Ucraina, Petro Poroshenko è il nuovo presidente: "nessun compromesso sulla Crimea"

Petro Poroshenko ha giurato in Parlamento: da oggi è ufficialmente il nuovo presidente dell'Ucraina.

14.10: il nuovo presidente ucraino non ha dubbi, il Paese deve restare unito e questo significa anche non riconoscere la Crimea come parte della Russia. Poroshenko ha rigettato ogni compromesso con Putin, precisando di averlo già fatto presente ieri al presidente russo. Proprio oggi, però, il Cremlino ha ordinato al Federal Security Service di prendere provvedimenti per proteggere il confine con l’Ucraina e impedire ai cittadini di attraversarlo illegalmente.

Aggiornamento 7 giugno 2014, 10.00: da oggi l’Ucraina ha ufficialmente un nuovo presidente. Petro Poroshenko, vincitore delle recenti elezioni col 54,7% dei voti, ha giurato in Parlamento e tenuto il consueto discorso inaugurale davanti a una ventina di capi di Stato stranieri, poche ore la sua presenza di ieri alla cerimonia del D-Day in Francia, l’occasione perfetta per le prime prove di dialogo col presidente russo Putin.

Poroshenko, nel suo discorso, ha giurato di impegnarsi a difendere con tutti i mezzi la sovranita' e l'indipendenza dell'Ucraina. Tra le delegazioni presenti c’è anche quella italiana, col sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. Presente anche il vicepresidente americano Joe Biden, che subito dopo la cerimonia si intratterrà coi vertici ucraini.

Merkel Meets With New Ukrainian President Poroshenko


Aggiornamento lunedì 26 maggio 2014 - Petro Poroshenko ha ufficialmente vinto le elezioni presidenziali in Ucraina con oltre il 50% dei voti al primo turno staccando l'ex premier Yulia Tymoshenko, che ha raccolto solo poco più del 12%, e il radicale Oleg Liashko (8%).

Poroshenko proclamandosi vincitore ha detto che procederà sul percorso di integrazione dell'Ucraina in Unione Europea e ha detto che la priorità attualmente è quella di porre fine alla guerra e al caos e ristabilire la pace.

Il re del cioccolato farà il suo primo viaggio da presidente nel Donbass, la regione in cui ci sono scontri tra separatisti filorussi e i soldati di Kiev.
Intanto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha commentato dicendo che le presidenziali in Ucraina sono state un passo avanti importante negli sforzi del governo per unire il Paese e ha sottolineato come, nonostante le provocazioni e le violenze, milioni di ucraini sono andati a votare.

Petro Poroshenko nuovo presidente in Ucraina


Domenica 25 maggio 2014

19.52: Petro Poroshenko, dato per vincitore in questo primo turno di elezioni, ha dichiarato:

Gli ucraini hanno sostenuto la scelta dell'integrazione con l'Europa.

19.30: arrivano i primi exit poll relativi alle elezioni presidenziali che oggi, tra scontri e proteste, si stanno svolgendo in Ucraina. L’oligarca Petro Poroshenko sarebbe in testa con il 55,9%, mentre l’ex primo ministro Iulia Timoshenko viene data al 12,9% del totale.

UKRAINE-RUSSIA-CRISIS-POLITICS-VOTE-POROSHENKO

11.30: questo, diffuso dalla Central Electoral Commission, è il grafico che illustra il numero totale dei votanti in Ucraina, compresi i residenti in Crimea e nelle due regioni che si sono autodichiarate indipendenti, Donetsk e Luhansk:

votanti-ucraina-2014

10.00: i media locali hanno confermato che quasi tutti i seggi nella regione di Donetsk sono rimasti chiusi. Dei 2.430 seggi precisi, solo 308 risultano aperti.

Aggiornamento 25 maggio, 9.12: i seggi in Ucraina sono aperti, le operazioni di voto sono cominciate. Mentre l’Europa è chiamata a eleggere i nuovi membri dell’Europarlamento, i cittadini ucraini dovranno trovare il successore del presidente Viktor Yanukovych, tra scontri e proteste da una parte all’altra del Paese, in modo particolare a Donetsk e Luhansk, le due “repubbliche” proclamatesi indipendenti lo scorso aprile.

E proprio nella città di Donetsk, lo hanno confermato gli officiali delle elezioni, restano chiusi mentre oltre 1000 osservatori dell’OSCE sono impegnati nelle stazioni di voto in tutta l’Ucraina per controllare che tutto proceda con regolarità.

Nel frattempo la Farnesina sta ancora verificando le sorti di Andrea Rocchelli, il fotografo italiano rimasto ferito ieri insieme al suo traduttore a Sloviansk, la roccaforte dei filorussi circondata dalle forze armate di Kiev. Il 30enne di Piacenza sarebbe stato colpito da una granata e avrebbe riportato gravi ferite. Dato per morto in un primo momento, Rocchelli sarebbe gravemente ferito, ma non ci sono notizie certe.

L'Ucraina sceglie il successore di Viktor Yanukovych

Mentre buona parte d'Europa si prepara al voto per l'Europarlamento, c'è un paese a est dell'Unione che guarda all'Europa con sentimenti misti e che si appresta a tornare alle urne per decidere il proprio futuro. È l'Ucraina, che dopo le proteste di piazza che hanno portato alla destituzione del presidente Janukovic e la guerra civile "de facto" che sta attraversando il paese e che la contrappone alla Russia di Putin, per il 25 maggio ha indetto le elezioni presidenziali che dovrebbero segnare il ritorno alla normalità

Dopo la fuga di Janukovic lo scorso 22 febbraio, a Kiev si è insediato un governo ad interim che non ha saputo fermare le voglie secessioniste dell'est filo-russo del paese: da qui il referendum separatista della Crimea e i disordini a Donetsk e negli altri territori di confine con la Russia, fino ai violenti scontri degli ultimi giorni.

I candidati. Sono sette i candidati alla carica di presidente, dopo che il pugile Vitalij Klyčko, leader di Euromaidan e capo carismatico della rivolta di febbraio, ha annunciato la decisione di non presentarsi. Il grande favorito è Petro Porosenko, oligarca proprietario della famosa ditta di dolci Roshen. Porosenko è stato il primo oligarca ad appoggiare la rivolta, am la sua storia politica è tutt'altro che lineare: nel 2005 appoggiò la rivoluzione arancione socialista, ma poi ha finanziato Janukovic. Poche chance sembra avere Julya Timoshenko, ex premier, candidata alle presidenziali e sconfitta da Janukovic nel 2010 e poi fatta arrestare dallo stesso presidente nel 2011. Nonostante la popolarità, i sondaggi la danno poco sopra il 10%. Sergei Tigipko è il candidato del partito delle Regioni, quello dell'ex presidente Janukovic, anche se Tigipko ha marcato le distanze dall'ex presidente. È molto popolare nell'est del paese e ha l'appoggio delle oligarchie: punta al ballottaggio. Mikhail Dobkin è un altro esponente del partito delle Regioni, ma molto meno popolare di Tigipko. Oleg Ljaško è il leader dei populisti e si aspetta un buon risultato dalle presidenziali. Oleg Tyagnibok è il candidato ultranazionalista, popolare soprattutto nell'ovest del paese. Dmitri Jaros è il candidato dell'estrema destra che ha assunto una posizione guerrafondaia contro la Russia.

E proprio la Russia, dopo aver lanciato sospetti di brogli elettorali nelle scorse settimane, ora sembra tendere una mano a Kiev. Putin ha dichiarato ieri che rispetterà la scelta dei cittadini ucraini e che è pronto a collaborare con il nuovo presidente. "Una volta che la situazione in Ucraina si sarà stabilizzata,la Russia potrà normalizzare le sue relazioni con gli Stati Uniti", ha dichiarato al Forum economico di San Pietroburgo.

Ukraine Prepares For Forthcoming Presidential Elections

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