parenti, figuriamoci estranei.
Il ruolo, in questo post, è volutamente sarcastico, nonostante qualcuno non riesca a coglierlo.
Mi auguro che questo qualcuno, con qualche parola su un insulso blog, riesca a salvare l’Italia più del sottoscritto. Ma anche no.
Con affetto, ma qual è la domanda?
antoniovoto
03 ott 2008 - 11:59 - #7per…
ma vedi che non si devono per forza afforontare i massimi sistemi per dire qualcosa.
inoltre il blog non deve influenzare l’esterno. deve semplicemente dare informazioni.
se vai sul blog di cinema, ci si scambiano informazioni.
il blog politico invece è avvelenato dalle ideologie che accecano e non permettono di parlare. sono convinto che se uno del centrosinistra dice che il cielo è blu, risponde uno del centrodestra dicendo che il cielo è marrone (e il contrario).
comunque mi hai spiegato come interpreti e utilizzi il blog.
era questo che io non avevo capito.
grazie. cià…